Giappone & Dintorni

L’Oriente è sempre stato un luogo pieno di fascino e bellezza.
In questa sezione avrete l’opportunità di conoscere la storia, i costumi, la lingua, le tradizioni e i sapori che hanno fatto di questi luoghi un mondo affascinante tutto da scoprire.

Buona Lettura a Tutti :)

Naomi Moriyama – Un approccio Zen al cibo

maggio 16, 2012 on 9:25 am
Shojin significa perseveranza e devozione e ryori cucina. La teoria che sta alla base di questa filosofia è che il cibo dovrebbe potenziare la crescita spirituale. Nulla va sprecato. Vengono usate solo piccole porzioni delle semplici pietanze a base di vegetali, con risultati notevoli. Un tipico paso shojin include daikon stufato con porro sminuzzato e salsa di miso; noodle al vapore serviti con pasta di tofu, yam e cerfoglio selvatico tritato; spinaci bolliti, mele lessate conditi con semi di sesamo nero macinati.
Ci sono cinque precetti morali nella spiritualità buddista e la cucina shojin riflette il significato del quinto, che contempla cinque modalità di cottura (crudo, a vapore, grigliato, bollito e fritto), cinque colori (verde, giallo, rosso, bianco e nero/viola) e cinque gusti (dolce, piccante, amaro, aspro e salato) anche se qualche volta se ne aggiunge un sesto (umami o saporito).
L’aspeto che preferisco della shojin ryori sono le cinque riflessioni su cui meditano i membri del tempio prima di mangiare.
Le cinque riflessioni Zen sul cibo
1. Rifletto sul lavoro che ha portato questo cibo dinanzi a me: lasciami pensare da dove arriva questo cibo.
2. Rifletto sui miei difetti, se sono degno del cibo che mi viene offerto.
3.Lascia che liberi la mente da preferenze e ingordigia.
4. Assumo questo cibo come un rimedio efficace a mantenere il mio corpo in buona salute.
5. Accetto questo cibo in quanto utile nella mia ricerca dell’Illuminazione.

La forma più pura di cucina giapponese è un modello raro, vegetariano al 100%, chiamato shojin ryori o cucina del tempio, che in Giappone è stato seguito dal clero del Buddismo Zen per più di ottocento anni.

Shojin significa perseveranza e devozione e ryori cucina. La teoria che sta alla base di questa filosofia è che il cibo dovrebbe potenziare la crescita spirituale. Nulla va sprecato. Vengono usate solo piccole porzioni delle semplici pietanze a base di vegetali, con risultati notevoli. Un tipico paso shojin include daikon stufato con porro sminuzzato e salsa di miso; noodle al vapore serviti con pasta di tofu, yam e cerfoglio selvatico tritato; spinaci bolliti, mele lessate conditi con semi di sesamo nero macinati.

Ci sono cinque precetti morali nella spiritualità buddista e la cucina shojin riflette il significato del quinto, che contempla cinque modalità di cottura (crudo, a vapore, grigliato, bollito e fritto), cinque colori (verde, giallo, rosso, bianco e nero/viola) e cinque gusti (dolce, piccante, amaro, aspro e salato) anche se qualche volta se ne aggiunge un sesto (umami o saporito). Continua a leggere…

Impariamo i Kana – L’Hiragana (KA KI KU KE KO/GA GI GU GE GO)

maggio 15, 2012 on 9:59 am

Impariamo i Kana – L’Hiragana è una serie speciale creata dal sito SakuraMagazine, appositamente per coloro che si apprestano ad imparare il giapponese per la prima volta oppure per chi vuole continuare a ripassare ed esercitarsi per memorizzare i due sillabari.

Questa seconda lezione è dedicata alla scrittura della serie: KA KI KU KE KO/GA GI GU GE GO

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Per altri video visitate il canale su Youtube, invece per essere sempre aggiornati iscrivetevi gratuitamente alla newsletter del sito! Continua a leggere…

