Giappone & Dintorni
L’Oriente è sempre stato un luogo pieno di fascino e bellezza.
In questa sezione avrete l’opportunità di conoscere la storia, i costumi, la lingua, le tradizioni e i sapori che hanno fatto di questi luoghi un mondo affascinante tutto da scoprire.
Buona Lettura a Tutti :)
Arti Marziali: Kyudo – La ricerca della verità
gennaio 30, 2012 on 11:21 amEstratto dal libro Kyudo. L’essenza e la pratica dell’arcieria giapponese di Hideharu Onuma, Dan De Prospero, Jackie De Prospero
Domandarsi cosa sia un vero tiro è un modo di scoprire la verità nel kyudo.
Per la maggior parte della gente la risposta è ovvia: essi identificano un vero tiro con la precisione. La precisione, naturalmente, è importante e l’abilità nel colpire il centro del bersaglio è basilare per ogni forma di arcieria, ma il kyudo fa una distinzione tra il tiro che è semplicemente abile (noshahichu) e il tiro che viene effettuato correttamente e con la giusta attitudine (seishahichu). La differenza si trova nel modo in cui viene colpito il centro (tekichu).
Ci sono tre livelli di progressiva complessità riguardo a tekichu: toteki (la freccia colpisce il bersaglio), kanteki (la freccia perfora il bersaglio) e zaiteki (la freccia esiste nel bersaglio). In toteki, l’arciere si concentra nella tecnica del tiro. Il suo scopo è raggiungere un punto in cui egli possa costantemente colpire il centro. Continua a leggere…
Capodanno Cinese: 2012 – Anno del Dragone Nero d’Acqua
gennaio 26, 2012 on 12:09 pmIl Dragone è l’incarnazione del potere primordiale – il Signore Supremo di tutti gli elementi. Il Dragone è il maestro del Fuoco, della Terra, dell’Acqua e del Vento. Come totem, il Dragone serve come potente guardiano e guida.
I Dragoni sono portatori di equilibrio e magia, incoraggiandoci ad entrare in contatto con la nostra natura psichica e a vedere il mondo attraverso gli occhi del mistero e della meraviglia. Un Dragone può essere un potente alleato negli sforzi quotidiani necessari per vivere le nostre vite.
Gli antichi Cinesi credevano in quattro magici, spirituali e benevolenti animali: il Dragone, la Tartaruga, l’Unicorno e la Fenice. Il Dragone era il più venerato tra tutti. Tra i suoi artigli tiene un enorme e magico uovo perlato, che ha il potere di moltiplicare qualsiasi cosa tocchi. Gli Antichi credevano che l’uovo simboleggiasse il tesoro più prezioso, ovvero la Saggezza. Si diceva che le Uova di Dragone condividessero i loro potere con chi li possedeva. Sempre accompagnati da tuoni e pioggia, i Dragoni si muovono come lampi e vortici – molto potenti e del tutto imprevedibili. Continua a leggere…
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 3
gennaio 24, 2012 on 10:00 am
Dopo aver parlato di come sia nato il Capodanno Cinese, di cosa avvenga in questi giorni e quali sono i rituali, per concludere questa serie di articoli sulla Festa di Primavera, vediamo di conoscere ora alcune pratiche tradizionali legate a queste giornate.
(C’è da sottolineare che a causa della vastità del territorio cinese, è possibile che ci siano variazioni tra una regione e l’altra: alcuni luoghi possono essere più sensibili a certe pratiche rispetto ad altre).
Fuochi d’artificio
In Cina, i fuochi d’artificio sono sempre stati sin dai tempi antichi un tradizionale elemento in questa festa: scoppi rumorosi, forti luci, confusione e tantissimi colori sono considerati modi per scacciare gli spiriti maligni. Continua a leggere…
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 2
gennaio 24, 2012 on 9:00 am
Nonostante questo evento così importante in Oriente duri 15 giorni, nella maggior parte dei luoghi dove viene celebrata questa festività, uffici, negozi o scuole non interrompono la loro attività lavorativa o al massimo lo fanno ma solo i primi giorni.
