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Kanji, Hiragana, Katakana, grammatica, parole, modi di dire, espressioni, simboli e significati.
Giapponese: Tutte le lezioni di giapponese in versione audio!!
gennaio 26, 2010 on 2:30 pmIn questo articolo SakuraMagazine vuole mettere a disposizione, per chiunque sia interessato, anche la versione audio di ciascuna lezione di giapponese presente nel sito: in questo modo potrete non solo leggere le varie lezioni ma anche ascoltarle (essenziale per la pronuncia).
Inoltre l’audio potrete anche scaricarlo in modo molto semplice e veloce in modo da poterlo mettere anche in un semplice lettore mp3 e portare le lezioni sempre con voi e riascoltarle quando volete!
Per chi è interessato alla versione audio delle lezioni di giapponese ricordo che potrà trovare la versione audio alla fine di ogni lezione e qui in questa pagina tutte le audio-lezioni raccolte in un unico elenco. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 12): I giorni della settimana
novembre 8, 2009 on 11:46 amDopo aver studiato nella lezione 11, i numeri, adesso passiamo ad un’altro argomento molto importante e molto comune: i giorni della settimana.
Anche se sembrano banali, i giorni della settimana, come il nome dei mesi o degli anni, sono molto importanti, soprattutto per il fatto che possono essere usati in molte occasioni: al lavoro per una scadenza, a scuola per i compiti in classe o per lezioni, appuntamenti con gli amici, cene di lavoro, per spedire lettere o pacchi, per una nota in rubrica o in agenda e tanto altro ancora.
Vi occorrerà anche questa volta un pò di memoria per memorizzare i nomi.
Momentaneamente memorizzare e imparare anche soltanto i nomi sarà più che sufficiente, tuttavia accanto ai nomi scritti in romaji vedrete, per chi vuole approfondire ulteriormente, anche come scriverli, sia in hiragana che in Kanji.I giorni della Settimana
L’elenco seguente mostra il nome dei giorni della settimana scritti in tre modi: prima scritti in romaji, poi in hiragana e infine in kanji.
Lunedì: Getsuyoobi – げつようび (月曜日)
Martedì: Kayoobi – かようび (火曜日)
Mercoledi: Suiyoobi – すいようび (水曜日)
Giovedì: Mokuyoobi – もくようび (木曜日)
Venerdì: Kinyoobi – きんようび (金曜日)
Sabato: Doyoobi – どようび (土曜日)
Domenica: Nichiyoobi – にちようび (日曜日)
Continua a leggere…Giapponese: Kanji in Mangaland
ottobre 14, 2009 on 1:14 pmLa serie di libri Japanese in Mangaland ha sempre proposto a tutti gli studenti di giapponese un metodo tutto nuovo ed innovativo per imparare avvalendosi dei manga come ottimo metodo di studio.
Questo diverso approccio allo studio è stato usato anche per creare una nuova serie, Kanji in Mangaland, che si concentra prevalentemente sullo studio di questi particolari ideogrammi.Il programma di questi due volumi differisce molto dal metodo tradizionale di insegnamento; vengono usati disegni in stile manga che compongono il carattere del kanji aiutando così lo studente, tramite illustrazioni, a memorizzare molto più facilmente il carattere collegando la forma al suo significato.
Il primo volume, Kanji in Mangaland, comprende due livelli includendo così 21 lezioni: il primo livello ricopre tutti gli 80 caratteri Kanji imparati dai bambini giapponesi nel loro primo anno di scuola elementare.
Nel secondo livello invece vengono introdotti 160 kanji, studiati dai bambini nel loro secondo anno di scuola. Continua a leggere…Giapponese: Japanese in Mangaland
ottobre 9, 2009 on 1:46 pm
Japanese in Mangaland è una serie di tre volumi, scritti da Mark Barnabè, con il quale il lettore può avvicinarsi a una particolare lingua come il giapponese e impararla passo dopo passo.Il primo volume, Japanese in Mangaland, permette ai lettori un modo semplice ed efficace per imparare le basi della lingua giapponese usando anche i manga come utilissimo strumento didattico.
