Giapponese (lezione 13): Il tema (wa は)
maggio 3, 2010 on 1:28 pm | In Blog, Giappone & Dintorni, LinguaUno degli elementi più frequenti in una frase giapponese è il Tema.
Il tema di una frase è ciò di cui si parla, l’argomento.
L’indicatore che specifica la presenza del tema è la particella wa は (scritto con il kana di ha).
Esempio
Keiichi-san wa gakusei desu.
Keiichi è uno studente.
Il tema molto spesso viene confuso con il soggetto, questo perchè frequentemente accade che il soggetto e il tema coincidono però è un fatto che può anche non accadere.
E’ bene perciò comprendere e chiarire che il tema e il soggetto sono due concetti diversi, simili nella maggior parte dei casi, ma non sempre.
La particella wa spesso si trova nei discorsi, sia nei testi scritti che nelle conversazioni, nelle frasi descrittive, accompagna un argomento, un oggetto o una persona che viene trattato come tema principale della frase in questione su cui si sta facendo un commento o una spiegazione.
Niwa ni neko ga imasu. Neko wa kuroi desu.
In giardino c’è un gatto. Il gatto è nero
La prima frase, Niwa ni neko ga imasu, introduce per la prima volta “neko ga”, un gatto, che l’interlocutore molto probabilmente non conosce, di conseguenza essendo un’informazione nuova neko viene accompagnato da ga.
Nella seconda frase invece “neko ga” diventa “neko wa” perchè il gatto è stato già introdotto all’interlocutore che ora sa di cosa si sta parlando, di conseguenza oltre ad essere soggetto il gatto diventa il tema del discorso, l’argomento di cui si sta parlando.
Nella prima frase chi ascolta non sa ancora del gatto perciò nominandolo per la prima volta si usa “ga”.
Successivamente sia il parlante che l’ascoltatore continuano ancora a parlare del gatto che ora conoscono entrambi. Il gatto è ora il tema principale del discorso.
Però… non solo ciò che viene citato in una frase precedente può diventare tema del discorso! Anche qualcosa che il parlante e l’interlocutore conoscono già entrambi può essere diventare tema, qualcosa che vedono nello stesso momento in cui parlano o hanno entrambi in mente può diventare tema di una frase senza che questo venga nominato precendentemente.
Facciamo qualche esempio
Are wa kuroi neko desu.
Quello è un gatto nero.
“Are” (”quello”) è ciò che il parlante e l’ascoltatore vedono perfettamente ecco perchè usano wa.
Watashi wa itariajin desu
Io sono italiana
Per inserire wa accanto a watashi evidentemente chi ascolta sa chi sia “io” e sa già o immagina che io sia italiana.
Inu wa ningen no tomodachi desu
Il cane è amico dell’uomo
“Inu” (“cane”) è un nome generico e che sia un amico dell’uomo è qualcosa che è risaputo da tutti, non è una novità.
Apparte però questi casi, c’è da aggiungere che non è solo il soggetto di una frase che può diventare il tema del discorso ma anche altri complementi possono diventarlo. Vediamo quando ciò accade:
Ringo wa, kyoo tabemashita.
La mela, l’ho mangiata oggi [complemento oggetto - come per dire "per quanto riguarda la mela, l'ho mangiata oggi]
Koko ni wa uchi ga takusan arimasu
Qui ci sono molte case [complemento di luogo - come per dire "per quanto riguarda qui, questo posto, ci sono molte case]
Una volta che viene precisato qual’è il tema oppure è già evidente, non serve enunciarlo di nuovo a meno che non appare un nuovo tema e quindi diventa necessario specificarlo. Fino a quel momento però, una volta precisato, dopo si può anche omettere.
Esempio
1) Niwa ni neko ga imashita
In giardino c’era un gatto
2) Totsuzen niwa no naka de ana wo mitsukemashita
Improvvisamente nel giardino (il gatto) trovò una tana
3) Sono ana no naka ni wa, nezumi ga imashita
In quella tana (per quanto riguarda quella tana) c’era un topo
4) Neko wa totemo odorokimashita
Il gatto rimase sorpreso
Nella frase 2 il tema è sempre “neko” della frase 1, ma viene omesso perchè è stato già nominato nella precedente proposizione di conseguenza continuando ad essere sempre lo stesso tema non serve che venga ripetuto.
Nella frase 3 appare però un nuovo tema, che in precedenza era stato complemento oggetto: “sono ana no naka ni wa“, ovviamente ora nuovo tema del discorso indicato con wa.
“Nezumi ga”, nella frase 3 è ora il nuovo soggetto, che essendo per la prima volta nominato, essendo una nuova informazione, come soggetto del discorso viene accompagnato da ga.
Nella frase 4 “neko” ritorna ad essere di nuovo il tema del discorso e soggetto della frase per cui viene nuovamente specificato e accompagnato da wa.
In questo caso non viene usato ga perchè il gatto lo conosciamo già, è stato introdotto precedentemente nel discorso quindi non rappresenta nulla di nuovo.
Per chi volesse approfondire la scrittura, i kanji e i sillabari giapponesi consiglio:
L’alfabeto giapponese. Tutti i caratteri Hiragana e Katakana di Gabriele Mandel
Scrittura giapponese di Susanna Marino
Grammatica pratica giapponese. Con esercizi di autoverifica di Susanna Marino
Per chi volesse approfondire e studiare la lingua giapponese allora consiglio i seguenti libri:
Per chi vuole imparare divertendosi grazie all’aiuto dei fumetti e manga, consiglio invece la serie di Marc Barnabè:
Il giapponese a fumetti: 1. Corso base di lingua giapponese attraverso i manga
Il giapponese a fumetti. Esercizi: 1
Il giapponese a fumetti. Esercizi: 2
Per chi vuole imparare in modo pratico, divertente e facile i due sillabari e i tre livelli di Kanji consiglio gli utilissimi pacchetti FlashCards, per imparare in perfetto stile giapponese:
Japanese Kanji Flashcards: 300 Kanji – Level 1
Japanese Kanji Flashcards: 750 Kanji – Level 2
Japanese Kanji Flashcards: 895 Kanji – Level 3
Se trovi gli articoli, le traduzioni e le recensioni di questo sito utili, per favore sostienilo con una semplice donazione!
Articoli Simili:
- Giapponese (lezione 9): Struttura della frase
- Giapponese (lezione 8): Posposizioni
- Giapponese (lezione 10): Tipi di frasi
- Giapponese (lezione 1): caratteristiche e origini della lingua
- Giapponese (lezione 5): la pronuncia
Sakura Magazine created with love by Radiant Flow






