Libri

Tutti i libri consigliati per allietare i vostri pomeriggi e il tempo libero e approfondire nel frattempo gli argomenti trattati nel sito ;)
Buona Lettura ;)

Naomi Moriyama – Un approccio Zen al cibo

maggio 16, 2012 on 9:25 am
Shojin significa perseveranza e devozione e ryori cucina. La teoria che sta alla base di questa filosofia è che il cibo dovrebbe potenziare la crescita spirituale. Nulla va sprecato. Vengono usate solo piccole porzioni delle semplici pietanze a base di vegetali, con risultati notevoli. Un tipico paso shojin include daikon stufato con porro sminuzzato e salsa di miso; noodle al vapore serviti con pasta di tofu, yam e cerfoglio selvatico tritato; spinaci bolliti, mele lessate conditi con semi di sesamo nero macinati.
Ci sono cinque precetti morali nella spiritualità buddista e la cucina shojin riflette il significato del quinto, che contempla cinque modalità di cottura (crudo, a vapore, grigliato, bollito e fritto), cinque colori (verde, giallo, rosso, bianco e nero/viola) e cinque gusti (dolce, piccante, amaro, aspro e salato) anche se qualche volta se ne aggiunge un sesto (umami o saporito).
L’aspeto che preferisco della shojin ryori sono le cinque riflessioni su cui meditano i membri del tempio prima di mangiare.
Le cinque riflessioni Zen sul cibo
1. Rifletto sul lavoro che ha portato questo cibo dinanzi a me: lasciami pensare da dove arriva questo cibo.
2. Rifletto sui miei difetti, se sono degno del cibo che mi viene offerto.
3.Lascia che liberi la mente da preferenze e ingordigia.
4. Assumo questo cibo come un rimedio efficace a mantenere il mio corpo in buona salute.
5. Accetto questo cibo in quanto utile nella mia ricerca dell’Illuminazione.

La forma più pura di cucina giapponese è un modello raro, vegetariano al 100%, chiamato shojin ryori o cucina del tempio, che in Giappone è stato seguito dal clero del Buddismo Zen per più di ottocento anni.

Shojin significa perseveranza e devozione e ryori cucina. La teoria che sta alla base di questa filosofia è che il cibo dovrebbe potenziare la crescita spirituale. Nulla va sprecato. Vengono usate solo piccole porzioni delle semplici pietanze a base di vegetali, con risultati notevoli. Un tipico paso shojin include daikon stufato con porro sminuzzato e salsa di miso; noodle al vapore serviti con pasta di tofu, yam e cerfoglio selvatico tritato; spinaci bolliti, mele lessate conditi con semi di sesamo nero macinati.

Ci sono cinque precetti morali nella spiritualità buddista e la cucina shojin riflette il significato del quinto, che contempla cinque modalità di cottura (crudo, a vapore, grigliato, bollito e fritto), cinque colori (verde, giallo, rosso, bianco e nero/viola) e cinque gusti (dolce, piccante, amaro, aspro e salato) anche se qualche volta se ne aggiunge un sesto (umami o saporito). Continua a leggere…

Naomi Moriyama – Il secondo pilastro della cucina giapponese: le verdure

maggio 11, 2012 on 8:00 am
Le giapponesi ritengono che i diversi tipi di alghe marine o verdure di mare, in virtù dei loro valori nutrizionali, siano le regine del regno vegetale e ricordano spesso ai loro bambini: “Mangia la tua verdura di mare”. E’ vero, molte varierà di alghe sono un’autentica fonte di vitamina C, fibre, potassio e iodio. [...]
C’è una lunga tradizione di devozione da parte dei giapponesi per questi tesori del mare: oltre undici secoli fa, la grande scrittrice Murasaki narrò di loro nella sua epopea Storia di Genji (Il principe splendente):
“Lussureggianti trecce di alghe marine delle  insondate profondità dell’oceano, lunghe mille braccia, siete mie, solo mie che ogni giorno vi osservo crescere”.
Sono sempre alla ricerva di nuovi modi di mangiare la verdura di mare come Kombu, nori e wakame. Mi piacciono i cetrioli affettati sottili, e alga wakame annaffiati di aceto di riso. La wakame è ottima nella zuppa di miso, con cubetti di silken tofu che le galleggiano intorno. Amo la kombu in diverse versioni, non soltanto come componente essenziale nella preparazione del dashi. Utilizzo diverse invece strisce annodate di kombu idratato come ingrediente per un piatto unico chiamato oden, che si cucina con pezzi di dakuon, tortini di pesce e uova. Cospargo anche il riso caldo con un pò di kombu bollita e , per una merenda appagante, verso tè verde su riso e strisce di kombu.
In Giappone, l’alga nori è usata per incartare diverse cose: involtini di sushi, mochi, senbei, palline di riso e persino strisce di formaggio.[...]
La donna giapponese media è un’intenditrice di verdura, con idee chiare  su cipolle, melanzane, carote, pomodori, peperoni verdi, lattuga, spinaci, germogli di bambù, barbabietole, yam, radici di loto e rape. Ha anche salde teorie sulla fragranza del daikon e il metodo migliore per cuocere spinaci o bollire il gobo, radice dal sapore legnoso di una piana conosciuta con il nome di bardana. La corsia dedicata alle verdure di un supermercato di Tokyo assomiglia molto a quelle occidentali. Si possono trovare tutte le verdure appena menzionate come pure sedano, cavolfiore, piselli, cavolini di Bruxelles, patate, cavolo cappuccio, cetrioli, funghi, fagioli, zucca, verdure a foglia verde e cipollotti e tante altre che ho probabilmente trascurato di menzionare.
Tra queste una delle verdure preferite dai giapponesi è sicuramente il daikon o ravanello bianco gigante. Per la verdura locale da cuocere in casa, la sola regola che mette d’accordo praticamente tutte le donne giapponesi è che deve essere fresca. L’intera industria della verdura, in Giappone, è finalizzata a soddisfare questa domanda non negoziabile.