Naomi Moriyama – Il secondo pilastro della cucina giapponese: le verdure

maggio 11, 2012 on 8:00 am
Le giapponesi ritengono che i diversi tipi di alghe marine o verdure di mare, in virtù dei loro valori nutrizionali, siano le regine del regno vegetale e ricordano spesso ai loro bambini: “Mangia la tua verdura di mare”. E’ vero, molte varierà di alghe sono un’autentica fonte di vitamina C, fibre, potassio e iodio. [...]
C’è una lunga tradizione di devozione da parte dei giapponesi per questi tesori del mare: oltre undici secoli fa, la grande scrittrice Murasaki narrò di loro nella sua epopea Storia di Genji (Il principe splendente):
“Lussureggianti trecce di alghe marine delle  insondate profondità dell’oceano, lunghe mille braccia, siete mie, solo mie che ogni giorno vi osservo crescere”.
Sono sempre alla ricerva di nuovi modi di mangiare la verdura di mare come Kombu, nori e wakame. Mi piacciono i cetrioli affettati sottili, e alga wakame annaffiati di aceto di riso. La wakame è ottima nella zuppa di miso, con cubetti di silken tofu che le galleggiano intorno. Amo la kombu in diverse versioni, non soltanto come componente essenziale nella preparazione del dashi. Utilizzo diverse invece strisce annodate di kombu idratato come ingrediente per un piatto unico chiamato oden, che si cucina con pezzi di dakuon, tortini di pesce e uova. Cospargo anche il riso caldo con un pò di kombu bollita e , per una merenda appagante, verso tè verde su riso e strisce di kombu.
In Giappone, l’alga nori è usata per incartare diverse cose: involtini di sushi, mochi, senbei, palline di riso e persino strisce di formaggio.[...]
La donna giapponese media è un’intenditrice di verdura, con idee chiare  su cipolle, melanzane, carote, pomodori, peperoni verdi, lattuga, spinaci, germogli di bambù, barbabietole, yam, radici di loto e rape. Ha anche salde teorie sulla fragranza del daikon e il metodo migliore per cuocere spinaci o bollire il gobo, radice dal sapore legnoso di una piana conosciuta con il nome di bardana. La corsia dedicata alle verdure di un supermercato di Tokyo assomiglia molto a quelle occidentali. Si possono trovare tutte le verdure appena menzionate come pure sedano, cavolfiore, piselli, cavolini di Bruxelles, patate, cavolo cappuccio, cetrioli, funghi, fagioli, zucca, verdure a foglia verde e cipollotti e tante altre che ho probabilmente trascurato di menzionare.
Tra queste una delle verdure preferite dai giapponesi è sicuramente il daikon o ravanello bianco gigante. Per la verdura locale da cuocere in casa, la sola regola che mette d’accordo praticamente tutte le donne giapponesi è che deve essere fresca. L’intera industria della verdura, in Giappone, è finalizzata a soddisfare questa domanda non negoziabile.

Le giapponesi ritengono che i diversi tipi di alghe marine o verdure di mare, in virtù dei loro valori nutrizionali, siano le regine del regno vegetale e ricordano spesso ai loro bambini: “Mangia la tua verdura di mare”. E’ vero, molte varierà di alghe sono un’autentica fonte di vitamina C, fibre, potassio e iodio. [...]

C’è una lunga tradizione di devozione da parte dei giapponesi per questi tesori del mare: oltre undici secoli fa, la grande scrittrice Murasaki narrò di loro nella sua epopea Storia di Genji (Il principe splendente):

“Lussureggianti trecce di alghe marine delle insondate profondità dell’oceano, lunghe mille braccia, siete mie, solo mie che ogni giorno vi osservo crescere”.

Sono sempre alla ricerca di nuovi modi di mangiare la verdura di mare come kombu, nori e wakame. Mi piacciono i cetrioli affettati sottili, e alga wakame annaffiati di aceto di riso. Continua a leggere…

Giapponese (lezione 28): Comparazione tra due elementi (parte 2)

maggio 10, 2012 on 8:00 am

Nella precedente lezione, Giapponese (lezione 27): Comparazione tra due elementi (parte 1), abbiamo cominciato ad occuparci dell’argomento “comparazione”.

Abbiamo imparato come costruire una basilare frase comparativa fra due elementi usando la semplice formula:

NOME 1  +   はWA(Ha)  +  NOME 2  +  よりYORI  +  PREDICATO

Esempio:

日本は英国より小さいです

Nihon wa(ha) Eikoku yori chiisai desu

Il Giappone è più piccolo della Gran Bretagna

A ciò abbiamo poi aggiunto che per la frase comparativa classica non esiste la forma con un verbo negativo o almeno esiste ma è una forma raramente se non mai utilizzata. Per utilizzare il verbo al negativo viene usata, piuttosto, la costruzione comparativa di uguaglianza al negativo, la cui formula è: Continua a leggere…

Giapponese (lezione 27): Comparazione tra due elementi (parte 1)

maggio 9, 2012 on 8:00 am

Riprendiamo l’argomento trattato nella lezione 24, riguardo i gradi dell’aggettivo e proviamo d’ora in poi per alcune delle prossime lezioni ad approfondire meglio questo concetto di comparazione tra elementi all’interno della frase, studiandone le varie e particolari sfumature.
Partiamo con il comparativo di maggioranza/minoranza.
Se ben ricordate il costrutto era:

