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Giappone & Dintorni
L’Oriente è sempre stato un luogo pieno di fascino e bellezza.
In questa sezione avrete l’opportunità di conoscere la storia, i costumi, la lingua, le tradizioni e i sapori che hanno fatto di questi luoghi un mondo affascinante tutto da scoprire.Buona Lettura a Tutti :)
Fuurin
febbraio 7, 2010 on 9:31 pm
Il Fuurin (風鈴 – ふうりん – huurin) è un particolare campallino tipico del Giappone usato soprattutto durante il periodo estivo.
Il termine Fuurin è composto da due parole ふう “Huu” e りん “Rin” che rispettivamente significano “Vento” e “Campana” assumendo così il significato italiano di “campanella del vento”.Nonostante l’origine di tale oggetto sia di tradizione cinese, il fuurin è stato introdotto in Giappone ormai da tantissimi secoli e ogni genere di opera artistica o fonte storica lo annovera come un oggetto tipico del Giappone.
Il monaco buddista Honen Shonin addirittura arrivò a considerarlo “Tesoro Nazionale” proprio perchè reputava fosse un oggetto dai grandi poteri benefici: infatti viene spesso usato d’estate perchè il suo gradevole e dolce suono allieta le giornate estive spesso calde e afose. Continua a leggere…Giapponese: Tutte le lezioni di giapponese in versione audio!!
gennaio 26, 2010 on 2:30 pmIn questo articolo SakuraMagazine vuole mettere a disposizione, per chiunque sia interessato, anche la versione audio di ciascuna lezione di giapponese presente nel sito: in questo modo potrete non solo leggere le varie lezioni ma anche ascoltarle (essenziale per la pronuncia).
Inoltre l’audio potrete anche scaricarlo in modo molto semplice e veloce in modo da poterlo mettere anche in un semplice lettore mp3 e portare le lezioni sempre con voi e riascoltarle quando volete!
Per chi è interessato alla versione audio delle lezioni di giapponese ricordo che potrà trovare la versione audio alla fine di ogni lezione e qui in questa pagina tutte le audio-lezioni raccolte in un unico elenco. Continua a leggere…
Feng Shui: I rimedi Feng Shui (parte 2)
gennaio 24, 2010 on 2:48 pm
Continuiamo ancora con l’elenco di altri rimendi Feng Shui, adatti al riequilibrio delle energie della propria casa o dell’ambiente in cui viviamo:- Piante: le piante sono un ottimo scudo che ci protegge dalle ondate di energia Sha Ch’i. In tutti quei casi o situazioni in cui non è possibile cambiare la struttura della propria abitazione o dell’ambiente in questione, le piante sono un ottimo metodo per mantenere comunque energia positiva e armonia.
L’uso delle piante è perfetto per luoghi come un soggiorno, un balcone, una terrazza, cucina, anche nello studio ma non usatele mai in camera da letto!- Cristalli: i cristalli sono portatori di luce, la riflettono nei vari colori perciò appendere ad esempio un cristallo alla finestra o in qualsiasi luogo della casa aiuta a portare armonia e luce nella propria dimora: da infatti benessere e sollievo alla cosa che colpisce con la sua luce riflessa.
I più efficaci cristalli sono quelli di forma rotonda, sferica, ovale o a goccia, in pratica quelli senza punte. Continua a leggere…Feng Shui: I rimedi Feng Shui (parte 1)
gennaio 23, 2010 on 11:48 am
Creare un ambiente consono al benessere e all’armonia non è semplice: come il corpo o una casa o un luogo, anche la Terra ha una sua energia vitale, Ch’i, che scorre e fluisce liberamente.
Una disarmonia di tale energia ovviamente può creare stati di disequilibrio che possono però essere corrette grazie all’uso dei famosi “rimedi Feng Shui”.I “rimedi Feng Shui” non sono medicine, cure o riti speciali, ma sono particolari oggetti o applicazioni come piante, specchi, fontane, fonti di luce o altro che assorbono vecchie energie stagnate in un luogo e disperdono nell’aria energia positiva che non solo sblocca ma riporta equilibrio nell’ambiente che ci circonda e dove viviamo, in particolare quindi nella nostra casa.
