Il Reiki è un antico metodo di cura naturale giapponese riscoperto e tramandato dal dott. Mikao Usui. Secondo tale metodo, chi pratica il Reiki non fa altro che lavorare sull’energia per ottenere così risultati di benessere in campo fisico e spirituale. I fondamenti di questa disciplina si possono apprendere attraverso tre specifici livelli:
Primo Livello
Il primo livello di Reiki, chiamato anche Shoden, corrisponde a un corso di base diviso in due parti: una teorica e una pratica. Nella parte teorica vengono illustrati la storia del Reiki, i cinque principi del Reiki, cosa effettivamente è il Reiki e come operare sui Chakra. Nella parte pratica invece ci si appresta ad apprendere come posizionare le mani e come armonizzare i Chakra. In questo modo è possibile imparare come agire su questi campi energetici liberando così i blocchi che spesso impediscono il normale fluire dell’Energia Universale, procurando così disturbi, dolori o sintomi.
Secondo Livello
Trascorso un certo periodo di tempo e fatta abbastanza pratica, l’allievo Reiki può accedere al secondo livello, chiamato Okuden cioè profonda conoscenza o tempio interiore. In questo livello si intensifica il rapporto con l’energia Reiki portando l’allievo a lavorare sul piano mentale per sviluppare qualità psichiche e intuitive. Questa parte del Reiki aiuta ad affrontare tutti i cambiamenti più importanti della propria vita e tutti quegli schemi che la mente riesce a creare.
Nell’Okuden si impara a liberarsi di tutti schemi mentali limitanti e le false realtà create dalla mente nelle quali spesso rimaniamo intrappolati. Ci si libera di tutte quelle inutili abitudini, opinioni e comportamenti che spesso vanno contro ciò che è la nostra vera essenza finendo per limitare ciò che siamo veramente. È importante allontanarsi da tutti quei comportamenti negativi con cui spesso si entra in contatto e imparare così a trasformare tutte quelle energie ed esperienze “negative” in qualcosa di positivo.
Se nel primo livello si impara ad eliminare i limiti fisici, nel secondo livello si impara a muoversi in un raggio d’azione ancora più grande, in quella dello spazio e del tempo. Se nel primo livello ci si limita a usare le mani e il corpo nel secondo si usa la mente e il pensiero. Tutti sappiamo che il pensiero ha un raggio d’azione ben più grande di quello raggiungibile dalle mani. La mente può spostarsi più liberamente e più velocemente di quanto possa farlo il fisico. È il pensiero a determinare la nostra esistenza: sapere quindi guidare la nostra mente verso pensieri più costruttivi e positivi aiuta ad avere un’esistenza più felice. Il Reiki ricorda inoltre che l’Energia dal quale tutti proveniamo è l’Amore ed è tale forza che può cambiare ogni cosa e può guarire. Se sapremo trasmettere gioia e amore agli altri, altrettanto amore, se non di più, tornerà a noi.
In questo secondo livello Reiki, vengono inoltre insegnate quattro importanti applicazioni:
- Simboli Cosmici: sono tre simboli che aiutano ad ampliare il consueto concetto che abbiamo di spazio e tempo, toccando dimensioni che appartengono al sentire più che al ragionare. La conoscenza e la comprensione di questi simboli può richiedere un tempo lunghissimo, se non addirittura una vita visto che la conoscenza che stanno a rappresentare è illimitata. Il primo simbolo si chiama Choku-Rei e richiama la forza, la potenza e l’energia. Choku-Rei significa per ordine dell’imperatore, un antico modo per dire anticamente accada ciò che deve accadere. Tale espressione invita a lasciare che le cose fluiscano come devono, senza opporre resistenza.Il secondo simbolo si chiama Sei-Heki ed indica lo stato mentale di chi non si scompone mai e sa mantenere un certo equilibrio. Simboleggia la calma, la pace, il rilassamento e l’allontanamento da ogni tipo di tensione e indica la purificazione e la guarigione.Il terzo simbolo si chiama invece Hon-Sha-Ze-Sho-Nen e richiama l’origine, l’unità, la giusta direzione. Questo simbolo facilita la connessione con persone o cose alle quali siamo legati, a volte senza esserne consapevoli. Indica perciò una cosa che di sicuro è, ma spesso dimentichiamo che sia: che Dio e l’Uomo sono una cosa sola.