Nome 1  +  Wa は +  Nome 2  +  Yori より  +  Predicato

Questo costrutto si usa quando chi parla vuole paragonare la qualità o lo stato di due elementi all’interno di un frase.
Nome 1 è il tema della frase, cioè il primo termine di paragone ed è accompagnato dalla particella Wa は . Continua a leggere…

Naomi Moriyama – Il primo pilastro della cucina giapponese: il pesce

maggio 7, 2012 on 11:51 am

Non ci sono questioni a riguardo. Il Giappone è una nazione che va pazza per il pesce: possiamo considerarlo la carne del Paese. I giapponesi mangiano pesce per colazione, a pranzo e cena. Fanno uno spuntino con polpette di riso cosparse di pesce. Mangiano tonno crudo, sushi di trota, merluzzo teriyaki, sgombro stufato nel miso, zuppa di vongole, capesante fritte, tempura di gamberi, polpo marinato in aceto di riso e calamari alla griglia. [...]

La mania per il pesce in Giappone affonda le sue radici nel VII secolo d.C., quando un imperatore particolarmente devoto a Buddha emise un ampio decreto sui diritti degli animali, dichiarando fuori legge il cibarsi di qualunque creatura terrestre. L’editto reale rimase in vigore per milleduecento anni, fino al 1873, lasciando scorazzare nei campi, più o meno indisturbati, milioni e milioni di mucche, maiali e polli, benché continuassero a esistere giapponesi segretamente innamorati della carne, che riuscivano a ottenere sotto banco l’occasionale pezzo di pollo cotto di contrabbando o pepite di cavallo alla griglia. Continua a leggere…

Golden Week: Kodomo no Hi

maggio 5, 2012 on 8:00 am

Se il terzo giorno del terzo mese dell’anno si festeggia l’Hina Matsuri, ovvero la “festa delle bambine” allora il quinto giorno del quinto mese dell’anno (secondo il calendario lunare o cinese) si festeggiano i bambini.

Il 5 maggio infatti in Giappone si festeggia il “Kodomo no Hi” (こどもの日), ovvero la “festa dei bambini” chiamata anche “Tango no Sekku” (端午の節句).
“Sekku” vuol dire “festa stagionale”, mentre “tango” deriva da “tan” che vuol dire “primo” e “go” che vuol dire “cinque”,  probabilmente riferito al numero del mese e del giorno in cui tale festa avviene. Continua a leggere…

Golden Week

maggio 2, 2012 on 8:00 am

Goruden Uiku ゴールデンウィーク (in Italiano “Settimana Dorata” o in inglese “Golden Week” dal quale deriva lo stesso nome giapponese) veniva anticamente chiamata anche Ogata Renkyu 大型連休 o Ogon Shukan 黄金週間 ed è un’espressione giapponese che definisce un periodo particolare in cui cadono 4 giornate di festa importanti:

- 29 aprile: Midori no Hi (fino al 2006 poi spostata al 4 maggio) e Showa Day (dal 2007 ad oggi).
- 3 maggio: Kenpo Kinenbi (Festa della Costituzione)
- 4 maggio: Midori no hi (festeggiata il 29 aprile fino al 2006) e Kokumin no kyūjitsu (Festa del popolo)
- 5 maggio: Kodomo no Hi (Festa dei bambini) chiamata anche Tango no Sekku (Festa dei ragazzi)

Le leggi sulle feste nazionali promulgate dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1948, enunciavano 9 festività. Continua a leggere…

Impariamo i Kana – L’Hiragana (A I U E O)

aprile 30, 2012 on 8:48 am

Impariamo i Kana – L’Hiragana è una serie speciale creata dal sito SakuraMagazine, appositamente per coloro che si apprestano ad imparare il giapponese per la prima volta oppure per chi vuole continuare a ripassare ed esercitarsi per memorizzare i due sillabari.

Questa prima video lezione è dedicata alla scrittura della serie: A I U E O

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Imparare il Giapponese con i Dorama – Lezione 1

aprile 19, 2012 on 9:21 am

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Questo è il primo video della nuova serie “Impariamo il Giapponese con i Dorama; in questa serie sarà possibile imparare nozioni e particolarità della lingua giapponese, anche tramite i reali personaggi delle più belle scene tratte dai nostri dorama preferiti. I protagonisti di questo primo video sono Makino Tsukushi e Domyouji Tsukasa di Yana Yori Dango, interpretati da Inoue Mao e Matsumoto Jun.