Ad esempio in Cina è considerata festa e quindi vacanza solo i primi tre giorni del nuovo anno; in Taiwan sono festivi i primi cinque giorni mentre in Malesia, Singapore, Filippine solamente il primo giorno.
In Giappone, dove l’osservanza del Capodanno Cinese è stata fino al 1873, dopo la Restaurazione Meiji, la festa ha perso ufficialità ed è stata sostituita dal Capodanno Giapponese che sarebbe il primo gennaio (come in Occidente) con i primi tre giorni dell’anno festivi. Continua a leggere…
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 1
gennaio 24, 2012 on 8:00 am
La Festa di Primavera o Capodanno Lunare o ancora Capodanno Cinese (come viene generalmente chiamato in Occidente) è una delle più importanti festività tradizionali cinesi.
E’ chiaro che questo evento celebra l’inizio del nuovo anno, che solitamente si tiene tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, seguendo naturalmente il calendario cinese.
Questo Capodanno ad ogni modo non è celebrato solo in Cina ma in molti altri paesi dell’Estremo Oriente come Korea, Nepal, Mongolia, Buthan, Vietnam ma anche in Giappone (o almeno in Giappone lo si festeggiava ufficialmente sino al 1873, anno in cui si decise di adottare il “Capodanno Occidentale”).
Ma torniamo al Capodanno Cinese: perchè si festeggia in giorni che vanno dalla fine di gennaio fino alla metà di febbraio? Continua a leggere…
Arti Marziali: Che cos’è il Kyudo?
gennaio 10, 2012 on 11:34 amEstratto dal libro Kyudo. L’essenza e la pratica dell’arcieria giapponese di Hideharu Onuma, Dan De Prospero, Jackie De Prospero
Il Kyudo, la via dell’arco, ha molto in comune con la cerimonia giapponese del tè (Chado), con la calligrafia (Shodo), l’arte della spada (Iaido) e le varie altre vie che così efficacemente rispecchiano il cuore e la mente del giapponese. Il kyudo è ricco di storia e tradizione ed è tenuto in alta considerazione in Giappone. Molti lo considerano il più puro di tutto il budo (arti marziali).
Nel passato, l’arco era usato per molti scopi: caccia, guerra, giochi di corte e rituali, cerimonie religiose e prove di abilità. Molti di questi giochi e rituali sopravvivono tuttora, ma l’arco giapponese ha da molto tempo perduto il suo valore pratico come arma. Oggi il kyudo viene praticato soprattutto come metodo di sviluppo fisico, morale e spirituale. Continua a leggere…
Kennin-ji 建仁寺
gennaio 5, 2012 on 12:09 pm
Il Kennin-ji (建仁寺) è stato realizzato nel 1202 per volontà del monaco Eisai (1141-1215).
Eisai è ben conosciuto per essere stato colui che ha introdotto in Giappone il Buddhismo Zen e la tradizione del “bere il tè“, dalla Cina.
La maggior parte degli edifici esistenti all’interno del Kennin-ji sono stati costruiti dopo il periodo Edo, poichè molti edifici sono andati persi o distrutti a Kyoto durante la guerra Onin.
Il Kennin-ji è un grande tempio costituito da un’ampia sala per la meditazione dei monaci che praticano diversi e particolari rituali per diversi anni prima di diventare sacerdoti. L’hojo, parte del tempio costruita durante il periodo Muromachi (1392-1573), è la sala principale del Kennin-ji, dove si svolgono la maggior parte delle principali cerimonie del tempio. All’interno della sala è possibile ammirare dei dipinti sulle porte scorrevoli realizzati dall’artista Hachimoto Kansetsu. Un altro artista, di cui è possibile ammirare vari dipinti, è Sotatsu Tawaraya.