- Verbalizzazione Positiva: questo concetto del Reiki consiste nell’uso consapevole del pensiero positivo. È chiaro in psicologia come frasi negative ripetute continuamente, come ad esempio non ci riuscirò mai o sono un incapace non aiutino di certo a superare le difficoltà che spesso ci vengono proposte nella vita. Avendo compreso l’importanza del pensiero nella nostra vita, che è in grado di cambiare e muovere la materia, allora diventa importante rivedere il proprio linguaggio avvalendosi parole positive che possano giovare alla propria vita. Il pensiero e la visualizzazione creano, in altri piani esistenziali, realtà che poi finiamo per attirare sul nostro piano esistenziale.È importante capire che più continuiamo a pensare a cose che non amiamo e a focalizzarci su di esse, in verità continueremo a manifestarle nella nostra vita o attirarle di più. La nostra mente esegue esattamente gli ordini che noi diamo. Per comprendere meglio questo concetto, provate a immaginarvi in una stanza: cominciate a cercare tutte le cose blu che vedete in quella stanza. Comincerete a notare, poco per volta, molte più cose di quanto ne avreste potute immaginare. Se decidete di focalizzarvi su una cosa, troverete tante cose simile a quelle: se avete deciso di individuare tutte le cose blu nella vostra stanza, ne troverete tantissime, più di quelle che pensavate ci fossero!Non dimenticate allora di usare parole positive, nei vostri confronti e verso gli altri, in modo tale da attirare verso di voi quelle situazioni positive che possono renderci felici: al posto di usare la frase io non voglio essere triste dite io voglio essere felice!.Potrebbe essere una piccola differenza, ma potrebbe cambiarvi la giornata!
- Visualizzazione Creativa: l’immaginazione e la creatività nel Reiki sono un’importante mezzo per creare la realtà felice che desideriamo. Come è fondamentale un linguaggio positivo, è importante anche l’immaginazione positiva. Anche i pensieri-forma hanno una loro realtà su altri piani esistenziali quindi è importante usare immagini positive nella vostra mente se volete che queste immagini positive diventino la vostra realtà. Più si desidera una cosa, più la si pensa, la si immagina e più è facile che questa giunga a voi.
- Rievocazione: un ottimo mezzo per rilasciare energia e sciogliere ogni blocco energetico è quello della rievocazione mentale di sensazioni o situazioni particolarmente positive e gioiose che hanno la capacità di mettervi in uno stato emozionale di calma e quiete. Per una persona che soffre il freddo un modo per trovare sollievo è quello di proiettarsi in un ricordo che riporti alla piacevole sensazione di calore, come una giornata estiva, per esempio. Oppure chi soffre di ansia, un buon modo per trovare calma è quella di proiettarsi in luoghi calmi immersi nella pace e nella tranquillità della natura oppure in mezzo al mare o montagna.
Terzo livello
Nel terzo livello, chiamato anche Shinpiden, si ottiene il Master di Reiki. In questo livello si apprende la conoscenza necessaria per poter trasmettere questa conoscenza anche agli altri. È un modo per provare a manifestare nella vita quotidiana i principi del Reiki. Possedere il Master di Reiki non significa essere diventati saggi, illuminati o persone con super poteri. Significa avere una percezione diversa delle cose, significa conoscere di più sé stessi e saper crescere spiritualmente. Ovviamente non si possono aiutare veramente gli altri in questo se non conosciamo e aiutiamo prima noi stessi.
I Chakra
L’uomo, oltre al corpo fisico, possiede anche dei centri energetici che lo avvolgono formando quella che comunemente viene chiamata Aura. È riconosciuta anche l’esistenza di un campo elettromagnetico attorno all’uomo entro il quale agisce l’energia da lui assorbita ed emessa, che varia da persona a persona, ma anche nella stessa persona a seconda dello stato psico-fisico in cui si trova. Si tratta di un’energia che, anche se invisibile e difficile da visualizzare con i nostri occhi, esiste e rappresenta il nostro stato emotivo ed emozionale. A seconda della sensazione, emozione o stato emotivo provato il corpo emette onde di colori differenti. Queste onde colorate sono anche il risultato di processi mentali e di pensieri e, poiché le onde e le forme di energie spesso si influenzano tra loro se vengono a contatto, ciò può spiegare l’influenza che possiamo essere per gli altri, a loro volta dotati di campi di energia che possono influenzare noi, in un continuo scambio empatico.