All’interno del video è stata inoltre presentata per la prima volta Kotoba-sensei, un’illustrazione creata da Sakura Miko, appositamente per accompagnarvi durante le spiegazioni e rendervi più facile e divertente l’apprendimento . Continua a leggere…

Kojiki 古事記

aprile 17, 2012 on 11:20 am

Kojiki 古事記 (che letteralmente significa “cronaca di antichi eventi“) è la più antica opera esistente in Giappone che narra di tutti gli eventi antichi di questa affascinante terra piena di cultura e tradizione. Il testo è in realtà un’opera di tre libri (巻, maki), scritta in giapponese antico (o è meglio dire in una lingua che è un misto di giapponese e cinese) nel 712 d.C. dal nobile Ō-No-Yasumaro (太安万侶) su richiesta dell’imperatore Tenmu (天武) per essere alla fine presentata alla corte dell’imperatrice Genmei.

Il Kojiki rappresenta una raccolta di miti e leggende sull’origine delle quattro isole giapponesi, racconta dei Kami, delle antiche pratiche shintoiste e vari rituali.

Struttura del Testo

Il Kojiki contiene varie canzoni e poesie; i documenti storici e più antichi sono scritti in un particolare cinese con l’aggiunta di elementi giapponesi, le canzoni invece sono scritte solamente con caratteri cinesi. Continua a leggere…

Hanami

aprile 11, 2012 on 9:00 am

cherryblossomSi sa, la primavera è il risveglio e il fiorire della natura che, dopo un lungo periodo di riposo, torna a mostrarci i suoi colori e le sue meraviglie.

Una di queste meraviglie è proprio la fioritura in Aprile dei fiori di ciliegio chiamata in Giappone Hanami.

Hanami ( はなみ) significa “osservare i fiori” (da hana= fiori e mi= vedere) ed è infatti il tradizionale evento giapponese che consiste nel celebrare e godere della bellezza dei fiori, soprattutto i fiori di ciliegio (Sakura), osservandone il loro fiorire nelle belle giornate di primavera.

L’Hanami consiste in una festa all’aperto sotto gli alberi di ciliegio che dura una o due settimane. Da metà gennaio ad inizio di maggio i Sakura fioriscono in tutto il Giappone e ad aprile in piena fioritura comincia questo magnifico evento.
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Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 9

aprile 3, 2012 on 10:01 am Immagine anteprima YouTube

In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono: Momoko Hanasaki e Yousuke Fuuma

L’anime in questione è Wedding Peach

Argomento principale del video: Utilizzo delle espressioni di richiesta o preghiera come “Onegai Shimasu o Kudasai”, frasi di incoraggiamento o tifo, particelle enfatiche a fine frase “ze o zo”, particella “kara” e uso dei verbi in forma -te.

(Le scritte in giapponese sono scritte usando i soli due sillabari per permettere a tutti di potersi esercitare e comprendere sia gli hiragana che katakana. I kanji verranno inseriti in futuro quando i video saranno di maggiore livello)

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Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 8

aprile 2, 2012 on 8:36 am

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In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono: Moritaka Mashiro e Takagi Akito

L’anime in questione è Bakuman

Argomento principale del video: costruzioni di frasi potenziali, causative, costrutti con verbi in forma in -te + -saseru, verbi in forma in -te + nakunai, complementi di stato in luogo e specificazione e varie espressioni di circostanza.

(Le scritte in giapponese sono scritte usando i soli due sillabari per permettere a tutti di potersi esercitare e comprendere sia gli hiragana che katakana. I kanji verranno inseriti in futuro quando i video saranno di maggiore livello) Continua a leggere…

Hina Matsuri

marzo 3, 2012 on 10:46 am

Il terzo giorno del terzo mese dell’anno, cioè il 3 Marzo, è un giorno di festa per i giapponesi soprattutto per le bimbe.
Si festeggia l’Hina Matsuri (雛祭り), la “festa delle bambole“.
E’ un giorno importante in cui si prega per la buona e sana crescita delle bambine e giovani ragazze augurando loro tanta salute e felicità.
L’antico nome con cui veniva chiamata questa festa e che ancora oggi viene usato è “Momo No Sekku” che significa “festa dei peschi” riferendosi a questo come il periodo di fioritura dei peschi.

Molte famiglie giapponesi con figlie femmine in questo giorno di festa amano esporre nella propria casa delle particolari bambole solitamente disposte in 5 o più piani, disposte su un tappetino rosso chiamato Mousen.
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Arti Marziali: Kyudo – La ricerca della verità

gennaio 30, 2012 on 11:21 am

Estratto dal libro Kyudo. L’essenza e la pratica dell’arcieria giapponese di Hideharu Onuma, Dan De Prospero, Jackie De Prospero

Domandarsi cosa sia un vero tiro è un modo di scoprire la verità nel kyudo.

Per la maggior parte della gente la risposta è ovvia: essi identificano un vero tiro con la precisione. La precisione, naturalmente, è importante e l’abilità nel colpire il centro del bersaglio è basilare per ogni forma di arcieria, ma il kyudo fa una distinzione tra il tiro che è semplicemente abile (noshahichu) e il tiro che viene effettuato correttamente e con la giusta attitudine (seishahichu). La differenza si trova nel modo in cui viene colpito il centro (tekichu).