Continua a leggere…
Hatsumōde 初詣
dicembre 29, 2011 on 1:57 pmHatsumode (初詣 hatsumōde) è la prima visita al tempio in Giappone. Alcuni lo visitano il primo giorno, altri preferiscono il secondo o terzo giorno del Nuovo Anno, nei giorni in cui sono liberi dal lavoro. Solitamente durante la prima visita si prega e si esprimono i propri desideri alla divinità e i nuovi propositi, poi si acquista un nuovo O-Mamori (un amuleto della fortuna) restituendo il vecchio al tempio che si occuperà successivamente di bruciarlo.
La maggior parte dei giapponesi non lavora dal 29 dicembre sino al 3 gennaio e durante questo periodo di tempo ci si occupa di pulire tutta casa, pagare vecchi debiti, visitare amici e famiglia e scambiarsi dei regali. E’ costume passare la mattina presto del primo giorno dell’anno nella preghiera e nell’adorazione delle divinità, brindare con del sakè e mangiare del cibo per celebrare.
Durante l’Hatsumode è comune vedere gli uomini indossare il proprio kimono tradizionale anche se questa è una delle rare occasioni in cui lo indossano. Continua a leggere…
Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 7
dicembre 20, 2011 on 10:16 am
In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono: Aihara Kotoko e suo padre, Irie Naoki e la sua famiglia
L’anime in questione è Itazura na Kiss
Argomento principale del video: Presentazione tipica giapponese, saluti, espressioni che indicano indicare la propria età e la scuola frequentata. Continua a leggere…
Il Vortice di Naruto (鳴門の渦潮)
dicembre 6, 2011 on 12:05 pm
Il fenomeno del Vortice di Naruto (鳴門の渦潮 Naruto no Uzushio) si forma appunto nello stretto di Naruto, un collegamento di 1.3 Km tra l’Oceano Pacifico e il Mare Interno che separa le isole Honshuu e Shikoku.
Il fenomeno nasce da un particolare effetto della marea: due volte al giorno infatti la marea riversa in questo stretto una gran quantitativo di acqua e altrettante due volte la rimuove.
Questa immersione e rimozione di acqua crea una differenza di un 1.5 metri nel livello del mare; poichè lo stretto non è ampio, l’acqua scorre lungo tutto il canale ad una velocità di 13/15 Km/h quattro volte al giorno: due per uscire e due per entrare.
Se poi c’è corrente, come accade nei mesi primaverili, la velocità aumenta e questo provoca un particolare vortice, il Vortice di Naruto.
Curiosità
Il Vortice di Naruto è stato preso come ispirazione per la creazione del famoso manga e anime Naruto che porta come suo simbolo proprio una spirale a ricordo del fenomeno giapponese.
~ Clicca qui per tutti gli esercizi di giapponese! ~
dicembre 1, 2011 on 4:26 pm
In questa pagina potrete trovare tutti gli esercizi relativi alle lezioni di giapponese (sezione Parlare Giapponese) che questo sito offre. Potrete trovare gli esercizi a fine di ogni lezione oppure, tutti insieme, in questa pagina che, vi ricordo, è in continuo aggiornamento.
Quindi non dimenticate di mettere questa pagina tra le vostre preferite e tornate quando volete ad esercitarvi
Se inoltre avete dei dubbi, perplessità su quanto spiegato nelle lezioni o volete che i vostri esercizi vengano corretti, la redazione di SakuraMagazine si offre di correggervi gli esercizi sotto proposti, dai voi svolti, oppure di fornirvi le relative soluzioni. Basta scrivere all’indirizzo email info@sakuramagazine.com oppure usando l’apposita sezione Contatti
[Esercizi] Giapponese – lezione 6 – Saluti, espressioni e frasi utili
[Esercizi] Giapponese – lezione 7 – Pronomi personali
[Esercizi] Giapponese – lezione 8 – Posposizioni
[Esercizi] Giapponese – lezione 11 – I numeri
Un ringraziamento speciale va alla nostra cara amica Georgia, che con grande generosità, cura questa pagina, preparando con dedizione, esercizi da proporre a voi lettori per aiutarvi nell’apprendimento della lingua giapponese.
