Pittura su vetro
maggio 30, 2010 on 1:19 pm | In Creatività, Materiale, Mondo Arte, Tecniche
La tecnica della pittura su vetro risale al Medioevo.
Veniva utilizzata per decorare le vetrate di chiese e cattedrali; è però a partire dal Rinascimento che questa particolare tecnica viene superata, migliorata e applicata non solo alle chiese ed edifici sacri ma anche su oggetti mobiliari appartenenti a nobili e famiglie molto ricche.
Si decoravano infatti raffinati mobili con soggetti raffiguranti la mitologia e antiche storie fantastiche.
Il XVI secolo è il periodo in cui la pittura su vetro, da semplice decorazione quale è nata, si trasforma in una vera e propria tecnica pittorica usata dai grandi maestri del tempo.
Con l’arrivo del Barocco la pittura su vetro viene per un certo periodo abbandonata per poi essere riproposta e introdotta nuovamente nel mondo dell’arte e della pittura a fine XVIII secolo scegliendo comuni lastre di vetro come luogo di applicazione e natura di ogni genere come soggetti da rappresentare.
Anche nel 900, la pittura su vetro continua ad essere una delle tecniche più usate e grazie alla diffusione dei lavori nelle botteghe e negozi d’arte e belle arti la tecnica diventa non solo una tra le più diffuse ma anche la più accessibile a tutti.
Accessori per pittura su vetro
Ecco qui un elenco di tutti gli accessori che servono per realizzare un lavoro di pittura su vetro:
- Vetro: ovviamente ciò che non deve mancare è il vetro. E’ possibile dipingere su qualsiasi superficie di vetro basti che questa sia abbastanza trasparente.
Le superfici di vetro consigliate sono quelle però che hanno uno spessore tra i 3 e i 5 mm.
E’ inoltre importante badare al grado di trasparenza del vetro: molti artisti infatti, quelli sicuramente più esperti di pittura su vetro, a volte ricercano appositamente vetri che hanno difetti di trasparenza perchè credono che a volte a seconda di quanto male sono realizzati, parlando di luce, possono essere invece più idonei a certi tipi di lavori; la maniera differente di riflettere i raggi luminosi o di riflettere il colore può rendere addirittura più suggestivo il risultato finale.
Ovviamente però queste sono caratteristiche da ricercarsi dopo aver fatto abbastanza esperienza e pratica tanto da potervi assicurare di scegliere con disinvoltura il tipo di superficie adatto alle vostre esigenze di lavoro, nel frattempo, se siete poco esperti o all’inizio, un normale vetro va bene.
- Strumenti da lavoro: è importante munirsi di almeno 3 pennelli (possibilmente di ottima qualità come quelli di pelo di martora, in modo che non si perdano sul lavoro pelucchi che vanno ad attaccarsi alla pittura stesa sul quadro).
La stesura del colore deve essere uniforme, e avere un pennello di buona qualità non può che aiutarvi in questo.
Procuratevi poi anche degli stracci, fogli di giornale per non sporcare, matite e foglio di carta per fare una bozza del disegno che volete riprodurre su vetro.
I colori
Esistono in commercio svariati tipi di colori, da quelli completamente trasparenti a quelli coprenti.
Ad ogni modo evitate di mescolarli, come se fossero colori ad olio, acrilici o tempere, perchè non sono colori molto mescolabili tra di loro.
Se usate colori per vetro trasparenti e volete fare diversi gradi di trasparenza e passare più di uno strato di pittura è consigliato aspettare almeno un’ora tra uno strato e l’altro perchè sovrapponendo subito uno strato su un altro potrebbe rendere appiccicoso il vostro lavoro rischiando addirittura di rovinarlo.
Se invece usate i colori coprenti ovvero acrilici o colori in pasta o adatti anche alla ceramica o anche la stessa tempera, sovrapporre più strati prima che asciughi è possibile anzi è meglio che lo si faccia prima che asciughi per evitare crepe o altri “effetti indesiderati” sul proprio lavoro.
Qualcosa che non deve inoltre mancare è il piombo.
Solitamente viene venduto a tubetto con una punta molto fine, come una penna, che serve per tracciare i contorni del disegno: in commercio ne esistono di vari tipi, dal nero al grigio, all’argento al dorato a seconda del tipo di decorazione che volete fare.
Il Disegno e la Procedura
Se all’inizio non si è ancora pratici di pittura su vetro, la cosa migliore da fare è disegnare prima uno schizzo a matita su un foglio di carta e riprodurlo solo quando siete veramente sicuri; se non siete bravi nel disegno a matita una soluzione può essere quella di adoperare immagini di giornali, libri o riviste o addirittura comprare immagini prestampate che vengono venduti in negozi appositi di belle arti.
Una volta disegnata l’immagine su foglio di carta, o scelta la foto da usare, applicate su di essa la lastra di vetro e tenendola il più ferma possibile ripassate i contorni con il piombo prendendo come riferimento le linee del disegno sul foglio sotto la lastra.
“Ricopiato” su vetro il disegno con la pasta di piombo, e aspettato che sia asciugato (il piombo non impiega molto ad asciugare) poi diventa facile cominciare a colorare con i colori potendo anche togliere il foglio da sotto la lastra.
Ovviamente procuratevi, prima di cominciare la colorazione, una piccola lastretta di vetro dove fare prove di colore, prima che questo vada applicato irrimediabilmente sul lavoro.
Sulla lastretta di vetro potete fare le vostre mescole (se usate acrilici o tempere) e prove prima della stesura definitiva.
Suggerimenti
E’ importante badare a come stendete sul vetro la pasta di piombo.
La maggiore difficoltà sta nel movimento sicuro o poco sicuro della mano durante il ripasso a piombo del disegno.
E’ innanzitutto importante tenere la mano ben ferma altrimenti le linee saranno poco omogenee e lineari; inoltre cercate di “spremere” il tubetto sempre con forza costante, evitando in alcune parti di spremere il tubetto più fortemente rispetto ad altre, rischiereste di formare tratti in cui la linea è più grossa e spessa di altri stonando quindi tutto il disegno.
Cercate inoltre di fare sempre “linea continua” e di non passare troppo velocemente finendo per spezzare più volte la linea.
Non è facile ma cercate di trovare una via di mezzo e il modo più congeniale a voi per applicare il piombo.
La pazienza qui è fondamentale!
Lavorate sempre in un ambiente pulito e tenete le mani sempre asciutte e pulite per evitare tracce di unto o ombre sul vetro.
Vi ricordo inoltre che i pennelli devono essere di buona qualità in modo che non lascino pelucchi visibili che a volte rimangono imprigionati e attaccati al colore ormai asciutto sulla lastra di vetro.
Ricordate sempre a fine lavoro di lavarli, pulirli e asciugarli bene.
Vi consiglio inoltre per ulteriori approfondimenti e consigli:
Tecniche e Idee per Decorare il Vetro
e per i bambini
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