Ci sono tre livelli di progressiva complessità riguardo a tekichu: toteki (la freccia colpisce il bersaglio), kanteki (la freccia perfora il bersaglio) e zaiteki (la freccia esiste nel bersaglio). In toteki, l’arciere si concentra nella tecnica del tiro. Il suo scopo è raggiungere un punto in cui egli possa costantemente colpire il centro. Continua a leggere…

Capodanno Cinese: 2012 – Anno del Dragone Nero d’Acqua

gennaio 26, 2012 on 12:09 pm

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Il Dragone è l’incarnazione del potere primordiale – il Signore Supremo di tutti gli elementi. Il Dragone è il maestro del Fuoco, della Terra, dell’Acqua e del Vento. Come totem, il Dragone serve come potente guardiano e guida.
I Dragoni sono portatori di equilibrio e magia, incoraggiandoci ad entrare in contatto con la nostra natura psichica e a vedere il mondo attraverso gli occhi del mistero e della meraviglia. Un Dragone può essere un potente alleato negli sforzi quotidiani necessari per vivere le nostre vite.
Gli antichi Cinesi credevano in quattro magici, spirituali e benevolenti animali: il Dragone, la Tartaruga, l’Unicorno e la Fenice. Il Dragone era il più venerato tra tutti. Tra i suoi artigli tiene un enorme e magico uovo perlato, che ha il potere di moltiplicare qualsiasi cosa tocchi. Gli Antichi credevano che l’uovo simboleggiasse il tesoro più prezioso, ovvero la Saggezza. Si diceva che le Uova di Dragone condividessero i loro potere con chi li possedeva. Sempre accompagnati da tuoni e pioggia, i Dragoni si muovono come lampi e vortici – molto potenti e del tutto imprevedibili.
La medicina del Dragone include cambiamento e trasformazione, saggezza, infinito, longevità e movimento attraverso lo spazio. Il potere del Dragone è quello di cambiare la propria pelle e di rinascere come un essere nuovo e trasformato. Il Dragone ci offre un’invincibile protezione e un’innata magia, aggiungendo extra potere a qualsiasi pensiero possiate avere. Il Dragone rappresenta il sé sopranaturale e infinito. Può scacciare via spiriti maligni erranti, proteggere gli innocenti e donare salvezza a tutti coloro che possiedono il suo uovo.
I Dragoni portano grande abbondanza, prosperità e buona fortuna. Loro sono l’ultima rappresentazione delle forze di Madre Natura, la più grande forza divina sulla Terra. Sin dagli albori, i Dragoni erano i guardiani dei tesori, trattenendo le alluvioni e dispensando conoscenza. Originariamente si credeva che i Dragoni fossero coloro i quali parlavano direttamente con gli Dei.
Un Dragone è pieno di vita, coraggioso, estremamente indipendente e amante della libertà. Ha bisogno di un ambiente che gli consenta di esprimere tutta la sua personale creatività. I Dragoni sono sognatori, amano l’avventura e credono di essere destinati ad ottenere grande successo. Il Dragone vuole lasciare un gran segno nel mondo. Se il Dragone si mette all’opera per realizzare i propri sogni, non ci sono limiti alle altezze che possono raggiungere.
Nell’Antica Cina, il celeste Dragone rappresentava l’imperatore e il potere. Oggi, è il simbolo per eccellenza della fortuna e del successo. Che il celeste Dragone possa portare grande fortuna a tutti noi.
Tratto dall’articolo di Gillian Mac-Beth Louthan “2012 at a Glimpse”
Traduzione: Mariù per Anime Radianti
Per maggiori informazioni sul Capodanno Cinese di cui i festeggiamenti sono ancora in corso, potete inoltre leggere gli i seguenti articoli proposti da SakuraMagazine:
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 1
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 2
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 3

Il Dragone è l’incarnazione del potere primordiale – il Signore Supremo di tutti gli elementi. Il Dragone è il maestro del Fuoco, della Terra, dell’Acqua e del Vento. Come totem, il Dragone serve come potente guardiano e guida.

I Dragoni sono portatori di equilibrio e magia, incoraggiandoci ad entrare in contatto con la nostra natura psichica e a vedere il mondo attraverso gli occhi del mistero e della meraviglia. Un Dragone può essere un potente alleato negli sforzi quotidiani necessari per vivere le nostre vite.