Grazie! ![]()
Nimi Festival: III edizione del Festival Giapponese a Firenze
novembre 28, 2011 on 9:31 am
Per tutti voi appassionati di Giappone e della sua magnifica cultura, voglio segnalarvi un appuntamento che non potete perdervi: il NIMI FESTIVAL!
NiMI Festival è un grande evento di livello internazionale, Italia e Giappone, progettato per gettare un ponte culturale, economico e sociale tra Firenze e Kyoto, a consolidamento del gemellaggio pluridecennale tra le due città, essere un evento spettacolare per il pubblico e proporre una prospettiva a 360° della cultura giapponese in Italia.
NiMI vuole essere il punto di riferimento per l’interscambio socio-culturale ed economico tra Italia e Giappone.
Dove avverrà tutto questo?
La manifestazione si svolgerà nella prestigiosa sede della Fortezza da Basso di Firenze, a 350 metri dalla Stazione centrale di Santa Maria Novella, dal capolinea della Linea 1 della Tranvia (che e’ in Via Alamanni di fianco alla stazione ferroviaria di Firenze SMN), dal parcheggio della Stazione stessa, e dal parcheggio della Fortezza da Basso che ha l’ingresso proprio alle spalle dell’edificio. L’ingresso principale con biglietteria sarà Porta Santa Maria Novella ma un ingresso secondario è disponibile dalla Porta Soccorso alla Campagna per chi parcheggia l’auto nel parcheggio della Fortezza. Continua a leggere…
Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 6
novembre 25, 2011 on 10:16 am
In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono: Sawako Kuronuma, Shouta Kazehaya, Chizu-chan e Ayane-chan
L’anime in questione è Kimi ni Todoke
Argomento principale del video: Argomento principale del video: fare inviti, chiamare e rispondere al telefono, proposizioni ipotetiche, auguri di compleanno.
Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 5
novembre 23, 2011 on 10:59 am
In questo video, il protagonista che ci accompagne nello studio della lingua giapponese è Naruto
L’anime in questione è Naruto Shippuden
Argomento principale del video: saluti, espressioni come “Hisashiburi”, espressione contratta di ” De wa” e ‘nda”, passato dei verbi
(Le scritte in giapponese sono scritte usando i soli due sillabari per permettere a tutti di potersi esercitare e comprendere sia gli hiragana che katakana. I kanji verranno inseriti in futuro quando i video saranno di maggiore livello) Continua a leggere…
Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 4
novembre 21, 2011 on 8:00 am
In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono Maron, Chiaki e Miyako
L’anime in questione è Kamikaze Kaitou Jeanne
Argomento principale del video: Presentazioni, chiedere “di che colore è”, differenza tra wa e ga e altre domande e affermazioni brevi. Continua a leggere…
Cucina Giapponese: Kamaboko
novembre 15, 2011 on 9:00 am
Il kamaboko è un tipo di cibo, parte della cucina giapponese, ottenuto dalla lavorazione del pesce: si realizza infatti con surimi e pesce azzurro frullati e talvolta anche colorati.
Durante la preparazione si realizzano dei lunghi panetti che vengono poi cotti finchè la consistenza non rimane solida in modo che una volta cotto possa venire facilmente affettato.
Le fette di Kamaboko possono essere servite sia a temperatura ambiente sia raffreddate con l’aggiunta di alcune salse o incluse in zuppe.
Possono anche decorare vari piatti se le fette vengono servite a forma di spirale, forma più comune; questo tipo di Kamaboko viene chiamato Naruto riferendosi al Vortice di Naruto, quel fenomeno che viene a crearsi proprio nello Stretto di Naruto, uno dei collegamenti fra l’Oceano Pacifico e il Mare Interno che separa le isole Honshuu e Shikoku.
Il kamaboko rosso e quello bianco si servono durante i giorni di festa perchè secondo la tradizione questi sono i due colori che portano fortuna.
