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Giapponese (lezione 10): Tipi di frasi
agosto 17, 2009 on 8:56 am | In Giappone & Dintorni, LinguaCompresa nella lezione 9 la struttura basilare di una frase, dove e come posizionare gli elementi principali (soggetto, verbo e complementi) adesso vediamo di analizzare un pò i tipi diversi di frase.
Possiamo fare una prima distinzione, dividendo le frasi in due tipologie differenti secondo il numero dei predicati che contiene: abbiamo quindi frase semplice e frase complessa.
La frase semplice è quella che viene costruita con un solo predicato:
Yuri-chan ga miruku wo nonde imasu
Yuri sta bevendo il latte
Kokoro wa hon wo yomimasu
Kokoro legge un libro
La frase complessa invece è quella che contiene più di un predicato:
Kohii wo nomimasu. Dekakemasu
Bevo un caffè ed esco
Ikimasu. Kaeru
Vado e torno.
Secondo il tipo poi di predicato che abbiamo all’interno della frase possiamo classificare una proposizione in tre modi differenti: frase con predicato nominale, frase con predicato aggettivale e frase con predicato verbale.
Frase con predicato nominale
E’ una frase con un nome o sintagma nominale più una copula.
Yamada-san wa sensei desu
Il signor Yamada è un insegnante
Yamada-san wa: soggetto della frase (Signor Yamada)
sensei: nome o sintagma nominale o ancora meglio predicato nominale (insegnante)
desu: copula (è)
Frase con predicato aggettivale
E’ una frase con un aggettivo o sintagma aggettivale.
Nota: gli aggettivi in giapponese si coniugano come i verbi (ma lo vedremo in seguito)
Ayukawa-san wa kurasu de ichiban kawaii desu
Ayukawa-san è la più carina della classe
Ayukawa-san wa: soggetto
kurasu de: complemento di luogo
ichiban: superlativo relativo in quanto mette in relazione Ayukawa (il soggetto) con tutta la classe dimostrando che è la più carina
kawaii desu: predicato aggettivale composto dalla copula (desu) e da un aggettivo (kawaii)
Note: sia il predicato aggettivale che nominale sono in realtà la stessa cosa poichè nella struttura della frase c’è sempre un soggetto, un sintagma e una copula.
Viene chiamato nominale se il sintagma è un nome, viene chiamato aggettivale se il sintagma che accompagna la copula è un aggettivo.
Frase con predicato verbale
E’ la classica frase dove abbiamo un sintagma verbale ossia un normalissimo verbo coniugato e non una copula:
Ashita gakkou he ikimasu
Domani vado a scuola
Keiichi wa ringo wo tabemashita
Keiichi ha mangiato la mela
Esistono inoltre altri differenti tipi di frasi che si differenziano dalle precedenti tre tipologie. Vediamole:
Frase Imperativa
E’ la frase che esprime un ordine, un divieto, una richiesta o anche un’esortazione:
Tabako wo suwanaide!
Non fumare!
Frase interrogativa
E’ una frase che serve per fare domande o richieste.
Ci sono due tipi di frasi interrogative: al primo tipo si risponde con “hai” (si) oppure “iie” (no).
Questo tipo di frase alla quale si risponde si oppure no si costruisce aggiungendo al verbo semplicemente la particella “ka” alla fine della frase.
Al secondo tipo di frase interrogativa si aggiunge una particella agglutinante “ne” oppure “desho”.
Questo succede quando chi parla chiede conferma al suo interlocutore di quanto sta dicendo.
Vediamo degli esempi:
Nihongo wo benkyo shite imasu-ka
Studi giapponese?
Anata no namae wa Akira Yuriko, desu ne.
Il tuo nome è Akira Yuriko, vero?
Meimi e itta deshou
Sei andato da Meimi, vero?
Alle frasi interrogative con la particella “ka” dove si risponde con si o con no, “hai” si usa per concordare con ciò che è stato chiesto, “iie” invece per negare quanto chiesto nella domanda.
Infatti:
Mizuki-san wa gakusei de wa arimasen ka
La signora Mizuki non è una studentessa?
Si può rispondere:
Hai, gakusei de wa arimasen
No, non è una studentessa (inteso come si hai ragione, non è una studentessa)
Oppure
Iie, gakusei desu
No, è una studentessa
Note: nelle frasi interrogative giapponesi non esiste il punto interrogativo. La presenza della particella “ka” indica già che il tono è quello interrogativo.
Dopo “ka” si aggiunge semplicemente un maru (un punto)
Frase dichiarativa
Esiste infine un altro tipo di frase che non rientra tra i tipi visti prima (interrogativa, imperativa ecc…)
Non risponde a nessuna domanda nè chiede nulla ma semplicemente è la tipica frase che dichiara qualcosa: esprime quindi una supposizione, un’intenzione, un’idea. Non necessariamente deve esserci qualcuno che ascolta ma la frase dichiarativa può trovarsi anche in un monologo.
Si divide in due categorie: dichiarativa affermativa e dichiarativa negativa.
Esempio:
Ryo-kun wa sensei desu
Ryo è un insegnante
Ryo-kun wa sensei de wa arimasen
Ryo non è un insegnante
Dichiara che il soggetto o è insegnante o non lo è. Non chiede nulla, non esclama nè ordina nulla. E’ solo una dichiarazione.
Vi consiglio tre libri utilissimi e davvero ben fatti per chi vuole imparare:
Japanese in Mangaland di Mark Barnabè
Japanese in Mangaland 2 di Mark Barnabè
Japanese in Mangaland 3 di Mark Barnabè
benkyou shite imasen ka
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