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Luoghi Giapponesi: Sento – Bagni pubblici giapponesi

28 Marzo 2011 By SakuraMagazine

Il Sento (銭湯) è un tipico bagno giapponese pubblico dove i clienti pagano per entrare. Tradizionalmente la struttura è una specie di casa che ospita questi bagni, sia femminili che maschili, separati da una barriera alta: sia la sezione femminile che la sezione maschile è composta da una fila di rubinetti e un bagno unico dove bagnanti possono immergersi e sedersi.

Nonostante dalla seconda metà del XX secolo questi tipi di bagni non fossero molto popolari, alcuni giapponesi danno a questi luoghi una grande importanza sociale poiché porta diversi gruppi di persone a interagire e conoscersi in momenti di assoluto relax grazie alla presenza di saune e camere spaziose dedite alla tranquillità, al piacere e al rilassamento. Inoltre i Sento possono anche essere chiamati Onsen se al loro interno viene utilizzata dell’acqua calda di sorgente naturale.

Storia ed Origini del Sento

Le origini del Sento e la cultura del bagno pubblico, come l’onsen del resto, risalgono ai templi buddhisti dell’antica India che poi trasmise questa usanza ai cinesi che a loro volta la trasmisero ai giapponesi nel periodo Nara (710-784).

L’intervallo di tempo che va dal periodo Nara al periodo Kamakura, in giapponese viene definito come periodo di “bagni religiosi”, proprio perché questo genere di bagni vennero inizialmente costruiti solo all’interno dei templi. Venivano chiamati Yuya o ancora meglio Ouyuya 汤 屋 (che significa casa o bagno pubblico di acqua calda). Poi in seguito vennero chiamati Mushiburo 蒸 し 风 吕 (che significa bagno di vapore) e venivano usati solo dai sacerdoti e dal personale del tempio; poi nel periodo Kamakura venne concesso l’accesso anche a ricchi mercanti e membri di classe superiore che ben presto introdussero questo genere di bagni anche nella propria residenza.

Nel periodo Edo (1603-1867), a Edo (oggi Tokyo) i Sento erano costituiti da piscine di grandi dimensioni mentre Osaka si era “specializzata” in stabilimenti con soli bagni di vapore (le odierne saune). Alla fine del periodo Edo, lo shogunato Tokugawa, decise che questi bagni dovevano essere separati in modo da avere una parte per sole donne e una parte per soli uomini; tuttavia, nonostante vigilasse questa regola, molti proprietari di Sento dividevano i bagni con piccole tavole che non sempre garantivano privacy per entrambe le parti. Altri bagni addirittura per evitare qualsiasi problema, facevano fare il bagno a donne e uomini in orari differenti.

Durante il periodo Meiji (1867-1912) la progettazione dei bagni giapponesi cambiò notevolmente. Venne ampliato l’ingresso come anche le vasche, e il tutto fu reso molto più fine e curato nell’aspetto. All’inizio del periodo Taisho (1912-1926) le piastrelle cominciarono gradualmente a sostituire i pavimenti in legno e le pareti, cambiamento voluto anche e soprattutto dopo il terremoto e il successivo incendio del 1923 avvenuto nel Kanto che distrusse gran parte dei bagni presenti a Tokyo.

A questo si aggiunsero anche i cosiddetti Karan (カラン) cioè miscelatori in grado di fornire sia acqua calda che acqua fredda a seconda del gusto del cliente. Durante la seconda guerra mondiale, molte città giapponesi furono, come è facile immaginare, danneggiate. Il fatto che molte case fossero state distrutte e con esse anche i bagni, resero necessari questi bagni pubblici che, per questo motivo, iniziarono ad essere ancora più popolari di prima.

Come è ovvio immaginare, dopo la ricostruzione del dopoguerra, con la costruzione degli edifici e con essi anche i propri bagni e i propri sanitari, la clientela dei bagni pubblici subì un forte calo e così anche il numero dei Sento iniziò a diminuire nuovamente. Inoltre oggi non sono particolarmente frequentati dai giovani che, per imbarazzo di mostrarsi senza abiti, evitano di recarsi in tali bagni.

Per questo motivo, molti bagni pubblici cercano di attirare maggiore clientela offrendo nuovi servizi e design particolari con panoramiche all’esterno e altri servizi di relax. Molti di questi bagni  si sono trasformati in veri e propri onsen, offrendo ai propri clienti acqua calda di sorgente, proponendo così un servizio più prestigioso e ricercato. In alcuni casi la tradizione ha sposato la modernità: molti offrono tra i vari servizi anche saune, vasche idromassaggio, scivoli d’acqua per i più giovani, massaggi con il fango, centri fitness, karaoke e ristoranti.