Esiste una particolare variante del Kamaboko chiamata Kanikama (diminutivo di Kani-Kamaboko) ottenuta dalla polpa di granchio.
Una terza variante è il Chiikama, kamaboko e formaggio, venduto in Giappone come snack.
Curiosità
Esiste una particolare organizzazione, chiamata proprio organizzazione giapponese del Kamaboko che ha decretato nel 1983 che il 15 novembre è il giorno in cui si festeggia ufficialmente la “Giornata del Kamaboko”.
Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 7)
settembre 30, 2011 on 8:00 amUn segreto in più – I giapponesi fanno attività fisica durante tutta la giornata.
Il cibo non è l’unica ragione per cui i giapponesi vivono così a lungo e in salute. Un altro fattore è l’esercizio fisico che svolgono quotidianamente.
” I giapponesi godono di buona salute e sono in forma smagliante perchè sono un popolo attivo e fanno un sacco di movimento. Ecco come si deve vivere per arrivare a 100 anni”, sottolineava il Time in un reportage sul Giappone.
Soprattutto gli anziani sono i più attivi [...]
Prendiamo la mia famiglia, ad esempio. Mia madre non solo percorre a piedi le strade di Tokyo ogni giorno, spesso scendendo e salendo rampe di scale di corsa, ma nel week-end va a fare escursioni in montagna con i suoi amici. La scorsa estate, i miei portarono me e Billy sul monte Takao, una collina di 600 metri in uno dei parchi nazionali intorno a Tokyo. Quando raggiungemmo la cima dopo una camminata di novanta minuti, io ero un pò affaticata mentre mia madre non era affatto stanca! Continua a leggere…
Le insegne imperiali del Giappone: Yata no Kagami o Specchio Sacro
settembre 29, 2011 on 8:00 am
Lo Yata no Kagami o Specchio Sacro (八咫鏡) è uno specchio di bronzo, uno dei tre tesori sacri che costituiscono le sacre insegne imperiali in Giappone. Si dice che sia conservato all’interno del tempio di Ise, nella prefettura di Mie ma il divieto di accesso al pubblico non permette di identificarlo come reale. Si tratta probabilmente di un manufatto risalente all’età del bronzo proveniente forse dalla Cina, ma come detto, nulla è certo poichè non può essere visto da nessuno al di fuori di coloro che lo custodiscono.
Simbolicamente rappresenta la saggezza e l’onestà.
Secondo una leggenta shintoista antica, quest’oggetto venne appeso ad un albero insieme alla gemma Yasakani no Magatami per convincere la dea del sole Amaterasu ad uscire fuori dalla caverna nella quale si era nascosta dopo una lite con il fratello Susanoo. Continua a leggere…
Le insegne imperiali del Giappone: Yasakani no Magatama, la gemma sacra
settembre 28, 2011 on 8:00 am
Yasakani no Magatama (o 八尺瓊曲玉 o 八坂瓊曲玉 Giada di Yasakani ) è uno dei tre sacri tesori imperiali giapponesi insieme alla Spada del Paradiso (Ama no Murakumo) e allo Specchio Sacro (Yata no Kagami).
Nella mitologia questo gioiello, insieme allo Specchio Sacro, venne appeso ad un albero fuori dalla caverna dove Amaterasu, dea del sole, si era nascosta facendo cadere il mondo nell’oscurità, per convincerla a venir fuori. Si suppone sia in realtà una collana di pietre di giada Magatama e non solamente una gemma come tutte le credenze popolari raccontano.
Stando sempre a quanto dicono le leggende, la gemma è racchiusa nel Palazzo Imperiale di Tokyo.
Nella cultura popolare, la gemma viene raffigurata come una sfera dalle dimensioni di una pallina con una coda. Si pensa che in realtà la gemma originale sia stata rotta o rielaborata ma non ci sono prove sufficienti per affermare ciò con certezza anche perchè l’unica a vederla è l’imperatore durante una cerimonia di incoronazione ed è solamente lui a vederla e alcuni sacerdoti che hanno il compito di custodirla e presentarla durante questa cerimonia.