Vediamo perciò quali potrebbero essere i rimedi Feng che possono riportare tranquillità e armonia ad un ambiente: Continua a leggere…
Seijin no Hi – Festa della Maggiore Età
gennaio 13, 2010 on 10:26 amIl secondo lunedi del mese di gennaio in Giappone viene considerato giorno di festa: si celebra infatti quell’evento conosciuto da tutti i giapponesi come Seijin no Hi (成人の日).
Il Seijin no Hi è un giorno importante perchè si celebrano e festeggiano tutti i ragazzi e ragazze che in questo anno hanno raggiunto o raggiungeranno la maggiore età (20 anni).
In questo giorno si celebrano tutti i ragazzi che in questo anno raggiungeranno la maggiore età e si aiuta loro a capire e realizzare cosa significa veramente diventare adulti.Origine del Seijin no Hi
Il Seijin no Hi viene celebrato in Giappone da tempi molto antichi, da quando si narra che un principe decise di cambiare modo di festire e di portare i capelli proprio per segnare il suo passaggio dall’età infantile a quella adulta. Continua a leggere…
O-Shogatsu: Capodanno Giapponese
gennaio 1, 2010 on 11:51 amO-Shogatsu (正月) è il nome con cui i giapponesi indicano il Nuovo Anno.
Oggi un giapponese festeggia il Nuovo Anno il primo gennaio seguendo quella che è l’usanza del calendario gregoriano.
Prima del 1873 però un giapponese festeggiava il Nuovo Anno basandosi sul calendario lunare cinese e lo celebrava all’inizio della primavera come la Cina, Corea e Vietnam.
Nel 1873, cinque anni dopo i cambiamenti dell’Era Meiji, il Giappone lasciò l’antico calendario lunare cinese e adottò il calendario gregoriano, facendo così cadere il capodanno il giorno 1 Gennaio.
Dalla maggior parte dei giapponesi, l’arrivo del Nuovo Anno viene considerato una delle più importanti festività, celebrata ormai da secoli e secoli secondo usi e costumi molto particolari. Continua a leggere…Tenno Tanjoubi: Il compleanno dell’Imperatore
dicembre 23, 2009 on 10:10 amIl giorno 23 Dicembre per i giapponesi è festa nazionale: si festeggia infatti il Tenno Tanjoubi (天皇誕生日).
Tenno Tanjoubi sarebbe il compleanno dell’imperatore: questa data è determinata dalla data di compleanno del corrente imperatore, è facile quindi immaginare che questo giorno varia a seconda dell’imperatore in carica. Poiché l’imperatore Akihito (l’attuale) è nato in questo giorno del 1933, la festa del Tenno Tanjoubi cade ogni anno il 23 dicembre. Continua a leggere…
Arti Marziali: Kenjutsu, attrezzatura, abbigliamento e pratica Kendo
dicembre 19, 2009 on 11:23 am
Il kendo (剣道) è un’antichissima arte giapponese che richiede un particolare tipo di abbigliamento fatto di elmo, corpetto, guanti, apposite protezioni e una spada, lo shinai.Lo shinai è la spada che sostituisce la katana giapponese durante gli allenamenti: è fatta con quattro asticelle di bambù legate insieme da appositi laccetti di cuoio.
Esiste anche un’altra versione dello shinai con fibra di carbone rinforzata con della resina, tuttavia la più usata rimane comunque la prima versione fatta di bambù.
La testa è protetta da un particolare elmo chiamato men: è realizzato da cuoio duro e stoffa adatta a proteggere anche la gola e una grata di metallo e stoffa che protegge anche il lato del collo fino alle spalle.