Gli antichi Cinesi credevano in quattro magici, spirituali e benevolenti animali: il Dragone, la Tartaruga, l’Unicorno e la Fenice. Il Dragone era il più venerato tra tutti. Tra i suoi artigli tiene un enorme e magico uovo perlato, che ha il potere di moltiplicare qualsiasi cosa tocchi. Gli Antichi credevano che l’uovo simboleggiasse il tesoro più prezioso, ovvero la Saggezza. Si diceva che le Uova di Dragone condividessero i loro potere con chi li possedeva. Sempre accompagnati da tuoni e pioggia, i Dragoni si muovono come lampi e vortici – molto potenti e del tutto imprevedibili. Continua a leggere…

Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 3

gennaio 24, 2012 on 10:00 am

capodanno-cineseDopo aver parlato di come sia nato il Capodanno Cinese, di cosa avvenga in questi giorni e quali sono i rituali, per concludere questa serie di articoli sulla Festa di Primavera, vediamo di conoscere ora alcune pratiche tradizionali legate a queste giornate.
(C’è da sottolineare che a causa della vastità del territorio cinese, è possibile che ci siano variazioni tra una regione e l’altra: alcuni luoghi possono essere più sensibili a certe pratiche rispetto ad altre).

Fuochi d’artificio

In Cina, i fuochi d’artificio sono sempre stati sin dai tempi antichi un tradizionale elemento in questa festa: scoppi rumorosi, forti luci, confusione e tantissimi colori sono considerati modi per scacciare gli spiriti maligni. Continua a leggere…

Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 2

gennaio 24, 2012 on 9:00 am

dragone1bNonostante questo evento così importante in Oriente duri 15 giorni, nella maggior parte dei luoghi dove viene celebrata questa festività, uffici, negozi o scuole non interrompono la loro attività lavorativa o al massimo lo fanno ma solo i primi giorni.
Ad esempio in Cina è considerata festa e quindi vacanza solo i primi tre giorni del nuovo anno; in Taiwan sono festivi i primi cinque giorni mentre in Malesia, Singapore, Filippine solamente il primo giorno.
In Giappone, dove l’osservanza del Capodanno Cinese è stata fino al 1873, dopo la Restaurazione Meiji, la festa ha perso ufficialità ed è stata sostituita dal Capodanno Giapponese che sarebbe il primo gennaio (come in Occidente) con i primi tre giorni dell’anno festivi. Continua a leggere…

Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 1

gennaio 24, 2012 on 8:00 am

imagesLa Festa di Primavera o Capodanno Lunare o ancora Capodanno Cinese (come viene generalmente chiamato in Occidente) è una delle più importanti festività tradizionali cinesi.
E’ chiaro che questo evento celebra l’inizio del nuovo anno, che solitamente si tiene tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, seguendo naturalmente il calendario cinese.
Questo Capodanno ad ogni modo non è celebrato solo in Cina ma in molti altri paesi dell’Estremo Oriente come Korea, Nepal, Mongolia, Buthan, Vietnam ma anche in Giappone (o almeno in Giappone lo si festeggiava ufficialmente sino al 1873, anno in cui si decise di adottare il “Capodanno Occidentale”).

Ma torniamo al Capodanno Cinese: perchè si festeggia in giorni che vanno dalla fine di gennaio fino alla metà di febbraio? Continua a leggere…

Arti Marziali: Che cos’è il Kyudo?

gennaio 10, 2012 on 11:34 am

Estratto dal libro Kyudo. L’essenza e la pratica dell’arcieria giapponese di Hideharu Onuma, Dan De Prospero, Jackie De Prospero

Il Kyudo, la via dell’arco, ha molto in comune con la cerimonia giapponese del tè (Chado), con la calligrafia (Shodo), l’arte della spada (Iaido) e le varie altre vie che così efficacemente rispecchiano il cuore e la mente del giapponese. Il kyudo è ricco di storia e tradizione ed è tenuto in alta considerazione in Giappone. Molti lo considerano il più puro di tutto il budo (arti marziali).

Nel passato, l’arco era usato per molti scopi: caccia, guerra, giochi di corte e rituali, cerimonie religiose e prove di abilità. Molti di questi giochi e rituali sopravvivono tuttora, ma l’arco giapponese ha da molto tempo perduto il suo valore pratico come arma. Oggi il kyudo viene praticato soprattutto come metodo di sviluppo fisico, morale e spirituale. Continua a leggere…