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Le insegne imperiali del Giappone: Ama no Murakumo, la spada leggendaria
settembre 27, 2011 on 8:00 am
Ama no Murakumo (o 天叢雲剣 Ama no Murakumo no Tsurugi o meglio Kusanagi no Tsurugi) o comunemente chiamata Spada del Paradiso, è una spada leggendaria appartenente alla mitologia shintoista giapponese che fa parte delle tre sacre insegne della famiglia imperiale giapponese.
Storia e leggenda dell’Ama no Murakumo
La storia della spada leggendaria trova le sue radici nelle più antiche storie mitologiche giapponesi.
Secondo quanto narra l’antico testo Kojiki, il dio del mare e delle tempeste Susanoo incontrò nella regione di Izumo una famiglia disperata poichè aveva dovuto sacrificare sette delle loro figlie al malvagio mostro Yamato no Orochi che ora rivendicava in sacrificio anche l’ultima delle figlie.
Innamoratosi della giovane, per la sua bellezza e indiscussa eleganza, Susanoo si offrì di salvarla ma solo se in cambio avrebbe potuto avere in sposa la giovane.
Ovviamente la famiglia per potere salvare la propria figlia, accettarono la proposta, lasciando così che Susanoo uccidesse il mostro; dopo averlo abbattuto con successo la spada fu ciò che Susanoo trovò in una delle code del mostro, spada che successivamente divenne leggendaria.
Esistono però altre varianti che raccontano di questa impresa, tutte però che vedono come vincitore Susanoo che, abbattuto il mostro, trova la spada in una delle sue code. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 27): Comparazione tra due elementi (parte 1)
settembre 26, 2011 on 8:00 amRiprendiamo l’argomento trattato nella lezione 24, riguardo i gradi dell’aggettivo e proviamo d’ora in poi per alcune delle prossime lezioni ad approfondire meglio questo concetto di comparazione tra elementi all’interno della frase, studiandone le varie e particolari sfumature.
Partiamo con il comparativo di maggioranza/minoranza.
Se ben ricordate il costrutto era:
Nome 1 + Wa は + Nome 2 + Yori より + Predicato
Questo costrutto si usa quando chi parla vuole paragonare la qualità o lo stato di due elementi all’interno di un frase.
Nome 1 è il tema della frase, cioè il primo termine di paragone ed è accompagnato dalla particella Wa は . Continua a leggere…
Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 6)
settembre 23, 2011 on 9:00 amSegreto 6 – Le donne giapponesi vanno pazze per i dolci… a modo loro
Le donne nipponiche adorano il cioccolato. Amano i pasticcini, il gelato, i biscotti, e le torte di fagioli rossi. La differenza è che li mangiano meno spesso e in porzioni ridotte (lo avreste mai detto?!) rispetto agli occidentali. In Giappone una fetta di torta è di circa un terzo rispetto a una porzione normale negli Usa.
Il cioccolato di ottima qualità si può trovare ovunque e alcuni panifici di Tokyo non hanno nulla da invidiare alle migliori panetterie di Parigi. Ci sono negozi di ciambelle in tutte le città giapponesi, ma le persone comunque non mangiano grandi quantità di dolci. Si accontentano di consumare meno della metà dei prodotti di pasticceria acquistati in Italia. Continua a leggere…
Le insegne imperiali del Giappone
settembre 22, 2011 on 9:00 am
Le insegne imperiali del Giappone (chiamate anche 三種の神器 Sanshu no Jinji o i Tre Sacri Tesori) sono:
- La Spada Kusanagi 草薙剣(che però oggi si ritiene essere solo una copia)
- La Gemma Yasakani no Magatama 八尺瓊曲玉
- Lo specchio Yata no Kagami 八咫鏡
Sono da sempre conosciuti come i tre sacri tesori del Giappone poichè rappresentavano ciascuna le tre virtù: la spada rappresenta infatti il valore, lo specchio la saggezza e la gemma la benevolenza.