Le giapponesi ritengono che i diversi tipi di alghe marine o verdure di mare, in virtù dei loro valori nutrizionali, siano le regine del regno vegetale e ricordano spesso ai loro bambini: “Mangia la tua verdura di mare”. E’ vero, molte varierà di alghe sono un’autentica fonte di vitamina C, fibre, potassio e iodio. [...]

C’è una lunga tradizione di devozione da parte dei giapponesi per questi tesori del mare: oltre undici secoli fa, la grande scrittrice Murasaki narrò di loro nella sua epopea Storia di Genji (Il principe splendente):

“Lussureggianti trecce di alghe marine delle insondate profondità dell’oceano, lunghe mille braccia, siete mie, solo mie che ogni giorno vi osservo crescere”.

Sono sempre alla ricerca di nuovi modi di mangiare la verdura di mare come kombu, nori e wakame. Mi piacciono i cetrioli affettati sottili, e alga wakame annaffiati di aceto di riso. Continua a leggere…

Naomi Moriyama – Il primo pilastro della cucina giapponese: il pesce

maggio 7, 2012 on 11:51 am

Non ci sono questioni a riguardo. Il Giappone è una nazione che va pazza per il pesce: possiamo considerarlo la carne del Paese. I giapponesi mangiano pesce per colazione, a pranzo e cena. Fanno uno spuntino con polpette di riso cosparse di pesce. Mangiano tonno crudo, sushi di trota, merluzzo teriyaki, sgombro stufato nel miso, zuppa di vongole, capesante fritte, tempura di gamberi, polpo marinato in aceto di riso e calamari alla griglia. [...]

La mania per il pesce in Giappone affonda le sue radici nel VII secolo d.C., quando un imperatore particolarmente devoto a Buddha emise un ampio decreto sui diritti degli animali, dichiarando fuori legge il cibarsi di qualunque creatura terrestre. L’editto reale rimase in vigore per milleduecento anni, fino al 1873, lasciando scorazzare nei campi, più o meno indisturbati, milioni e milioni di mucche, maiali e polli, benché continuassero a esistere giapponesi segretamente innamorati della carne, che riuscivano a ottenere sotto banco l’occasionale pezzo di pollo cotto di contrabbando o pepite di cavallo alla griglia. Continua a leggere…

Kojiki 古事記

aprile 17, 2012 on 11:20 am

Kojiki 古事記 (che letteralmente significa “cronaca di antichi eventi“) è la più antica opera esistente in Giappone che narra di tutti gli eventi antichi di questa affascinante terra piena di cultura e tradizione. Il testo è in realtà un’opera di tre libri (巻, maki), scritta in giapponese antico (o è meglio dire in una lingua che è un misto di giapponese e cinese) nel 712 d.C. dal nobile Ō-No-Yasumaro (太安万侶) su richiesta dell’imperatore Tenmu (天武) per essere alla fine presentata alla corte dell’imperatrice Genmei.

Il Kojiki rappresenta una raccolta di miti e leggende sull’origine delle quattro isole giapponesi, racconta dei Kami, delle antiche pratiche shintoiste e vari rituali.