I Chakra in questo senso fungono da trasmettitori e trasformatori di questa energia. Chakra dal sanscrito vuol dire cerchio, vortice e, infatti, non sono altro che dei vortici lungo il quale fluisce tutta quanta l’energia assorbita ed emanata. Un blocco di questi vortici può portare a un disequilibrio che si manifesta sottoforma di disturbo o malessere. Il Reiki quindi opera proprio su questi centri energetici al fine di portare nuovamente equilibrio alle energie del corpo e benessere laddove ce ne fosse bisogno.
I Chakra sono sette, e si osservano partendo dal basso, sino a risalire all’ultimo in cima:
Primo Chakra: Muladhara. È la base sopra la quale posano tutti gli altri centri energetici; è l’energia della materia, delle cose legate alla realtà, per la maggior parte materiali: cibo, sostentamento, denaro, affetti, propria condizione in relazione alla società. Si tratta di un’energia pragmatica, legata all’azione e al movimento.
Elemento: Terra
Colore: Rosso
Cibi: proteine e carne
Risponde al verbo Io Ho.
Secondo Chakra: Svadhistana. Dalle cose materiali e alla sopravvivenza si passa alla generazione e al desiderio. Rappresenta infatti il ventre dove appunto si manifesta e si incarna la vita. È il luogo dove nasce il desiderio, dove alberga un continuo motore che ci spinge all’azione, al movimento e alla ricerca.
Elemento: Acqua
Colore: Arancio
Cibi: qualsiasi cosa sia liquido
Risponde al verbo Io Voglio.
Terzo Chakra: Manipura. È il luogo dell’energia, della luce, della trasformazione della materia in energia. Questo è il punto legato al metabolismo, ma anche all’affermazione della propria volontà. Qui risiede il potere di trasformare qualsiasi situazione in energia e forza.
Elemento: Fuoco
Colore: Giallo
Cibi: elementi ricchi di carboidrati
Risponde al verbo Io Posso.
Quarto Chakra: Anahata. Qui risiede l’unione degli opposti: spirito e materia, io e non io, mente e corpo. Questo è il punto dove dimora l’equilibrio e dove è necessaria una continua conciliazione tra il proprio ego e il proprio essere.
Elemento: Aria
Colore: Verde
Cibi: frutta e verdura
Risponde al verbo Io Sono.
Quinto Chakra: Vishudda. È il chakra della creatività. Rappresenta l’energia che scorre lungo la gola, le braccia, le mani, le corde vocali, la bocca e tutte quelle parti del corpo che indicano espressione e comunicazione. Rappresenta l’arte, il canto, il suono, la parola, ed è il luogo dove viene espressa la propria Essenza Creativa.
Elemento: Suono
Colore: Azzurro o Blu
Cibi: frutta
Risponde al verbo Io Creo
Sesto Chakra: Ajna. È il terzo occhio e rappresenta l’intuizione e la facoltà di vedere oltre ogni forma e apparenza. È la possibilità di cogliere l’essenza vera di ogni cosa comprendendone il loro vero senso, abbandonando ogni illusione. Rappresenta la nostra facoltà di fare chiarezza in ogni situazione.
Elemento: Luce
Colore: Indaco
Cibi: nessun cibo
Risponde al verbo Io Vedo
Settimo Chakra: Shasrara. È l’intuizione più profonda che si possa raggiungere, l’intima e profonda connessione con il mondo celeste e l’Energia Universale. È la capacità di ascoltare l’intima voce del cuore, di coglierne il più profondo significato e di aprire sé stessi alla vera conoscenza.
Elemento: Pensiero
Colore: Violetto
Cibi: nessun cibo
Risponde al verbo Io So
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