Teoria dei colori

febbraio 27, 2009 on 5:05 pm | In Mondo Arte, Tecniche

Ogni cosa, ogni oggetto, ogni spazio o ambiente è colorato e, ogni cosa che è colorato, è di conseguenza portatore di una luce più o meno forte, più o meno intensa.
La luce non è altro che un insieme di radiazioni luminose, ciascuna con una lunghezza d’onda, che il nostro occhio percepisce come colore.
Circa verso la fine del 1600 Isaac Newton condusse interessanti esperimenti scientifici che lo portarono a scoprire la natura del colore: fece passare infatti un fascio di luce bianca attraverso un prisma di cristallo facendolo così riflettere.
Ciò che vide riflesso però non fu la luce bianca ma sette colori: la luce bianca attraversando il prisma si era scomposta in 7 lunghezze d’onda luminose differenti.

grafico_2

E’ un pò quello che succede con l’arcobaleno: la luce del sole dopo aver attraversato le gocce di pioggia si scompone nei sette colori spettrali generando appunto quell’effetto ottico meraviglioso che è l’arcobaleno.
I colori spettrali sono infiniti ma l’occhio umano riesce a distinguerne circa 200.

Dagli esperimenti di Newton ad oggi però si sono fatti molti passi in avanti: oggi si sa che la luce non è omogenea e che emette radiazioni che, a seconda dell’intensità, genera raggi di luce differenti da altri.
Ciò che rimase comunque chiaro dalle iniziali dimostrazioni di Newton è che il bianco, avendo la possibilità di scomporsi in tutti gli altri colori, non è altro che la somma di questi ultimi.

Un oggetto che riflette quindi tutte le onde luminose appare bianco (=somma di tutti i colori), l’oggetto che non le riflette ma le assorbe invece senza restituirle agli occhi è visto da noi come nero (=assenza di ogni colore).
E allora tutte le altre cose che non sono bianche come fanno ad avere un altro colore? Semplice: riflettono quell’unico colore che non assorbono!
Esempio:
Le foglie degli alberi sono verdi perchè riescono ad assorbire tutti i colori tranne il verde che quindi inevitabilmente riflettono: ecco quindi perchè le foglie tendenzialmente sono verdi.
La rosa è rossa proprio perchè assorbe tutti i colori tranne il rosso che quindi riflette, e così via…

Suddivisione dei colori

I colori possono essere classificati secondo tre categorie: Primari, Secondari, Terziari.

I colori Primari, detti anche Colori Fondamentali sono: rosso, giallo e blu.

colori-primari2

Sono detti primari o fondamentali proprio perchè dalla loro unione e combinazione vengono generati altri tre colori, i colori secondari:

verde1viola1

arancio1

giallo + blu = verde
rosso + blu = viola
giallo + rosso = arancio

Mischiando infine quantità diverse di due primari si ottengono altri tipi di colori, chiamati colori terziari:

arancio-rossastroarancio-giallastroviola-bluastro

rosso + rosso + giallo = arancio rossastro
rosso + giallo + giallo = arancio giallastro
blu + blu + rosso = viola bluastro

e così via…

Colori Complementari

Un altra categoria, legata ai colori primari e secondari, sono i colori detti complementari.
I colori complementari sono coppie di colori formate da un colore primario ed uno secondario, il cui accostamento genera un effetto di massimo contrasto.

Il complementare di un colore primario sarà semplicimente il risultato dell’unione degli altri due primari: ad esempio il complementare del giallo sarà il viola (unione del rosso e blu).

complementare-giallo1complementare-rossocomplementare-di-blu

Accostando un colore e il suo primario si ottiene un effetto di massimo contrasto: i due colori insieme acquistano luminosità e si rafforzano a vicenda risaltando uno la luminosità dell’altro.

viola-gialloverde-rossoblu-arancio1

L’importanza di conoscere il complementare sta nel fatto che questo può essere usato non solo per risaltare un colore ma poichè ne rappresenta l’opposto viene anche usato per realizzare le ombre di un oggetto colpito dalla luce.