Kennin-ji 建仁寺

gennaio 5, 2012 on 12:09 pm

kenninji_hondoIl Kennin-ji (建仁寺) è stato realizzato nel 1202 per volontà del monaco Eisai (1141-1215).
Eisai è ben conosciuto per essere stato colui che ha introdotto in Giappone il Buddhismo Zen e la tradizione del “bere il tè“, dalla Cina.
La maggior parte degli edifici esistenti all’interno del Kennin-ji sono stati costruiti dopo il periodo Edo, poichè molti edifici sono andati persi o distrutti a Kyoto durante la guerra Onin.
Il Kennin-ji è un grande tempio costituito da un’ampia sala per la meditazione dei monaci che praticano diversi e particolari rituali per diversi anni prima di diventare sacerdoti. L’hojo, parte del tempio costruita durante il periodo Muromachi (1392-1573), è la sala principale del Kennin-ji, dove si svolgono la maggior parte delle principali cerimonie del tempio. All’interno della sala è possibile ammirare dei dipinti sulle porte scorrevoli realizzati dall’artista Hachimoto Kansetsu. Un altro artista, di cui è possibile ammirare vari dipinti, è Sotatsu Tawaraya.
Continua a leggere…

Hatsumōde 初詣

dicembre 29, 2011 on 1:57 pm

Hatsumode (初詣 hatsumōde) è la prima visita al tempio in Giappone. Alcuni lo visitano il primo giorno, altri preferiscono il secondo o terzo giorno del Nuovo Anno, nei giorni in cui sono liberi dal lavoro. Solitamente durante la prima visita si prega e si esprimono i propri desideri alla divinità e i nuovi propositi, poi si acquista un nuovo O-Mamori (un amuleto della fortuna) restituendo il vecchio al tempio che si occuperà successivamente di bruciarlo.

La maggior parte dei giapponesi non lavora dal 29 dicembre sino al 3 gennaio e durante questo periodo di tempo ci si occupa di pulire tutta casa, pagare vecchi debiti, visitare amici e famiglia e scambiarsi dei regali. E’ costume passare la mattina presto del primo giorno dell’anno nella preghiera e nell’adorazione delle divinità, brindare con del sakè e mangiare del cibo per celebrare.
Durante l’Hatsumode è comune vedere gli uomini indossare il proprio kimono tradizionale anche se questa è una delle rare occasioni in cui lo indossano. Continua a leggere…

Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 7

dicembre 20, 2011 on 10:16 am Immagine anteprima YouTube

In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono: Aihara Kotoko e suo padre, Irie Naoki e la sua famiglia

L’anime in questione è Itazura na Kiss

Argomento principale del video: Presentazione tipica giapponese, saluti, espressioni che indicano indicare la propria età e la scuola frequentata. Continua a leggere…

Il Vortice di Naruto (鳴門の渦潮)

dicembre 6, 2011 on 12:05 pm

Vortice di NarutoIl fenomeno del Vortice di Naruto (鳴門の渦潮 Naruto no Uzushio) si forma appunto nello stretto di Naruto, un collegamento di 1.3 Km tra l’Oceano Pacifico e il Mare Interno che separa le isole Honshuu e Shikoku.
Il fenomeno nasce da un particolare effetto della marea: due volte al giorno infatti la marea riversa in questo stretto una gran quantitativo di acqua e altrettante due volte la rimuove.
Questa immersione e rimozione di acqua crea una differenza di un 1.5 metri nel livello del mare; poichè lo stretto non è ampio, l’acqua scorre lungo tutto il canale ad una velocità di 13/15 Km/h quattro volte al giorno: due per uscire e due per entrare.
Se poi c’è corrente, come accade nei mesi primaverili, la velocità aumenta e questo provoca un particolare vortice, il Vortice di Naruto.

Curiosità

Il Vortice di Naruto è stato preso come ispirazione per la creazione del famoso manga e anime Naruto che porta come suo simbolo proprio una spirale a ricordo del fenomeno giapponese.

~ Clicca qui per tutti gli esercizi di giapponese! ~

dicembre 1, 2011 on 4:26 pm

4b2c0c78697a9ab7671d53bb22b2f4a41223864695_fullIn questa pagina potrete trovare tutti gli esercizi relativi alle lezioni di giapponese (sezione Parlare Giapponese) che questo sito offre. Potrete trovare gli esercizi a fine di ogni lezione oppure, tutti insieme, in questa pagina che, vi ricordo, è in continuo aggiornamento.

Quindi non dimenticate di mettere questa pagina tra le vostre preferite e tornate quando volete ad esercitarvi :)
Se inoltre avete dei dubbi, perplessità su quanto spiegato nelle lezioni o volete che i vostri esercizi vengano corretti, la redazione di SakuraMagazine si offre di correggervi gli esercizi sotto proposti, dai voi svolti, oppure di fornirvi le relative soluzioni. Basta scrivere all’indirizzo email  info@sakuramagazine.com oppure usando l’apposita sezione Contatti