Struttura del Testo

Il Kojiki contiene varie canzoni e poesie; i documenti storici e più antichi sono scritti in un particolare cinese con l’aggiunta di elementi giapponesi, le canzoni invece sono scritte solamente con caratteri cinesi. Continua a leggere…

Arti Marziali: Kyudo – La ricerca della verità

gennaio 30, 2012 on 11:21 am

Estratto dal libro Kyudo. L’essenza e la pratica dell’arcieria giapponese di Hideharu Onuma, Dan De Prospero, Jackie De Prospero

Domandarsi cosa sia un vero tiro è un modo di scoprire la verità nel kyudo.

Per la maggior parte della gente la risposta è ovvia: essi identificano un vero tiro con la precisione. La precisione, naturalmente, è importante e l’abilità nel colpire il centro del bersaglio è basilare per ogni forma di arcieria, ma il kyudo fa una distinzione tra il tiro che è semplicemente abile (noshahichu) e il tiro che viene effettuato correttamente e con la giusta attitudine (seishahichu). La differenza si trova nel modo in cui viene colpito il centro (tekichu).

Ci sono tre livelli di progressiva complessità riguardo a tekichu: toteki (la freccia colpisce il bersaglio), kanteki (la freccia perfora il bersaglio) e zaiteki (la freccia esiste nel bersaglio). In toteki, l’arciere si concentra nella tecnica del tiro. Il suo scopo è raggiungere un punto in cui egli possa costantemente colpire il centro. Continua a leggere…

Arti Marziali: Che cos’è il Kyudo?

gennaio 10, 2012 on 11:34 am

Estratto dal libro Kyudo. L’essenza e la pratica dell’arcieria giapponese di Hideharu Onuma, Dan De Prospero, Jackie De Prospero

Il Kyudo, la via dell’arco, ha molto in comune con la cerimonia giapponese del tè (Chado), con la calligrafia (Shodo), l’arte della spada (Iaido) e le varie altre vie che così efficacemente rispecchiano il cuore e la mente del giapponese. Il kyudo è ricco di storia e tradizione ed è tenuto in alta considerazione in Giappone. Molti lo considerano il più puro di tutto il budo (arti marziali).

Nel passato, l’arco era usato per molti scopi: caccia, guerra, giochi di corte e rituali, cerimonie religiose e prove di abilità. Molti di questi giochi e rituali sopravvivono tuttora, ma l’arco giapponese ha da molto tempo perduto il suo valore pratico come arma. Oggi il kyudo viene praticato soprattutto come metodo di sviluppo fisico, morale e spirituale. Continua a leggere…

Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 6)

settembre 23, 2011 on 9:00 am

Segreto 6 – Le donne giapponesi vanno pazze per i dolci… a modo loro

Le donne nipponiche adorano il cioccolato. Amano i pasticcini, il gelato, i biscotti, e le torte di fagioli rossi. La differenza è che li mangiano meno spesso e in porzioni ridotte (lo avreste mai detto?!) rispetto agli occidentali. In Giappone una fetta di torta è di circa un terzo rispetto a una porzione normale negli Usa.
Il cioccolato di ottima qualità si può trovare ovunque e alcuni panifici di Tokyo non hanno nulla da invidiare alle migliori panetterie di Parigi. Ci sono negozi di ciambelle in tutte le città giapponesi, ma le persone comunque non mangiano grandi quantità di dolci. Si accontentano di consumare meno della metà dei prodotti di pasticceria acquistati in Italia. Continua a leggere…

Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 5)

settembre 14, 2011 on 9:26 am

Segreto 5 – Le donne giapponesi sono le regine della colazione energetica

Le donne giapponesi non mangiano pancake a colazione, né pile di uova e bacon e neppure bagel e formaggio fresco o muffin ai mirtilli, ma neanche cereali zuccherati. Poverine, penserete voi, gli mancheranno: come devono sentirsi infelici!
Aspettate un attimo e date un’occhiata al loro girovita. Quelle misure regalano loro il record più basso di obesità del mondo industrializzato e dimostrano che sono le regine della colazione energetica. Continua a leggere…

Sconto Speciale per i lettori di SakuraMagazine

agosto 12, 2011 on 9:15 am

In gentile collaborazione con il Giardino dei Libri, ho la possibilità di offrirvi un buono sconto del 1o% cumulabile con tutte le altre offerte in corso!

Buono Sconto del 10% CUMULABILE per gli acquisti sul Giardino dei Libri valido obbligatoriamente solo fino al 31 agosto 2011 (la legge non permettera’ piu’ sconti cosi’ estremi), ecco il codice del Buono:

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So che molti che mi seguono amano come me i libri che danno ispirazione, gioia e aiutano a cambiare, a migliorarsi, a conoscere, a sapere e ad imparare quindi non c’è occasione migliore di questa per fare una bella scorpacciata, perché questa volta lo sconto è cumulabile!!!!

