
In Giappone, l’uso delle bacchette (hashi) trascende la semplice funzione pratica per farsi espressione di grazia e rispetto. Dietro ogni movimento si nascondono radici profonde e rituali millenari: per questo, un gesto che ad altri può apparire banale può avere, per un giapponese, un peso e un significato inaspettati. Conoscere il galateo della tavola non significa solo saper mangiare, ma onorare una cultura antichissima con consapevolezza e cortesia.
Scopriamo allora i tre errori principali da non commettere a tavola in Giappone e come rimediare con rispetto ed eleganza:

- Hashi-watashi: Mai passare il cibo da bacchetta a bacchetta
Questo gesto ricorda il rito funebre buddista chiamato kotsuage, durante il quale i parenti del defunto utilizzano apposite bacchette per raccogliere i frammenti delle ossa dopo la cremazione e passarseli l’un l’altro prima di deporli nell’urna. Ripetere questo gesto a tavola è considerato di pessimo gusto, di cattivo augurio e profondamente irrispettoso.
Consiglio: se si vuole offrire un bocconcino a un amico, basta appoggiare il cibo direttamente nel suo piatto, o ancora meglio, porgere il piatto da portata affinché si serva da solo.

- Tate-bashi: Mai infilzare le bacchette nel riso
Infilzare verticalmente le bacchette nel riso è una pratica che si chiama tsukitate-bashi. Si tratta di un’offerta rituale che in Giappone si è soliti porre davanti alla bara durante i funerali o sull’altare domestico dedicato ai defunti (butsudan). Vedere questo gesto durante un pasto provocherebbe in un giapponese una sensazione davvero molto spiacevole.
Consiglio: quando non state consumando alcun pasto e non state utilizzando le bacchette, appoggiatele orizzontalmente sul poggia-bacchette (hashi-oki). Se non è presente, potete usare il bordo del piatto o piegare la bustina di carta delle bacchette usa e getta per crearne uno improvvisato.

- Mayoi-bashi: Le bacchette non sono un puntatore
Si chiama Mayoi-bashi e si può tradurre come “bacchette esitanti”. È il tipico comportamento di chi usa far “vagare” le bacchette sopra i diversi piatti quando, per indecisione, non si sa cosa scegliere. È buona norma usare le bacchette solo quando avete già deciso cosa prendere. Farle oscillare sopra i piatti è considerato un segno di avidità e mancanza di autocontrollo. Inoltre, è poco igienico e distrae i commensali.
Consiglio: “Scegliete con gli occhi, solo dopo muovete le mani”. Prima di allungare le bacchette, osservate la tavola, decidete quale pezzo desiderate e solo allora prendetelo con le bacchette.

Un consiglio extra: la cortesia è un ingrediente fondamentale
La cortesia a tavola è un’arte: rispettare queste piccole regole non serve solo a evitare figuracce, ma è un modo meraviglioso per immergersi nella cultura giapponese e onorare chi ha preparato il pasto per noi.
E voi? Conoscevate queste regole e il loro significato?
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