Colori Freddi e Colori Caldi

I colori possono inoltre dividersi in due categorie: colori freddi e colori caldi.

Questa è una divisione dei colori basata soprattutto sulle sensazioni che i colori trasmettono e sulle immagini che richiamano nella nostra mente.

Un colore caldo è un colore luminoso, acceso, vivace, allegro che tende a predominare sugli altri, è un colore che ricorda il calore, il sole. A questa categoria appartengono quindi il giallo, il rosso, l’arancio, il rosa.

Un colore freddo è invece un colore che ricorda la neve, il freddo, il ghiaccio, il mare, qualcosa di fresco che più che predominare tende a sfumarsi, ad allontanarsi e a confondersi con gli altri colori.
A questo genere appartiene il verde, il blu, l’azzurro, il violetto, il viola bluastro e tutte le  varie sfumature di questi colori.

Infine ci sono i colori neutri che non sono nè caldi nè freddi ma facilmente si adattano a qualsiasi situazione: il nero, il bianco e il grigio.

Tuttavia i colori caldi o colori freddi non sempre possono essere tali.
Ad esempio il viola non sempre può essere definito colore freddo, ciò dipende dal colore a cui è accostato.

Se accostiamo il viola al rosso è ovvio che tra i due, il rosso è il colore caldo, il viola risulterà quello freddo; lo stesso viola però se accostato ad un blu elettrico o intenso risulterà non più freddo ma caldo.

Volendo usare degli aggettivi non proprio comuni ai colori: i colori caldi sono i colori “appariscenti“, quelli freddi rimangono i colori “riservati“.

Proprietà dei colori

Importante è conoscere ora le proprietà fisiche dei colori:

Tonalità: quantità di luce presente nei colori;
Intensità o Cromaticità: indica quanto brillante o opaco è un colore che può variare dal chiaro allo scuro;
Gradazione: indica quanto luminoso è un colore;
Tonalità Affettiva: è una proprietà del colore legata al piacere o all’avversione di quel colore da parte di chi lo usa.
Forza: la capacità del colore di risaltare rispetto ad altri; in questo sicuramente i migliori sono i colori caldi;
Trasparenza: capacità del colore di occultare e coprire ciò che sta dietro o eventuali errori;
Brillantezza: prodotta dal riflesso della luce sulla superficie dell’oggetto che ci si appresta a colorare.

Valore simbolico dei colori

I colori non sono però soltanto un elemento indispensabile con cui esprimere il proprio estro, la propria creatività ma hanno anche un’enorme influenza sugli stati d’animo: ogni colore infatti provoca una particolare emozione, una reazione che può essere gioia, piacere, calore, avversione, fastidio.
Un colore può indicare uno stato d’animo, un modo di essere, una personalità, un momento particolare della propria vita.
Non a caso spesso sentiamo nominare i colori in molti modi di dire: ” quello è stato un periodo nero”, “si prospetta davanti a me un futuro roseo”, ” passare la notte in bianco”, “tutto quanto intorno è più blu”.
Ma ancora importante è il loro valore simbolico: con il bianco si indica la purezza, con il rosso l’amore e la passione, il rosa il romanticismo e la tenerezza, verde per la speranza, blu guarigione e giallo intelligenza o ancora il viola ha un valore altamente spirituale.

Secondo voi perchè queste associazioni?
Voi come percepite i colori? Se volete provate pure ad esprimere cosa vi riportano alla mente. Cosa vi ricorda il giallo? e il verde? o ancora l’azzurro, il rosso o il bianco?

Nel frattempo vi consiglio alcuni libri molto interessanti sui colori e la creatività:

L’Arte del Colore di Betty Edwards
L’essenza dei colori di Rudolf Steiner

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