Questo vuol dire che se scegliete un libro già scontato aggiungerete un ulteriore sconto del 10%!

Per usufruire dello sconto del 10% scegli gli articoli che ti piacciono, mettili nel carrello e inserisci il Buono >>> LIBRIGIFT<<< alla voce “Utilizza il buono d’acquisto!”; potete inoltre applicare lo sconto non solo ai libri ma anche agli eventi e ad ogni altro articolo presente sul Giardino dei Libri! Continua a leggere…

Impara a disegnare: corso completo di disegno

luglio 7, 2011 on 5:04 pm

Ti piacerebbe saper disegnare correttamente? Vuoi imparare a farlo, ma pensi di non esserne capace? Credi di non possedere il talento artistico?

Da oggi, leggendo queste pagine, capirai che imparare a disegnare è davvero facile! Grazie al metodo VE.RA.DI., frutto dell’esperienza didattica di Giovanni Spinicchia e Simone Casu, potrai infatti realizzare bellissimi disegni, utilizzando semplicemente un foglio di carta e una penna.

Questo corso di disegno è rivolto a:

  • Adulti, che non hanno mai disegnato e che desiderano imparare a farlo, anche solo come un piacevole passatempo;
  • Studenti che frequentano scuole artistiche, facoltà di Architettura nei diversi indirizzi e scuole professionali di grafica, video, moda, disegno industriale come l’ISIA;
  • Insegnanti di scuole di ogni ordine e grado ad indirizzo artistico;
  • Artigiani che utilizzano il disegno in fase progettuale, come falegnami, orafi, arredatori, vetrinisti e a tutti coloro che, disegnando, possono esprimere meglio i loro progetti e mostrare con immediatezza i suggerimenti della propria clientela;
  • Professionisti che elaborano progetti al computer senza conoscere nulla o poco del disegno a mano libera o che, nonostante la loro professione, sentono di avere ancora delle lacune (designer, architetti, arredatori, modellisti, grafici editoriali e pubblicitari, web-designer, animatori in 2D e 3D, ecc. ). Continua a leggere…

Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 4)

giugno 10, 2011 on 10:05 am

Segreto 4 – I giapponesi mangiano riso anziché pane
In Giappone pranzare con un panino è diventata una consuetudine come fare colazione con una fetta di toast. Nella terra del Sol Levante sono presenti oltre cinquemila panetterie, che offrono panini italiani, baguette francesi e bagel insieme ad alcune varianti giapponesi di pane dolce (melon pan). Nonostante ciò, nel Paese il consumo di pane è complessivamente molto più basso che in Occidente e il riso continua ad essere  il fulcro della dieta.

I giapponesi mangiano una media porzione di riso per ogni pasto che consumano a casa.
Questo permette loro di evitare di mangiare muffin, panini e pane bianco, catastrofici per la pancia, ma diffusissimi tra gli occidentali, che li consumano più volte al giorno. Continua a leggere…

Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 3)

giugno 9, 2011 on 8:49 am

Segreto 3 – La cucina giapponese è super leggera e ultra delicata

Le donne in Giappone cucinano in modo leggero. Una volta non disponevano di forni, ma anche oggi ricorrono raramente alla cottura arrosto o in forno, visto che le cucine nipponiche sono davvero ristrette e i forni piccoli.
Invece di arrostire e sfruttare il forno, in genere cuociono soprattutto a vapore, grigliano, rosolano, stufano, o friggono velocemente a fiamma media o vivace.
Attraverso queste tecniche riescono a mantenere intatti i principi nutritivi contenuti nei cibi.
Anziché appesantire i piatti con panna, e salse a base di burro o condirli con spezie molto forti, le cuoche di casa usano condimenti delicati e un approccio leggero e raffinato.
Alla base della cucina giapponese casalinga c’è infatti l’idea di valorizzare ogni singolo ingrediente lasciandone l’aspetto, il colore e il gusto il più naturale possibile.


Poco cotto è meglio
(Chizuko Moriyama)

Ma c’è anche un’altra grossa differenza: invece di usare grassi animali (burro e oli pesanti) a cucchiaiate, le giapponesi cucinano con sane e piccole dosi di semi di colza o con il dashi, un brodo di pesce e alghe, che è l’ingrediente segreto di qualsiasi cuoco nella terra del Sol Levante. Continua a leggere…

Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 2)

giugno 1, 2011 on 9:00 am

Segreto 2 – I giapponesi mangiano mini porzioni e le servono in contenitori di piccole dimensioni.