La spada oggi si trova al tempio di Atsuta a Nagoya, lo specchio al tempio di Ise nella prefettura di Mie e la gemma invece al Palazzo Imperiale a Tokyo.
Solitamente questi oggetti vengono ogni volta presentati dai sacerdoti del tempi che custodiscono gli oggetti all’imperatore durante la cerimonia di insediamento del trono imperiale.
Poichè questa cerimonia non è pubblica, per tradizione sono oggetti che vengono visti solo dall’imperatore e dai sacerdoti; inoltre non esistono fotografie o disegni ma solo immaginarie ricostruzioni. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 26): Congiunzione degli aggettivi in una frase giapponese
settembre 19, 2011 on 9:00 amStiamo già imparando a conoscere gli aggettivi, conosciamo già infatti che ne esistono due tipi (in -i い e in -na な), che si coniugano come verbi, che possono avere valore attributivo o di predicato aggettivale.
Abbiamo imparato i gradi dell’aggettivo (comparativo di maggioranza/minoranza e superlativo) e come ottenere un avverbio.
Però! Come tutti sappiamo all’interno di una frase possono esserci più di un aggettivo!
Come avviene la congiunzione degli aggettivi in una frase giapponese?
Sappiate che in entrambe le funzioni, sia attributiva che di predicato aggettivale, gli aggettivi in una frase possono essere più di uno e la loro congiunzione non avviene con la particella と To come per i sostantivi ma seguendo altre modalità.
Nel caso dell’aggettivo in -i い gli aggettivi che vengono uniti, escluso l’ultimo, prendono la forma avverbializzata; se quindi abbiamo l’aggettivo takai たかい, l’avverbio è takaku たかく al quale si unisce -て te ottenendo così takakute たかくて.
Questa è la cosiddetta V-te てdegli aggettivi.
Ovviamente questa desinenza non vale per l’ultimo aggettivo elencato nella frase che però varia a seconda dell’esigenza della frase e si coniuga adeguatamente. Continua a leggere…
Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 5)
settembre 14, 2011 on 9:26 amSegreto 5 – Le donne giapponesi sono le regine della colazione energetica
Le donne giapponesi non mangiano pancake a colazione, né pile di uova e bacon e neppure bagel e formaggio fresco o muffin ai mirtilli, ma neanche cereali zuccherati. Poverine, penserete voi, gli mancheranno: come devono sentirsi infelici!
Aspettate un attimo e date un’occhiata al loro girovita. Quelle misure regalano loro il record più basso di obesità del mondo industrializzato e dimostrano che sono le regine della colazione energetica. Continua a leggere…
Masaru Emoto: Amore e Gratitudine per l’Acqua
luglio 19, 2011 on 8:09 am“Uchu no mugen no chikara ga kori kotte makoto no yamato no miyo ga narinatta”
(Il potere Infinito dell’Universo si è cristallizzato per creare un mondo di verità e di grande armonia)
Come molti di voi sapranno già, il dottor Masaru Emoto è uno dei maggiori esperti sul linguaggio con cui l’acqua comunica con noi costantemente e di come, meravigliosamente, risponda agli stimoli esterni.
Con innumerevoli esperimenti, prove, test e fotografie (presenti in tutti i suoi libri) ha dimostrato come l’acqua sia in grado di memorizzare le vibrazioni che riceve dall’ambiente esterno e sottoforma di cristalli risponde a questi stimoli e a queste vibrazioni.
Emoto ha fotografato innumerevoli esemplari di cristalli d’acqua creati in risposta a parole, stati d’animo, brani musicali, mostrandoci come questo possa influenzare enormemente il nostro stesso benessere e la nostra salute.
Poichè infatti l’acqua reagisce ai pensieri, per noi che siamo costituiti per l’80% di acqua, significa che molto del nostro benessere/malessere dipende dai nostri pensieri e dal nostro modo di rivolgerci a noi stessi.