Il primo volume contiene 30 lezioni che permettono di familiarizzare con gli elementi basilari e fondamentali del linguaggio.Il secondo volume, Japanese in Mangaland 2, come il primo volume, presenta un innovativo e utile metodo per imparare il giapponese avvalendosi dell’aiuto dei manga.
Unendo infatti la popolarità dei manga con l’insegnamento, questo permette agli studenti di apprendere 15 lezioni legate alla grammatica, alle conversazioni e 360 caratteri Kanji da imparare e memorizzare.
Saranno inoltre trattati i verbi transitivi e intransitivi, particolari espressioni, dialetti e proverbi.
Le conversazioni saranno invece incentrate su frasi da usare nei negozi, negli hotel, durante un viaggio o nei ristoranti. Continua a leggere…Giapponese (lezione 11): I numeri
ottobre 4, 2009 on 9:08 amIn questa lezione di giapponese studieremo come sono articolati i numeri in giapponese che, anche se non sembra, sono altrettanto importanti quanto la grammatica.
L’unica cosa da sapere prima di cominciare è che dovete dotarvi di un pò di memoria perchè dovrete memorizzare un pò di parole!
Pronti? Cominciamo!
Dovete sapere che in giapponese esistono una serie di Kanji per identificare i numeri tuttavia, per nostra fortuna, è un metodo non più tanto usato o almeno usato insieme anche ai nostri numeri Arabi.
Per comprendere i numeri li divideremo ora in tre moduli: nel primo modulo osserveremo l’unità e la decina studiando i numeri da 1 a 19; nel secondo modulo osserveremo le decine, le centinaia e le migliaia e infine nel terzo modulo osserveremo la composizione di numeri un pò più complicati. Continua a leggere…
Giapponese: Let’s learn Hiragana – Impariamo l’hiragana!
agosto 22, 2009 on 10:51 am
L’hiragana, insieme al katakana, è il sistema sillabico utilizzato per la scrittura della lingua giapponese.“Hiragana” significa “carattere prestato di uso comune” e viene usato per tutte quelle parole di cui non esiste il kanji come le particelle, i suffissi, prefissi, inflessioni dei verbi o in generale la parte variabile della parola.
Può inoltre essere usato per tutte quelle parole di cui non è conosciuto, da parte di chi scrive, il kanji.
Ogni carattere hiragana, come ogni katakana del resto, non rappresenta esattamente una vocale o una consonante come nelle lingue occidentali ma un’intera sillaba. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 10): Tipi di frasi
agosto 17, 2009 on 8:56 amCompresa nella lezione 9 la struttura basilare di una frase, dove e come posizionare gli elementi principali (soggetto, verbo e complementi) adesso vediamo di analizzare un pò i tipi diversi di frase.
Possiamo fare una prima distinzione, dividendo le frasi in due tipologie differenti secondo il numero dei predicati che contiene: abbiamo quindi frase semplice e frase complessa.
La frase semplice è quella che viene costruita con un solo predicato:
Yuri-chan ga miruku wo nonde imasu
Yuri sta bevendo il latte
Kokoro wa hon wo yomimasu
Kokoro legge un libro Continua a leggere…
Giapponese (lezione 9): Struttura della frase
agosto 3, 2009 on 11:07 amLa frase è l’unità minima che può essere indipendente da un intero discorso.
La fine di una frase e l’inizio di un’altra viene segnato da un punto, in giapponese indicato con un cerchietto (maru).Il giapponese, come già detto in una delle precedenti lezioni è una lingua SOV, ovvero segue l’ordine Soggetto-Oggetto-Verbo diversamente dall’italiano.
Tuttavia non tutte le frasi giapponesi sono composte da solo Soggetto, Oggetto e Verbo ma, come per tutte le altre lingue ci sono i vari complementi in mezzo.
Come si comporta quindi il giapponese?Partiamo con un esempio:
Gakusei ga hon wo yomimasu
Uno studente legge un libroGakusei ga: indica il soggetto della frase
hon wo: indica l’oggetto della frase accompagnato dalla particella wo
yomimasu: predicato verbale.Il predicato della frase, sempre alla fine, può essere costituito non solo da un verbo ma anche dalla copula (desu/da), da un aggettivo oppure da un sostantivo più la copula. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 8): Posposizioni
luglio 13, 2009 on 11:38 amUna frase giapponese ha una composizione molto particolare. Si sa che il soggetto è ad inizio frase ed il verbo alla fine ma… le altre parti del discorso?