“L’importanza dello spazio vuoto nella presentazione di un piatto giapponese non viene mai sottolineata abbastanza. I piatti non sono riempiti del tutto, al contrario vengono lasciati sempre un pò vuoti. Il vuoto ha un significato estetico come quello della pittura Zen con l’inchiostro”

Masaru Yamamoto, chef

[...] Per i giapponesi vale un antico detto “Hara Hachi Bunme” ovvero “mangia finchè sei sazio all’80%”.
In Giappone si mangia lentamente e ogni boccone deve essere gustato. Ma, ed è questa la cosa meravigliosa, alla fine di un buon pranzo fatto in casa non ti dovresti sentire affatto sazio! Continua a leggere…

Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 1)

maggio 25, 2011 on 9:09 am

Segreto 1 – La dieta giapponese è a base di pesce, soia, riso, verdura e frutta.

La maggior parte dei piatti giapponesi sono variazioni su questi cinque ingredienti semplici, ma molto versatili.
Il classico pranzo fatto in casa consiste in un trancio di pesce alla griglia, una ciotola di riso, delle verdure bollite, una porzione di zuppa di miso, qualche fettina di frutta e una tazza di tè verde bollente. Nel significato più generale, però, un pasto è composto semplicemente da una scodella di riso, una di minestra e tre tipi di contorno.
Guardando ai singoli ingredienti, ogni giapponese consuma molto più pesce rispetto agli occidentali e oltre dieci volte la quantità di prodotti a base di soia, senza contare che mangia montagne di riso e andiamo pazzi per le verdure, soprattutto quelle fresche a foglia verde, il daikon e le melanzane [...]

Altre verdure ricche di principi nutritivi molto amate dai miei connazionali sono le alghe marine, fra le quali spiccano kombu, nori e wakame. Non pensate che una semplice dieta a base di pesce, soia, riso, frutta e verdura sia monotona o riduttiva. Lo prova la sorprendente varietà di soluzioni create all’interno di queste restrizioni. Continua a leggere…

Feng Shui e Armonia della Mente (Ebook)

aprile 15, 2011 on 10:06 am

Feng Shui e Armonia della Mente (eBook)

Scopri come attirare a te energia positiva ed eliminare quella dannosa, impara quali elementi evitare e di quali circondarti per sentirti bene nel corpo, nella mente e nell’ambiente casalingo!

Giorno 1: COME INFLUISCE IL CORPO FISICO ED EMOZIONALE NELLA CASA

  • Come rintracciare le energie che ti influenzano attraverso la conoscenza del tuo corpo fisico.
  • Come ti aiuta il pensiero positivo a migliorare il corpo e la mente canalizzando l’energia.
  • In che modo l’inconscio ti aiuta a migliorare le potenzialità della tua mente.
  • Come rilassare efficacemente corpo e mente attraverso l’autorilassamento.
  • Come trovare la soluzione ai problemi attivando il corpo fisico e la mente.

Giorno 2: COME GESTIRE LO STRESS E VIVERE PIU’ TRANQUILLI

  • Come può influire lo stress negativo sulla tua psiche e provocare disturbi fisici.
  • In che modo la respirazione diaframmatica aiuta a calmare il tuo stato emozionale.
  • Come assorbire energia e forza vitale attraverso le fasi respiratorie.
  • Come riuscire a gestire le tue emozioni attraverso la respirazione. Continua a leggere…

Shoujo Fashion Manga Art School

marzo 25, 2011 on 10:02 am

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Liberate la fantasia e lasciatevi andare alla creazione di fantastiche storie e bellissimi personaggi sempre alla moda!

Come? Semplice: grazie a Shoujo Fashion Manga Art School di Irene Flores

Shoujo Fashion Manga Art School è un’ottima guida che vi insegna passo dopo passo come disegnare giovani personaggi pieni di personalità, stile e sempre alla moda.
Il libro inizialmente inizia con un’introduzione su quelli che sono gli accessori e gli strumenti utili che un mangaka deve sempre avere mostrando anche come usarli e illustrando la differenza tra un disegno a matita e lo stesso ma inchiostrato. Continua a leggere…

Disegnare Manga Volume 1 – Gli occhi

dicembre 14, 2010 on 9:15 am

Volete imparare a Disegnare Manga?

Volete imparare a disegnare perfetti occhi in stile Shoujo?

Ecco il Tutorial che fa per voi!

logo disegnare manga

Se la vostra risposta è SI non potete perdervi l’ultima novità del sito, ovvero una nuova serie di Ebook dal titolo Disegnare Manga!

In questa serie di ebooks vi verranno illustrati tutti i passaggi per poter disegnare in stile manga. Io, Sakura, vi seguirò passo dopo passo, volume dopo volume, nella creazione dei vostri disegni, grazie anche al supporto di illustrazioni ed immagini su come procedere.