E’ facile perciò comprendere come in realtà possa essere facile per noi vivere una vita più salutare, sana, provando ogni giorno ad usare apprezzamenti e pensieri positivi verso di noi. Ma non solo!
Possiamo donare salute e benessere anche al nostro caro e amato Pianeta Terra: essendo costituito dal 70% di acqua, noi stessi con le nostre parole e le nostre preghiere possiamo guarire e purificare la nostra Terra. Continua a leggere…
Umi no Hi (海の日)
luglio 18, 2011 on 8:15 am
Umi No Hi (海の日), meglio conosciuta come Giorno del Mare/Oceano (Sea/Ocean Day) è una ricorrenza molto importante in Giappone, festeggiata tradizionalmente il terzo lunedì del mese di luglio. Essendo festa nazionale e giorno di vacanza per tutti, molti giapponesi ne approfittano per godersi una giornata di sole e di relax recandosi in spiaggia, per onorare il mare e l’acqua.
Storia dell’Umi no Hi
Fino al 1996, questa ricorrenza era meglio conosciuta come Umi no kinen bi (Marine Memorial Day).
Il Ministro delle Comunicazioni giapponesi Shozo Murata stabilì che fosse considerata festa nazionale nel 1942, come giorno dedicato alla commemorazione dell’Imperatore Meiji e del suo viaggio compiuto nel 1876 con la sua nave Meiji Maru, costruita in Inghilterra nel 1874. Continua a leggere…
Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 3
giugno 18, 2011 on 11:44 amEd ecco qui il quarto video della rubrica Imparare il Giapponese con gli Anime.
In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono Akitsuki Yamato e Asahina Suzuka (anche se quest’ultima non proferisce parola! :p)
L’anime in questione è Suzuka e le scene sono tratte dall’episodio 1. Continua a leggere…
Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 4)
giugno 10, 2011 on 10:05 amSegreto 4 – I giapponesi mangiano riso anziché pane
In Giappone pranzare con un panino è diventata una consuetudine come fare colazione con una fetta di toast. Nella terra del Sol Levante sono presenti oltre cinquemila panetterie, che offrono panini italiani, baguette francesi e bagel insieme ad alcune varianti giapponesi di pane dolce (melon pan). Nonostante ciò, nel Paese il consumo di pane è complessivamente molto più basso che in Occidente e il riso continua ad essere il fulcro della dieta.
I giapponesi mangiano una media porzione di riso per ogni pasto che consumano a casa.
Questo permette loro di evitare di mangiare muffin, panini e pane bianco, catastrofici per la pancia, ma diffusissimi tra gli occidentali, che li consumano più volte al giorno. Continua a leggere…
Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 3)
giugno 9, 2011 on 8:49 amSegreto 3 – La cucina giapponese è super leggera e ultra delicata
Le donne in Giappone cucinano in modo leggero. Una volta non disponevano di forni, ma anche oggi ricorrono raramente alla cottura arrosto o in forno, visto che le cucine nipponiche sono davvero ristrette e i forni piccoli.
Invece di arrostire e sfruttare il forno, in genere cuociono soprattutto a vapore, grigliano, rosolano, stufano, o friggono velocemente a fiamma media o vivace.
Attraverso queste tecniche riescono a mantenere intatti i principi nutritivi contenuti nei cibi.
Anziché appesantire i piatti con panna, e salse a base di burro o condirli con spezie molto forti, le cuoche di casa usano condimenti delicati e un approccio leggero e raffinato.
Alla base della cucina giapponese casalinga c’è infatti l’idea di valorizzare ogni singolo ingrediente lasciandone l’aspetto, il colore e il gusto il più naturale possibile.
Poco cotto è meglio (Chizuko Moriyama)
Ma c’è anche un’altra grossa differenza: invece di usare grassi animali (burro e oli pesanti) a cucchiaiate, le giapponesi cucinano con sane e piccole dosi di semi di colza o con il dashi, un brodo di pesce e alghe, che è l’ingrediente segreto di qualsiasi cuoco nella terra del Sol Levante. Continua a leggere…
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