
“La scienza della strategia è indispendabile a tutti quelli che cercano di avere un vantaggio in qualunque forma di conflitto. Chiunque sia il vostro avversario, questo trattato contiene le chiavi per la vittoria certa!”
È così che si presenta il libro “I segreti dell’arte giapponese della guerra”, importante trattato sul combattimento, tradotto da Thomas Cleary ed edito dalla casa editrice Edizioni Mediterranee; si tratta della prima traduzione italiana degli scritti fondamentali di Yamamoto Kansuke, leggendario e incredibile soldato, comandante e stratega dalle umili origini la cui vita è avvolta dalla leggenda e dal mistero.
Kansuke si distinse al servizio del grande Takeda Shingen, erede di un’antica dinastia di guerrieri e uno dei più attivi e potenti signori della guerra del suo tempo; in questo libro, l’abile guerriero descrive proprio la scuola militare e di arti marziali di cui ha fatto parte concentrandosi su un particolare tipo di strategia nota anche come Scuola della vittoria certa.
Questa scuola formò negli anni molti valenti guerrieri ed esperti di arte della guerra, tra cui anche il famoso spadaccino Miyamoko Musashi e il celebre shogun Tokugawa Ieyasu. L’opera di Yamamoto Kansuke pone le sue radici proprio nei campi di battaglia e precede l’elaborazione delle arti marziali che poi i samurai portarono avanti durante il lungo periodo dell’era Tokugawa.
“I segreti dell’arte giapponese della guerra” non è altro dunque che un trattato, un diario, una raccolta di precetti scritta da un militare professionista che ha trascorso tutta la sua vita a combattere e che in queste pagine racconta in modo conciso, semplice e diretto elementi importantissimi e fondamentali relativi all’addestramento di un guerriero e alle strategie da adottare durante il combattimento.
La prima parte propone un’esaustiva introduzione teorica di alcuni concetti sulla guerra, sulle modalità di combattimento, l’addestramento e la trasmissione delle arti e della strategia, il comportamento dei soldati e la religione, proseguendo poi nei capitoli successivi ad illustrare le varie tipologie di scontri e armi.
La seconda parte inizia infatti con la spiegazione del combattimento corpo a corpo con la lotta e il pugilato, considerati poco utili in battaglia ma utili nel forgiare il corpo durante l’allenamento poiché aiuta a diventare più agili e forti.
La terza parte illustra l’importanza della scherma: la spada per un guerriero è come gli artigli per una belva ed è ciò che differenzia nella gerarchia sociale un samurai da un contadino, un artigiano, un mercante o un artista.
La quarta parte mostra quello che è considerato da ogni combattente il capo di tutte le arti: il bastone. Prima ancora di maneggiare la spada o l’alabarda, un guerriero impara prima a usare un semplice bastone con precisi movimenti del corpo, delle mani e dei piedi.
La quinta parte è dedicata alla lancia, la regina delle armi e la più difficile da affrontare; la sesta parte invece si dedica ad una delle arti più scelte e amate perché permette di colpire il nemico a distanza senza affrontarlo direttamente. Efficace per ridurre in cenere anche da lontano fortezze e cittadelle, arco e frecce sono una delle tecniche predilette da ogni guerriero.
La settima parte affronta invece le armi da fuoco, arrivate in Giappone nel 1501. Non ci sono regole dedicate al loro uso, ma dato che sono oggetti di attacco usati in battaglia, sono inserite nell’elenco in quanto non v’è motivo per cui un samurai le debba ignorare.
Terminata la parte descrittiva delle armi e del loro utilizzo, con l’ottava parte invece il libro si dedica alla mente e allo spirito, considerati come “vantaggi umani”: si tratta di saper bene utilizzare lo stato d’animo, la capacità di saper valutare le proprie mosse e quelle dell’avversario, di capire le espressioni del proprio nemico e la capacità di cognizione che porta a saper trarre il vantaggio in ogni situazione e capire quando è il momento di agire.
A questi vantaggi vanno però associati anche quelli offerti dal campo di battaglia e dallo spazio in cui avviene il combattimento, ma anche dalle condizioni atmosferiche che possono influenzare l’esito di uno scontro, tutti argomenti dettagliatamente illustrati a conclusione, nella nona e decima parte.
Tutto il trattato è scritto in modo preciso, diretto e conciso, reso altrettanto chiaro dalle illustrazioni che lo stesso stratega Kansuke fece realizzare da un pittore del tempo per spiegare chiaramente ogni tecnica e ogni metodo di combattimento.
Buona lettura!
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