Il primo volume, dal titolo Disegnare Manga Volume 1 – Gli occhi, è un ebook di ben 50 pagine che vi illustra come realizzare la struttura base degli occhi, sia femminili che maschili, come inchiostrarli, come colorarli digitalmente, e come imparare a non tralasciare dettagli importanti come ciglia e sopracciglia! Continua a leggere…

Giuditta Dembech: Il colore

settembre 21, 2010 on 9:36 am

Branno tratto dal libro “Io Penso Positivo” di Giuditta Dembech

“C’è un mondo quasi del tutto inesplorato in cui risiede la chiave dell’energia eterica, è il mondo del colore.

La cromoterapia ha iniziato tempo fa a sondare quell’abisso variegato, ma c’è ancora molto da scoprire.
Colore è vibrazione. (Per vibrazione si intende un velocissimo movimento):

La materia è composta da atomi che vibrano in modo diverso, secondo orbite prestabilite.
La vibrazione del suono racchiude già in sè la possibilità di produrre e trasmettere calore:
La vibrazione del colore è simile a quella del suono, poichè nel colore è già insita la temperatura (colori caldi e colori freddi hanno lunghezze d’onda molto diverse).

Prima che con la materia fisica, questa lunghezza d’onda interagisce con la materia eterica, cioè con le onde del nostro pensiero che si trasforma in emozione per poi passare al fisico.
Anche i colori rappresentano un bell’enigma per la scienza. Continua a leggere…

Dossier: Goldrake – Storia di un mito – parte 1

agosto 22, 2010 on 11:27 am

wallpaper-dvd-1“Dicevano che fosse troppo violento, che avrebbe rovinato la psiche di intere generazioni di bambini, e invece, a rivederne le immagini oggi, commuove neanche fosse il Titanic di Cameron.”

Roberto Pavanello


Un ragazzo sta correndo in un corridoio.
Indossa una maglia gialla, a maniche lunghe.
Sopra di essa vi è un gilet che, insieme ai pantaloni e agli stivaletti che ha indosso, contribuisce a dargli un’aria da personaggio di film western [...] Continua a leggere…

Masaru Emoto: La Coscienza dell’Acqua

luglio 27, 2010 on 12:07 pm

Cosa si nasconde in un bicchiere d’acqua? Il segreto della vita”.

Oggi torno ancora una volta a parlarvi dello scienziato giapponese, Masaru Emoto.
Come vi ho già raccontato in un articolo precedente, Emoto è un famoso scienziato conosciuto soprattutto per le sue approfondite ricerche sull’acqua.
Dopo aver messo a punto la tecnica di refrigerazione insieme al bio-chimico Lee H.Lorenzen, inventore della “microcluster water” (acqua energizzata con effetto terapeutico), Emoto ha esaminato e fotografato diversi tipi di acqua prendendo campioni da acquedotti, fiumi, laghi, ghiacciai, paludi, sorgenti e luoghi sacri. Continua a leggere…

Giuditta Dembech: Siate Creativi

luglio 7, 2010 on 10:04 am

Brano pubblicato da Mariù e tratto dal sito AnimeRadianti

Liberate la vostra creatività, ciascuno di noi ha dei talenti nascosti che non ha mai coltivato. Spesso, per i motivi più disparati siamo stati costretti a soffocare un talento perché non era il momento giusto, c’erano troppe cose più importanti da fare, non c’era tempo o la disponibilità economica.

Nel vostro piano di ristrutturazione spirituale, inserite la creatività. Può esprimersi in molti modi, guardate in voi stessi, guardatevi attorno e poi decidete cosa vi piace fare.

Tenete presente che non dovete scegliere di fare ciò che in quel momento vi sembra più utile o più logico, ma ciò che vi da più gioia.

Potete dipingere sulla ceramica, disegnare, fare sculture di argilla o di pane, comporre fiori secchi, imparare a rilegare libri o costruire scatole, fare centrini all’uncinetto o maglie di lana ai ferri, potete optare per il bricolage o il giardinaggio, inscrivetevi a un corso di taglio e cucito o dipingere sulla stoffa o sul vetro. Continua a leggere…

Disegnare ascoltando l’artista che è in noi

luglio 5, 2010 on 10:14 am

9788830407121gVi propongo un libro molto interessante che penso potrà essere davvero utile, non solo per artisti, scrittori, disegnatori o chi lavora con la creatività ma per tutti.

L’autrice di questo libro, Disegnare ascoltando l’artista che è in noi,  è convinta che tutti siano dotati di un’autentica creatività e che esistano semplici tecniche basilari che possiamo usare per liberare il nostro vero potenziale creativo.