L’avambraccio, il polso e le mani sono protetti da lunghi guanti chiamati kote, realizzati con della particolare stoffa imbottita. Continua a leggere…
Arti Marziali: Kenjutsu, storia e origini del kendo
dicembre 17, 2009 on 11:54 am
Il Kendo (剣道) è la leggendaria arte marziale tradizionale dei Samurai.Letteralmente Kendo significa Via della Spada (da Do=Via e Ken= Spada) e può essere considerata la tradizionale scherma giapponese.
E’ un’antica arte marziale giapponese per eccellenza che si pratica usando lo Shinai, un bastone formato da quattro canne di bambù, in sostituzione della vera e propria spada, la Katana, usata dai samurai.
Durante gli allenamenti il corpo viene protetto da una speciale armatura chiamata Bogu, formata da maschera, corpetto, guanti e paraventre. Continua a leggere…
Feng Shui: Gli ambienti della casa (parte 2)
dicembre 3, 2009 on 10:13 am
E’ chiaro ormai che secondo il Feng Shui, è fondamentale vivere in un ambiente sano, equilibrato e pieno di benessere.Per fare ciò nel Feng Shui è possibile trovare qualche utile consiglio per vivere in un ambiente più sano e armonico.
Ingresso
Il cancello d’ingresso non deve mai essere in asse con la porta di ingresso, l’apertura deve andare verso l’esterno in modo che l’energia stagnata della casa vada verso fuori e la nuova energia entri verso l’interno.
L’ingresso è consigliabile disposto verso sud e se è presente un giardino, prima di entrare in casa è bene che sia un sentiero sinuoso a condurvi alla vostra abitazione.
La porta principale della casa deve avere invece l’apertura verso l’interno in modo da favorire, e non ostacolare, l’entrata del Ch’i.Corridoio
E’ consigliato evitare un ingresso rettilineo che conduca velocemente all’interno delle stanze: ciò favorisce e facilita l’ingresso dello Sha e disperde con altrettanta facilità il Ch’i.
La scala interna, laddove ce ne fosse una, va disposta verso sud-est possibilmente sul retro della casa. Continua a leggere…Kinro kansha no hi – Festa del Ringraziamento per il Lavoro
novembre 24, 2009 on 2:08 pmIl 23 Novembre in Giappone è festa nazionale: si festeggia infatti un evento, chiamato da tutti, Kinro kansha no hi (勤労感謝の日).
Kinro Kansha No Hi è quello che noi conosciamo come Giorno del Ringraziamento per il Lavoro: voluto dalla legge come festa nazionale, questo giorno rappresenta per tutti i giapponesi l’opportunità di commemorare e ringraziare per il proprio lavoro.
Il Kinro Kansha No Hi però non è solo un modo per ringraziare, apprezzare e commemorare il proprio lavoro promettendo di dare sempre il meglio in ciò che si fa, ma vuole essere anche una giornata dedicata a particolari eventi dedicati all’ambiente e alla natura, alla pace e ai diritti umani. Continua a leggere…
Shichi-Go-San
novembre 15, 2009 on 11:54 am
Shichi-Go-San (七五三 che letteralmente significa “sette-cinque-tre“) è una festa tradizionale che si festeggia il 15 Novembre in Giappone.E’ un rito di passaggio e un festival secondo il quale si celebrano le bambine di 3 e 7 anni e bambini di 3 e 5 anni: ecco perchè quindi Shichi (sette), Go (cinque), San (tre).
Origini dello Shichi-Go-San
Si racconta che lo Shichi-Go-San sia nato durante il Periodo Heian tra i nobili di corte che celebravano anticamente in questo giorno il passaggio dei loro bambini ad una “media infanzia”.
I numeri “tre”, “cinque” e “sette” sono molto ricorrenti nella numerologia Giapponese che parla di questi numeri come di numeri fortunati, oltre ad affermare che, in generale, tutti i numeri dispari sono numeri fortunati.