La struttura di un Sento

Conosciuta la lunga storia dei sento (銭湯) in Giappone, osserviamone ora le principali caratteristiche :

  • Ingresso: all’ingresso i sento possono avere aspetti diversi. La maggior parte dei sento tradizionali però somigliano all’esterno a un tempio con una tenda particolare (noren 暖簾), di solito blu con su scritto i kanji di yu 湯 (che significa “acqua calda”). Subito dopo l’ingresso, vi si può trovare all’interno un armadio per le scarpe e due porte che portano rispettivamente agli spogliatoi femminili e agli spogliatoi maschili, separati ovviamente.
  • Le stanze: una delle stanze dei sento è sicuramente quella che noi definiremmo “reception” dove si trova seduto a una scrivania un responsabile, addetto alle informazioni e a qualsiasi necessità del cliente.
  • Il Bandai (番台): è dove si siede l’operatore, e di solito è una postazione a forma rettangolare con una ringhiera. Davanti al bandai di solito si trova una porta che va verso gli spogliatoi con all’interno anche gli armadietti per i vestiti. Il muro di separazione tra uomini e donne è di circa 2 metri di altezza e ogni spogliatoio ha spesso un accesso a un piccolo giardino con laghetto.
  • I Bagni: la zona bagno è separata dalla zona spogliatoio in modo che il bagno rimanga sempre chiuso e non perda il calore al suo interno e il vapore; fanno eccezione i bagni di Okinawa, dove il clima è sempre più caldo e non c’è necessità di mantenere i bagni chiusi e separati per mantenere l’aria calda. Lì infatti i bagni e gli spogliatoi sono vicini e vengono separati solo da una piccola parete. I bagni sono realizzati solitamente con le piastrelle con aggiunta anche di miscelatori di acqua calda e fredda, rubinetti e anche docce. A Tokyo le vasche sono posizionate alla fine della stanza mentre a Osaka, e in genere nella zona Kansai, le vasche sono posizionate di frequente al centro della stanza. Nei muri della stanza è possibile trovare decorazioni con piastrelle di grandi dimensioni che riportano bellissime raffigurazioni e pitture: il Monte Fuji è il soggetto più frequente, ma molto spesso si trovano anche panorami vari, fiumi o oceani, più raramente scene di guerrieri o donne nude nel lato maschile e riproduzioni di bambini o donne nella parte femminile.
  • La Caldaia: dietro i bagni c’è una stanza chiamata Kamaba (釜场) dove viene riscaldata l’acqua grazie a un’apposita caldaia. Ovviamente non è necessaria la caldaia se il sento è posizionato in prossimità di una sorgente naturale di acqua calda perché in quel caso avremmo un onsen.
  • La Sauna: molti sento moderni oggi offrono anche altri servizi, come ad esempio la sauna o vasche con acqua fredda per rinfrescarsi dopo il bagno. Ovviamente per usufruire della sauna va pagato un supplemento extra e spesso si riceve anche un bracciale che indica che è stata pagata la tassa in più e quindi si può accedere al servizio extra.

Modalità di comportamento

I bagni sono luoghi particolari, che come gli onsen, seguono delle rigide e particolari regole. Fare il bagno in un sento richiede un piccolo asciugamano e qualche sapone o shampoo da usare prima di immergersi nella vasca. Se si preferisce si possono acquistare nel sento stesso, ma molte persone preferiscono portare il proprio asciugamano e una salvietta. Si possono portare anche spazzolini, pettini, cuffie per la doccia, spugne e vari accessori da bagno.

Come per le abitazioni, anche nei sento è obbligatorio togliersi le scarpe non appena si entra e riposte in appositi armadietti all’ingresso. Dopo di che, ogni cliente si reca nel proprio spogliatoio dove può trovare, a pagamento, tutti i prodotti per il bagno: sapone, shampoo e altro.

Prima di entrare nella vasca è bene lavarsi prima; sono invece vietati i tatuaggi se troppo evidenti o complessi. Se piccoli o poco evidenti, contrariamente agli onsen, nei sento potrebbero essere consentiti.

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Filed Under: Luoghi, Salute e Benessere, Tradizioni Tagged With: bagni pubblici, karan, meiji, mushiburo, onsen, periodo edo, sento, shogunato tokugawa, taisho, uouyuya, yuyua

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