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Pittura ad olio
giugno 10, 2009 on 10:24 am | In Materiale, Mondo Arte, TecnicheLa pittura ad olio è una tecnica pittorica che utilizza pigmenti in polvere mescolati con particolari oli.
Sin dai tempi antichi si usavano vari tipi di oli: olio di lino crudo, olio di noce, olio di papavero e, anche se raramente, l’olio d’oliva.L’origine di questa tecnica non si conosce con precisione ma si presume sia molto antica visto che se ne parlava già ai tempi di Galeno e Plinio il Vecchio.
Si pensa fece la sua comparsa nelle Fiandre verso il XV secolo e andò a sostituire la tecnica pittorica predominante che era quella della tempera.
Ma c’è poco di certo: in realtà sembra che nell’antica Grecia già si conoscesse qualcosa di molto simile alla pittura ad olio.
Un’opera di Teofilo, il Diversarum Artium Schedula, sembra essere un antico ricettario di tecniche pittoriche e tra queste vi è anche quella ad olio tuttavia c’è chi afferma che furono Jan e Hubert Van Eyck a inventare i colori ad olio e di questo ne parlò anche il Vasari in una sua opera, “Vite de più celebri pittori, scultori e architettori“.
Ma anche questo rimane nel dubbio poichè esistono quadri antecedenti al periodo dei fratelli Van Eyck.A dispetto comunque delle sue origini non ancora chiare, la pittura ad olio rimane una delle più note, diffuse e usate tecniche pittoriche in tutta la storia dell’arte.
Che strumenti servono per la pittura ad olio?
La pittura ad olio è una tra le tecniche più raffinate ma è anche tra le più complesse da imparare.
La pittura ad olio non è semplice come la pittura a tempera e applicarla comporta l’utilizzo di molti strumenti, alcuni anche un pò costosi:- Olio diluente: è olio di lino crudo, di colore paglierino che serve per diluire i colori ad olio senza però alterarne la brillantezza.
E’ utilissimo per la tecnica della velatura, cioè la sovrapposizione di più strati di colore. Un difetto? Tende ad ingiallire con il tempo.- Olio di cartamo: è un olio di origine vegetale estratto dai semi di cartamo. L’utilizzo dell’olio di questi semi è un uso piuttosto recente in pittura e serve per far essiccare lentamente i colori.
Ammorbidisce e fluidifica i colori perciò viene raccomandato per i colori bianchi o molto tenui.
- Olio di lino: è un olio estratto dai semi di lino raffinato. E’ di colore paglierino, limpido e ha anche un buon odore. Di solito viene usato come diluente per altri colori.
Essicca rapidamente e con il tempo tende ad ingiallirsi nel flacone perciò meglio usarlo in tempi non troppo lunghi. L’aggiunta di olio sul colore permette di rendere la pennellata più pulita e ben modellata.
Esiste inoltre un altro tipo di olio di lino, quello “diluibile con acqua” che ha più o meno le stesse caratteristiche e lo stesso aspetto dell’olio di lino normale che però diluito con acqua aumenta la trasparenza del colore e ne diminuisce il tempo di essiccazione.Un altro tipo di olio di lino è quello “polimerizzato” e “polimerizzato diluibile con acqua” che mescolati ai colori li rendono più untuosi e molto brillanti. Questi due tipi di olio sono ottimi per ottenere l’effetto lucido; quello diluibile con acqua tende di più ad ingiallirsi nel tempo specie se l’opera viene esposta troppo tempo al buio.
- Olio di noce: come dice la parola stessa questo olio deriva dal gheriglio della noce dal quale si estrae il famoso “olio di noce”. Ha un colore giallo chiaro, l’odore ricorda quello della noce, ha un ottimo potere essiccante e al contrario dell’olio di lino questo non ingiallisce.
Le proprietà nella sua applicazione sono simili a quelle di lino e gli artisti spesso lo preferiscono insieme all’olio di papavero a quello di lino proprio perchè non ingiallisce ed essicca facilmente.- Olio di papavero: ha un colore dorato, ottenuto dai semi di papavero. E’ inodore e in arte è molto usato, forse più degli altri oli perchè le sue caratteristiche sono la purezza e la resistenza alla luce oltre che essere un grande diluente.
- Ragia minerale: è un liquido incolore ottenuto per distillazione e ha un grande potere solvente. Viene utilizzata per diluire colori a olio e vernici. E’ ottima per pulire i pennelli e le tavolozze a fine lavoro.
- Imprimitura: è una resina utilizzabile non solo per la pittura ad olio ma per altre tecniche. Si stende con un pennello in modo uniforme su tutta la superficie da dipingere e dopo 24 ore, dopo essersi asciugata ed essiccata, sarà diventata una pellicola elastica resistente alle deformazioni che può subire la tela.