[Esercizio] Giapponese – lezione 3 – Hiragana – Segui la guida e impara l’ordine di scrittura dei kana
[Esercizio] Giapponese – lezione 3 – Hiragana – Elenco di tutto il sillabario Hiragana
[Esercizio] Giapponese – lezione 4 – Katakana – Segui la guida e impara l’ordine di scrittura dei kana
[Esercizio] Giapponese – lezione 4 – Katakana – Elenco di tutto il sillabario Hiragana
[Esercizi] Giapponese – lezione 6 – Saluti, espressioni e frasi utili
[Esercizi] Giapponese – lezione 7 – Pronomi personali
[Esercizi] Giapponese – lezione 8 – Posposizioni
[Esercizi] Giapponese – lezione 9 – La struttura della frase
[Esercizi] Giapponese – lezione 11 – I numeri
[Esercizi] Giapponese – lezione 12 – I giorni della settimana

Un ringraziamento speciale va alla nostra cara amica Georgia, che con grande generosità, cura questa pagina, preparando con dedizione, esercizi da proporre a voi lettori per aiutarvi nell’apprendimento della lingua giapponese.

Grazie! :) Continua a leggere…

Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 6

novembre 25, 2011 on 10:16 am Immagine anteprima YouTube

In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono: Sawako Kuronuma, Shouta Kazehaya, Chizu-chan e Ayane-chan

L’anime in questione è Kimi ni Todoke

Argomento principale del video: Argomento principale del video: fare inviti, chiamare e rispondere al telefono, proposizioni ipotetiche, auguri di compleanno.

Continua a leggere…

Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 5

novembre 23, 2011 on 10:59 am Immagine anteprima YouTube

In questo video, il protagonista che ci accompagne nello studio della lingua giapponese è Naruto

L’anime in questione è Naruto Shippuden

Argomento principale del video: saluti, espressioni come “Hisashiburi”, espressione contratta di ” De wa” e ‘nda”, passato dei verbi

(Le scritte in giapponese sono scritte usando i soli due sillabari per permettere a tutti di potersi esercitare e comprendere sia gli hiragana che katakana. I kanji verranno inseriti in futuro quando i video saranno di maggiore livello) Continua a leggere…

Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 4

novembre 21, 2011 on 8:00 am Immagine anteprima YouTube

In questo video, i protagonisti che ci accompagneranno nello studio della lingua giapponese sono Maron, Chiaki e Miyako

L’anime in questione è Kamikaze Kaitou Jeanne

Argomento principale del video: Presentazioni, chiedere “di che colore è”, differenza tra wa e ga e altre domande e affermazioni brevi. Continua a leggere…

Cucina Giapponese: Kamaboko

novembre 15, 2011 on 9:00 am

g08_kamabokoIl kamaboko è un tipo di cibo, parte della cucina giapponese, ottenuto dalla lavorazione del pesce: si realizza infatti con surimi e pesce azzurro frullati e talvolta anche colorati.
Durante la preparazione si realizzano dei lunghi panetti che vengono poi cotti finchè la consistenza non rimane solida in modo che una volta cotto possa venire facilmente affettato.
Le fette di Kamaboko possono essere servite sia a temperatura ambiente sia raffreddate con l’aggiunta di alcune salse o incluse in zuppe.
Possono anche decorare vari piatti se le fette vengono servite a forma di spirale, forma più comune; questo tipo di Kamaboko viene chiamato Naruto riferendosi al Vortice di Naruto, quel fenomeno che viene a crearsi proprio nello Stretto di Naruto, uno dei collegamenti fra l’Oceano Pacifico e il Mare Interno che separa le isole Honshuu e Shikoku.
Il kamaboko rosso e quello bianco si servono durante i giorni di festa perchè secondo la tradizione questi sono i due colori che portano fortuna.
Esiste una particolare variante del Kamaboko chiamata Kanikama (diminutivo di Kani-Kamaboko) ottenuta dalla polpa di granchio.
Una terza variante è il Chiikama, kamaboko e formaggio, venduto in Giappone come snack.

Curiosità

Esiste una particolare organizzazione, chiamata proprio organizzazione giapponese del Kamaboko che ha decretato nel 1983 che il 15 novembre è il giorno in cui si festeggia ufficialmente la “Giornata del Kamaboko”.

Per chi volesse esplorare la cucina giapponese, scoprirne i segreti e imparare nuove ricette, consiglio:

Il Giappone in cucina. Ricette facili da realizzare in Italia di Kyoko Asada

La cucina giapponese. Piatti raffinati tra tradizione e innovazione

Sempre giovani e magre. I segreti in cucina delle donne giapponesi di Naomi Moriyama

Per chi invece vuole restare fedele ai sapori tipici del Sushi e Sashimi e imparare qualche buona regola di galateo giapponese:

Sushi sashimi. L’arte della cucina Giapponese di Kuroda Keisuke e Rosalba Gioffrè

Sushi. Gusto e benessere di Hirotsugu Aisu, Sara Roversi, e Domenico Tiso


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