Le altre parti del discorso assumono posti differenti all’interno della frase a seconda del loro ruolo e tanto più importante è il ruolo che ricopre un determinato complemento e tanto vicino è il suo posto vicino al verbo.Ad esempio una frase come:
“Io i libri in biblioteca leggo”
può essere facilmente cambiata in…
“Io in biblioteca i libri leggo”
… a seconda di ciò che io voglio in realtà meglio evidenziare, se il fatto che “leggo i libri” o che li leggo “in biblioteca”.
Naturalmente la scelta dei ruoli dipende anche dalla domanda che ci viene posta e cosa maggiormente interessa sapere a colui o colei che ci pone la domanda. Continua a leggere…Giapponese (lezione 7): Pronomi personali
maggio 14, 2009 on 10:22 amPrima di inoltrarci nella grammatica giapponese vera e propria è bene prima chiarire qualcosa riguardo i pronomi personali.
In italiano sappiamo che i pronomi personali sono: io, tu, egli/ella, noi, voi, essi.
In inglese sono: I, you, he/she, we, they.
Sappiamo essere questi e nient’altro: se io devo riferirmi a me stessa dico “io”, se mi riferisco a te dico “tu”, se devo parlare di lui o lei dirò “egli” o “ella”, non ho altro modo per farlo.Si è vero… anche noi in molte occasioni usiamo cambiare il “tu” con un “voi” se la persona con cui stiamo parlando è più grande, ricopre una carica importante o la conosciamo appena.
Tuttavia, generalmente i pronomi rimangono sempre quelli che conosciamo. Continua a leggere…Giapponese (lezione 6): Saluti, espressioni e frasi utili
aprile 29, 2009 on 11:38 pmPrima di inoltrarsi nella grammatica giapponese vera e propria è bene conoscere qualche utile frase di circostanza, come salutare o presentarsi.
Saluti e frasi utili
おはよございます = Ohayou Gozaimasu (o semplicemente Ohayoo) = Buon Giorno!
こんにちは = Konnichiwa = Buon Pomeriggio
こんばんは = Konbanwa = Buona Sera
おやすみなさい = Oyasumi Nasai (o Oyasumi o ancora Yasumi) = Buona Notte
さようなら = Sayoonara = Addio o Arrivederci
いって らっしゃい = Itterasshai = Vado! (inteso come: “Vado e Torno”)
いって きます = Ittekimasu = Vai! (inteso come: “Vai e Torna”… in risposta a Itterasshai)
お かえ りなさい = Okaerinasai (o semplicemente Okaeri) = Bentornato (inteso come: “bentornato a casa”)
ただいま = Tadaima = Sono tornato
き た あ い ま し よ う = Mata Aimashou! = Arrivederci (inteso come “Incontriamoci ancora”) Continua a leggere…Giapponese (lezione 5): la pronuncia
marzo 30, 2009 on 11:13 amCiò che è importante conoscere quando ci si appresta a imparare una lingua è sicuramente la pronuncia delle parole.
Visto il suo complesso sistema di scrittura e i suoi ideogrammi, è facile credere che imparare la pronuncia di ogni simbolo giapponese sia veramente difficile.
In realtà la pronuncia del giapponese è abbastanza semplice, soprattutto per un italiano. Le vocali infatti sono pronunciate all’italiana o come lo spagnolo mentre le consonanti all’inglese.Sapendo ciò i casi che possono essere incontrati e che è bene tenere presente sono:
- ch: la pronuncia ch è dolce, chi, cha, cho e chu si pronunciano come la parola italiana “cena” o “cesto”, quindi si leggono come se fossero ci, cia, cio e ciu. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 4): Katakana
marzo 19, 2009 on 11:30 amCome sappiamo già il giapponese si compone di tre forme di scrittura: Kanji, Hiragana e Katakana.