- Vari gel essiccanti e impasti: sono delle paste e dei gel che servono alcuni per accelerare il processo di essiccazione dei colori, alcuni servono per migliorare la pennellabilità, altri per ottenere spessore nei colori risparmiando quantità di colori su grandi superficie ottenendo quindi uniformità e omogeneità.
- Pennelli: i pennelli consigliati per la pittura ad olio sono di diverso tipo. Si possono usare sia i sintetici che di pelo animale, tondi o piatti a seconda di cosa dovete dipingere e del vostro stile di pittura.
- Tavolozza: quella consigliata è sicuramente quella in legno ma può andare bene anche un qualsiasi supporto con altri contenitori.
Ovviamente a questo è importante aggiungere la presenza essenziale di stracci e piccoli recipienti per diluire, lavare, pulire, sciacquare e asciugare.
La superficie ideale per la pittura è sempre la tela anche se in tempi antichi si usavano anche tavole di legno. Altri supporti utilizzabili, anche se rari, sono anche il cuoio, rame o carta ma la più in uso rimane sempre la tela.Quali colori usare?
La pittura ad olio è una tra le tecniche più complesse ma anche raffinate tra tutte le altre tecniche.
I colori sono tantissimi, facilmente mescolabili tra di loro per ottenere varie sfumature ed effetti particolari, tuttavia almeno una decina sono i colori primari che bisogna avere necessariamente almeno per cominciare: sicuramente il nero e il bianco ma poi anche giallo, arancio, rosso, rosso magenta, giallo ocra, verde, blu e altri ancora.In commercio ormai esistono già i colori di tutte le sfumature e le tonalità che si desiderano dai colori più opachi a quelli più luminosi e vivaci tuttavia potete ottenere effetti diversi anche mescolandoli voi stessi seguendo la teoria dei colori!
La Maimeri ad esempio produce per le belle arti tutti i tipi di colori divisi in tre tipologie: colori ad olio puri, colori ad olio extrafini e colori ad olio fini classico.
I formati variano da tubetti da 20ml, 60ml ma anche 150ml.
Per chi desidera grandi quantità di colori può anche trovare tubetti da 150ml, 300ml e addirittura 500ml in lattina.Come dipingere?
La pittura ad olio è una tecnica complessa perchè richiede all’artista una notevole padronanza nella preparazione dei colori e una certa abilità nell’esecuzione della pittura oltre che una certa esperienza nella diluizione e mescolanza dei pigmenti oleosi.
Prima di cominciare è bene scegliere con cura il posto di lavoro e preparare tutta l’attrezzatura necessaria e sistemarla sul posto di lavoro.
Un consiglio: i colori ad olio non si lavano quindi munitevi di un camice per evitare macchie e coprite oggetti e superfici con carta per evitare di sporcare.Sistemato tutto ciò che serve, cominciate preparando uno schizzo del vostro soggetto sulla tela.
Se avete paura di sbagliare nel disegnare sulla tela potete usare la preziosa tecnica dello Spolvero: se non avete la mano ferma o temete di commettere errori irreperabili lo spolvero è davvero l’ideale.Finito lo schizzo, iniziate a dipingere.
Dipingere ad olio significa applicare il colore in modi differenti: potete applicare pennellate veloci, a tratteggio, oppure dando larghe e grandi pennellate su grandi superfici in modo continuo e omogeneo.
Se si fa un errore, finchè il colore è ancora fresco è possibile asportare il colore con uno straccio o usando della trementina (particolare olio vegetale) e poi ridipingere nuovamente la zona.
La pittura ad olio impiega un pò di tempo ad asciugare quindi quando finite esponete il lavoro alla luce per farlo essiccare rapidamente.Una volta finito per ripulire la tavolozza usate la Ragia minerale.
Anche i pennelli vanno lavati con la Ragia minerale per togliere tutti i residui di colori e renderli nuovamente utilizzabili. Quando avrete tolto tutto il colore rilavate i pennelli con l’acqua e sapone.
Non lasciate mai che del colore rimanga sul pennello altrimenti non sarebbe più utilizzabile e l’unica cosa che potreste fare è buttarlo via.Per conservare il dipinto a lungo passateci sopra della vernice trasparente spray come fissativo.
In commercio ce ne sono diversi tipi fatti appositamente per la pittura ad olio.Curiosità
Furono moltissimi i pittori che usarono questa tecnica: Antonello da Messina che contribuì alla piena diffusione di questa tecnica in Italia, tecnica pienamente sfruttata in tutto il Rinascimento; ma ancora abbiamo poi il Tiziano al quale si deve la messa a punto della tecnica della pittura ad olio moderna, tecnica arricchita dall’esperienza poi di Rembrandt, Velazquez o Francisco Goya.
Poi infine nell’Ottocento l’impressionismo portò i capolavori di Monet, Manet o le pennellate veloci e tratteggiate di Van Gogh, Cezanne o ancora Gauguin nel post-impressionismo che anticipano inoltre le famose tele del cubismo con Pablo Picasso.Articoli Simili:
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