Attraverso una serie di esercizi, ci mostra come stimolare e sviluppare le nostre abilità a pensare in modo creativo. Un libro che è fonte di ispirazione o guida per chiunque: artisti, insegnanti, scrittori..

E ancora per tutti gli artisti consiglio un altro manuale, sempre della medesima autrice, dal titolo Il nuovo disegnare con la parte destra del cervello, dove l’autrice migliora ulteriormente il suo manuale, aggiungendo, in base ai recenti sviluppi della ricerca sul cervello, del nuovo materiale sulle tecniche del disegno. Immagini ed esercizi seguono passo passo il provetto artista.

Buona Lettura ;)

Sonia Choquette sulla Creatività

giugno 21, 2010 on 1:04 pm

Brano tradotto e pubblicato da Mariù e tratto dal sito AnimeRadianti

“La più alta e gioiosa espressione dello Spirito Divino dentro di noi viene attraverso la creatività. Niente è più potente. Niente esprime di più l’amore per se stessi. E niente è più gratificante. Non ha importanza cosa create, purché renda la vostra vita più bella e soddisfacente, dal momento che tutta la creatività è lo Spirito Santo in azione.

L’ego non crea, solo lo Spirito dentro crea. L’unica cosa che la mente-ego crea è dramma e frustrazione, lasciando voi e tutti quelli intorno a voi svuotati, esausti e infelici. Il dramma, impotente sostituto delle vostra vera espressione creativa, è a buon mercato: voi potete subito capire se state creando con la bella frequenza della Mente Divina o se siete stati inghiottiti dalla frequenza della mente-ego da quanto creativamente vi esprimete nella vostra vita.

Per esempio, se vi ritrovate ad avere frequenti litigi con i vostri cari, vi sentite spesso arrabbiati e maltrattati a lavoro, spendete molto tempo a rimuginare su commenti che altri hanno fatto – o non hanno fatto, se vi offendete facilmente, causate discordia o siete nervosi con gli altri e spesso affermate che non avete altra scelta e dovete semplicemente soffrire perché la vita è così, allora state vivendo nel dramma. Continua a leggere…

Louise Hay: Affermazioni Positive per Esprimere la Creatività

maggio 12, 2010 on 12:40 pm

… tratto dal sito Anime Radianti

Non commettete mai l’errore di pensare che siete troppo vecchi per fare qualcosa. La mia stessa vita non ha avuto un vero significato se non dopo i 40, quando iniziai ad insegnare.

A 50 anni fondai la mia piccola casa editrice. A 55, mi sono avventurata nel mondo dei computer, ho preso lezioni e ho vinto la paura di usarli. A 60 ho iniziato il mio primo giardino e da allora sono diventata un’instancabile giardiniere organico che coltiva il proprio cibo. A 70 mi sono inscritta ad un corso d’arte per bambini. Qualche anno dopo, ho cambiato completamente la mia calligrafia – inspirata dall’autore Vimala Rodgers, che ha scritto Cambia la tua scrittura Cambia la tua Vita. A 75 anni mi sono diplomata ad un corso d’arte per adulti e ho iniziato a vendere i miei dipinti. Continua a leggere…

La Via dell’Artista

maggio 8, 2010 on 9:45 am

Oggi vi propongo un libro che penso sia davvero molto interessante per tutti coloro che non solo sono interessati ai manga e ai fumetti ma in generale amano l’arte e il fare arte: questo libro è ” La via dell’artista” di Julia Cameron.

La via dell’artista incomincia dall’idea che l’espressione artistica non sia qualcosa di artificiale o d’innato, bensì la naturale direzione della vita di ognuno. Una direzione che va scoperta al di là delle paure, seguita amorevolmente, abbracciata con tutti noi stessi. Non c’è bisogno di lunghi tirocini nè di sofferenze inaudite per “creare“: basta capire come mettersi in ascolto di se stessi.

Nel percorso tracciato da Julia Cameron è possibile imparare come diventare artisti, superando quei blocchi psicologici e pratici. Il percorso si articola in dodici settimane iniziando con alcuni esercizi semplicissimi, che daranno risultati sorprendenti indipendentemente dalla propria abilità.” Continua a leggere…

Manga Moods: come disegnare 40 tipi di volti manga imparando anche il giapponese!

aprile 30, 2010 on 3:51 pm

9784921205133Un sopracciglio alzato, un arricciato il labbro o un piccolo cambiamento agli occhi: basta un solo un piccolo tratto diverso della propria matita per cambiare istantaneamente l’umore di un personaggio e renderlo in pochi istanti felice, insolente, timido, arrabbiato, nervoso o pieno di imbarazzo.

L’illustratore Saori Takarai con questo volume, Manga Moods – 40 faces and 80 phrases,  ci presenta, con schizzi a matita e disegni a disegni a colori, come realizzare volti sempre diversi.

