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Giapponese (lezione 7): Pronomi personali
maggio 14, 2009 on 10:22 am | In Giappone & Dintorni, LinguaPrima di inoltrarci nella grammatica giapponese vera e propria è bene prima chiarire qualcosa riguardo i pronomi personali.
In italiano sappiamo che i pronomi personali sono: io, tu, egli/ella, noi, voi, essi.
In inglese sono: I, you, he/she, we, they.
Sappiamo essere questi e nient’altro: se io devo riferirmi a me stessa dico “io”, se mi riferisco a te dico “tu”, se devo parlare di lui o lei dirò “egli” o “ella”, non ho altro modo per farlo.Si è vero… anche noi in molte occasioni usiamo cambiare il “tu” con un “voi” se la persona con cui stiamo parlando è più grande, ricopre una carica importante o la conosciamo appena.
Tuttavia, generalmente i pronomi rimangono sempre quelli che conosciamo.In giapponese le cose sono differenti: non c’è un pronome soltanto che indica la prima persona o la seconda o la terza ma più di uno!
Questo succede perchè il giapponese tiene conto di molte cose: la condizione sociale, l’età, se donna o uomo, il momento in cui avviene una conversazione.E’ importante inoltre sapere che il giapponese parlato da un uomo può essere differente dal giapponese parlato da una donna.
Ci sono parole, espressioni e costruzioni di una frase che un uomo non userebbe mai per paura di apparire volgare, sgarbato oppure troppo femminile!
Lo stesso vale per una donna: ci sono espressioni che una donna non dovrebbe mai usare per non dover mai apparire scortese, maleducata o addirittura un vero e proprio maschiaccio!Il modo di conversare di due uomini è diverso dal modo in cui conversano due donne; allo stesso modo è diverso anche il modo in cui conversano un uomo e una donna, due ragazzi o due ragazze o ancora un ragazzo e una ragazza.
Ora andremo ad approfondire ogni pronome personale studiandone le varie forme dividendoli in: Molto Formale, Formale, Informale, Volgare.
Prestate perciò molta attenzione a quanto andremo ad imparare ora, ciò è fondamentale ai fini di una buona conversazione.La prima persona (Io/Noi)
Come già detto, nelle lingue Indo-Europee esiste una sola forma per indicare la prima persona: in inglese è “I”, in spagnolo è “Yo”, in tedesco è “Ich”, in francese è “Je”, in italiano è “Io“.
In Giapponese non succede proprio la stessa cosa:Singolare (Io)
Molto Formale: Watakushi わたくし
Formale: Watashi (hiragana:わたし, kanji: 私)
Informale: Boku per i maschi (hiragana: ぼく, kanji: 僕), Atashi per le femmine (あたし)
Volgare: Ore (hiragana: おれ, kanji: 俺)
Quest’ultimo è usato prevalentemente dai maschi, se usato da una donna viene considerata molto maleducata e impudente!Plurale (Noi)
Molto Formale: Watakushidomo (私ども) o Watakushitachi (わたくしたち)
Formale: Watashitachi (わたしたち) o Wareware (我々)
Informale: Bokutachi ぼくたち o Bokura ぼくら(per i maschi), Atashitachi あたしたち o Atashira (per le femmine)
Volgare: Oretachi おれたち (per i maschi), Orera (per le femmine)A seconda della persona che parla o con cui si sta parlando, verrà usato, scelta tra questi, una differente forma del pronome io o noi.
Ad esempio:
- Sono un 40enne impiegato in un importante compagnia: se parlo con il mio capo userò “Watashi”, se sto parlando semplicemente con mia moglie potrò usare “Washi”.
- Sono una normale ragazza di 20 anni: se sto parlando con un mio amico o il mio ragazzo userò “Atashi”, se invece sto parlando con il mio insegnante o il mio capo al lavoro userò “Watashi”.
- Sono un semplice ragazzo: se parlo con un mio amico dirò: “Ore”, se sto parlando con il padre di un mio amico dirò “Boku”.La Seconda Persona (Tu/Voi)
La seconda persona ha un uso molto simile all’uso applicato per la prima persona.
A seconda della situazione, si possono usare modi diversi per dire “tu” o “voi”.
Una sola differenza con la prima persona: nella seconda persona, sia per il plurale che per il singolare, non esiste la versione “Molto Formale”:Singolare (Tu)
Formale: Anata (あなた)
Informale: Kimi (君 )
Volgare: (お前) Omae per i maschi, (あんた) Anta per le femminePlurale (Voi)
Formale: Anatagata o Anatatachi (あなた達)
Informale: Kimitachi o Kimira (君達)
Volgare: Omaetachi o Omaera (お前) per i maschi, (あなた達 ) Anatachi o Antara per le femmine.La Terza Persona (lui/lei/esse/essi)
La terza persona è un caso un pò particolare. Solitamente il giapponese non fa uso di pronomi che indicano la terza persona come “lui” o “lei”; i giapponesi quando devono parlare di una terza persona usano il nome o il titolo di quella persona di cui vogliono parlare.
Esempio:
Sensei wa shinsetsuna hito desu
Il professore è una persona gentileoppure
Akane-san wa kanashi desu ka
Akane-san è triste?Tuttavia se non si vuole usare nè il titolo nè il nome della persona di cui si parla è ancora possibile in giapponese usare parole come:
Kare: (彼 ) lui*
Kanojo: (彼女 ) lei*
Kare-ra: (彼ら) loro (essi)
Kanojo-tachi: (彼女達 ) loro (esse)
Yatsu (やつ), Aitsu (あいつ): lui o lei (in modo informale)
Yatsu-ra (やつら), Aitsu-ra (あいつら): loro (esse o essi in modo informale)*Nota: Prestate attenzione ai due pronomi “Kare” e “Kanojo”, perchè rispettivamente possono significare “ragazzo” e “ragazza” (intenso come fidanzato/a).
Esempio:
Yorito-kun wa watashi no kare ja!
Yorito è il mio ragazzo!Altri pronomi
Oltre ai pronomi già visti in precedenza esiste un’altra lista di pronomi che è possibile incontrare nel corso dello studio di questa lingua:
Washi: significa “io” e può essere usato da un uomo sui 50 anni in tono informale (è una forma dialettale)
Asshi: significa “io” ed è usato dagli uomini in tono davvero informale, se non addirittura in situazioni volgari
Oira: significa “io” usato da uomini di paese o campagna.
Sessha: è un antico modo per dire “io”. Lo usavano anticamente i samurai ma ora viene usato solo nei film o nei libri.
Kisama: significa “tu” ed è usato dagli uomini in modo volgare quando ci si rivolge a qualcuno che non si sopporta come un eventuale nemico o rivale.
Temee: è un modo molto volgare per dire “tu”; viene detto dagli uomini ed è abbastanza offensivo e maleducato, soprattutto se rivolto verso una donna.Vuoi anche la versione audio di questa lezione?
Clicca sull’immagine:Vi consiglio tre libri utilissimi e davvero ben fatti per chi vuole imparare:
Japanese in Mangaland di Mark Barnabè
Japanese in Mangaland 2 di Mark Barnabè
Japanese in Mangaland 3 di Mark Barnabè
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