Katakana significa “carattere prestato di frammento“, probabilmente perchè è un carattere che nasce da un piccolo frammento di un’ideogramma cinese d’origine.
Al contrario dell’hiragana, le cui forme sono morbide e più sinuose, il katakana è conosciuto per le sue forme più rigide e spigolose.
Viene impiegato soprattutto nella trascrizione di parole ormai di uso comune prese in prestito da altre lingue (maggior parte inglese) e usate oggi anche in giapponese.
Continua a leggere…Giapponese (lezione 3): Hiragana
febbraio 19, 2009 on 11:27 amL’hiragana, insieme al katakana, è il sistema sillabico utilizzato per la scrittura della lingua giapponese.
“Hiragana” significa “carattere prestato di uso comune” e viene usato per tutte quelle parole di cui non esiste il kanji come le particelle, i suffissi, prefissi, inflessioni dei verbi (questo uso riguardo i verbi si chiama Okurigana) o in generale la parte variabile della parola.
Può inoltre essere usato per tutte quelle parole di cui non è conosciuto, da parte di chi scrive, il kanji.
Un altro uso dell’hiragana è il furigana: le parole scritte in hiragana vengono posizionate in piccolo in prossimità dei kanji o sopra in orizzontale o a destra in verticale per indicarne l’esatta pronuncia se non si conosce.
E’ facilmente distinguibile dal katakana per la sua forma più corsiva, arrotondata e “morbida”.
Continua a leggere…Giapponese (lezione 2): I Kanji
febbraio 14, 2009 on 11:39 am
La parola kanji letteralmente significa “caratteri degli Han“, in riferimento alla dinastia cinese che regnò in Cina dal 206 a.C sino al 220 d.C.Il regno della dinastia Han fu per la Cina un periodo di grande splendore, tanto che divenne addirittura un importante simbolo di cultura a cui il Giappone stesso si ispirò. Intorno al V secolo il Giappone adottò la scrittura cinese, la modificò nei secoli e la adattò alla propria grammatica e alla propria fonetica.
Quello che accadde possiamo definirlo una specie di prestito linguistico che però non ha annullato nel tempo la grande differenza grammaticale che ancora oggi esiste tra le due lingue.
Attualmente il giapponese e il cinese conservano qualche somiglianza tuttavia le due lingue sono parecchio diverse.
I Kanji sono oggi usati in giapponese per rappresentare la parte invariabile della frase: radice dei verbi, degli aggettivi e buona parte dei nomi propri giapponesi.
Alcuni caratteri deriverebbero addirittura dall’esemplificazione grafica di un concetto e vengono chiamati ideogrammi; altri invece sono stati adottati per il loro valore fonetico più che semantico.
Giapponese (lezione 1): caratteristiche e origini della lingua
gennaio 31, 2009 on 12:52 pmIl giapponese insieme alle lingue Ryukyuane forma la famiglia delle lingue nipponiche.
Le lingue nipponiche sono:
1) le lingue giapponesi (日本語) – Hachijo (dialetto tipico dell’isola di Hachijojima, isole Daito e Aogashima) – il giapponese delle isole principali: giapponese orientale che comprende gran parte dei dialetti orientali di Nagoya, giapponese occidentale che comprende i dialetti occidentali di Nagoya, giapponese dell’isola di Kyushu e il giapponese di Satsugu che sarebbe un dialetto della parte meridionale di Kyushu.
2) le lingue Ryukyuane che comprendono i dialetti di Amami, (settentrionale e meridionale), le lingue di Okinawa, di Miyako, Yaeyama e Yonaguni.
Dal punto di vista filogenico le lingue nipponiche si considerano lingue isolate in quanto è difficile stabilire un’origine precisa.
Le ipotesi sono tra le più varie: chi ipotezza una parentela con il coreano, chi afferma un legame con la lingua Ainu, parlata anticamente da popolazioni che vivevano nell’isola di Hokkaido e che sono presenti tutt’ora in tale luogo. E’ possibile anche che le origini di tale lingua siano da attribuirsi alle lingue austronesiane o del gruppo uralo-altaico.Per adesso però niente di certo. Continua a leggere…
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