Inoltre, associati ai volti nel volume si trovano anche le parole giapponesi e piccole frasi di conversazioni con la dovuta traduzione per rendere ancora meglio la rappresentazione di ogni volto. Continua a leggere…

Intervista a Toru Fujisawa – parte 2

marzo 19, 2010 on 6:46 pm

Vi presento la seconda e ultima parte dell’intervista fatta a Toru Fujisawa, autore di GTO – Great Onegai Teacher.

L’intervista è tratta dal libro Draw Your Own Manga – All The Basics e tradotta da Sakura per SakuraMagazine

Gto1VOGLIO IMPARARE QUESTA TECNICA!!

Le particolari caratteristiche dei tuoi lavori sono soprattutto: linee chiare e spesse e vivaci composizioni, con immagini molto forti estese addirittura in due pagine.
I tuoi personaggi hanno inoltre occhi lucenti e brillanti che affascinano sicuramente il lettore.
Quando tu disegni un personaggio, qual’è la parte su cui presti maggiore attenzione?

Il modo in cui viene realizzato un volto è molto importante. Io presto molta attenzione a come realizzo le espressioni facciali e cerco di farle nel miglior modo possibile.
Nelle marionette del Bunrako, ad esempio, basta un solo piccolo spostamento delle sopracciglia per cambiare l’intera espressione del burattino.
Questo è fantastico.
Anche un qualsiasi oggetto all’apparenza così insignificante ha un grande potere, per questo motivo nei manga io presto tutta l’attenzione possibile quando disegno le sopracciglia e l’espressione del viso. Continua a leggere…

Intervista a Toru Fujisawa – parte 1

marzo 17, 2010 on 7:01 pm

Vi presento la prima parte dell’intervista fatta a Toru Fujisawa, autore di GTO – Great Onegai Teacher.

L’intervista è tratta dal libro Draw Your Own Manga – All The Basics e tradotta da Sakura per SakuraMagazine

Great-Teacher-Onizuka-dspFamoso internazionalmente, Toru Fujisawa è l’autore di “GTO: Great Onegai Teacher”, famosissimo manga che racconta del capo di una banda di mototeppisti che decide di intraprendere la professione di insegnante presso un liceo per ragazze.
Da qui partono tutta una serie di problemi ed eventi che il protagonista, l’entusiasta professore, si vedrà costretto ad affrontare.

Questo manga ha raggiunto una popolarità senza precedenti, tanto da essere stati realizzati in seguito alla pubblicazione del manga anche una serie TV, film e una serie animata, ottenendo ciascuno di questi lavori un grandissimo successo. Continua a leggere…

Strumenti per la Creatività

marzo 2, 2010 on 2:17 pm

Strumenti per la creatività è un libro che ormai è diventato un classico nell’ambito della creatività!

Michael Machalko
, autore del libro, ha riunito in questo manuale tutte le migliori tecniche per generare idee e trasformarle in realtà.

La creatività è sia un’attitudine che consente di guardare il mondo da una prospettiva più ampia, sia la capacità di saper scoprire nuove opportunità e individuare soluzioni originali: entrambe possono essere apprese e, soprattutto, apprese divertendosi.

In queste pagine è possibile trovare esempi concreti e tecniche da provare e mettere in pratica con il quale si può imparare a gestire il processo creativo.
L’autore passo dopo passo con esempi concreti prende per mano il lettore e lo guida dalla nascita di una fantastica idea sino alla sua realizzazione. Continua a leggere…

Intervista a Takao Yaguchi – parte 3

marzo 1, 2010 on 7:11 pm

Vi presento la terza ed ultima parte dell’intervista fatta a Takao Yaguchi, autore di Sanpei, il ragazzo pescatore.

L’intervista è tratta dal libro Draw Your Own Manga – All The Basics e tradotta da Sakura per SakuraMagazine

sampeiVOGLIO REALIZZARE DEI DISEGNI BELLISSIMI

E’ veramente fantastico il modo in cui realizzi la natura negli sfondi, è una delle speciali caratteristiche dei tuoi lavori.
Visiti tanti posti differenti come parte della tua ricerca per realizzare tali sfondi?


Si certamente. Mi piace fare disegni dettagliati.
I manga sono disegni, ma sono anche arte, quindi è importante cercare di realizzare delle splendide illustrazioni.
Da quando ho raggiunto i 60 anni, sento ancora più forte la voglia di disegnare manga di qualità.
In “Heisei Sanpei” (Sanpei versione moderna) sto mettendo infatti tutte le mie energie per cercare di raggiungere l’altà qualità anche nei minimi dettagli.
Continua a leggere…

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