Col tempo questa tradizione iniziò ad essere praticata anche dalla classe dei samurai che lo aggiunse ai suoi già numerosi rituali. Continua a leggere…
Feng Shui: Gli ambienti della casa (parte 1)
novembre 13, 2009 on 7:44 pm
Secondo il Feng Shui, il miglior modo per vivere è abitare in un luogo che sia sano e in armonia.Per far ciò è importante che il Ch’i (Energia Vitale) fluisca liberamente nella propria abitazione senza alcun impedimento: bisogna quindi evitare qualunque dispersione, influenze dello Sha (Ch’i Negativo) e punti dove l’energia potrebbe rimanere bloccata.
E’ importante badare con molta cura alla posizione degli oggetti, all’arredamento, ai colori e alle combinazioni in maniera tale da creare un ambiente sano e armonico.Secondo il Feng Shui le stanze devono essere sempre posizionate nell’orientamento ottimale a renderle salutive e piene di benessere: la forma ideale di una stanza è sempre quadrata o rettangolare, ciò renderebbe più semplice il preciso posizionamento degli armadi, di vetrine, di mobili, cassettiere, tavoli, librerie o altro ancora. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 12): I giorni della settimana
novembre 8, 2009 on 11:46 amDopo aver studiato nella lezione 11, i numeri, adesso passiamo ad un’altro argomento molto importante e molto comune: i giorni della settimana.
Anche se sembrano banali, i giorni della settimana, come il nome dei mesi o degli anni, sono molto importanti, soprattutto per il fatto che possono essere usati in molte occasioni: al lavoro per una scadenza, a scuola per i compiti in classe o per lezioni, appuntamenti con gli amici, cene di lavoro, per spedire lettere o pacchi, per una nota in rubrica o in agenda e tanto altro ancora.
Vi occorrerà anche questa volta un pò di memoria per memorizzare i nomi.
Momentaneamente memorizzare e imparare anche soltanto i nomi sarà più che sufficiente, tuttavia accanto ai nomi scritti in romaji vedrete, per chi vuole approfondire ulteriormente, anche come scriverli, sia in hiragana che in Kanji.I giorni della Settimana
L’elenco seguente mostra il nome dei giorni della settimana scritti in tre modi: prima scritti in romaji, poi in hiragana e infine in kanji.
Lunedì: Getsuyoobi – げつようび (月曜日)
Martedì: Kayoobi – かようび (火曜日)
Mercoledi: Suiyoobi – すいようび (水曜日)
Giovedì: Mokuyoobi – もくようび (木曜日)
Venerdì: Kinyoobi – きんようび (金曜日)
Sabato: Doyoobi – どようび (土曜日)
Domenica: Nichiyoobi – にちようび (日曜日)
Continua a leggere…Bunka No Hi – Giorno della Cultura
novembre 4, 2009 on 11:32 am
Il Bunka No Hi (文化の日 Giorno della Cultura) è una festa nazionale giapponese che si tiene ogni anno in Giappone il 3 Novembre allo scopo di promuovere la cultura, le arti e artisti di ogni genere e varie accademie artistiche; vengono inoltre organizzate manifestazioni, parate ed esibizioni per dare a tutti la possibilità di mostrare il proprio talento ed esprimersi.Origine del Bunka No Hi (文化の日)
Inizialmente il Giorno della Cultura o Bunka No Hi nasce nel 1948 come giorno dedicato all’annuncio della nuova Costituzione Giapponese nata dopo la Guerra il 3 Novembre del 1946.
Ancora prima però, nel 1868, il 3 Novembre celebrava una festa chiamata Tencho-setsu, un evento dove si festeggiava il compleanno dell’imperatore che regnava a quel tempo, l’Imperatore dell’era Meiji. Continua a leggere…
Taiiku No Hi – Festa dello Sport
ottobre 17, 2009 on 1:49 pm
Una particolare ricorrenza si festeggia annualmente il secondo lunedì di Ottobre ed è il Taiiku no Hi (体育の日), cioè Giorno della Salute e dello Sport o semplicemente Festa dello Sport (Sport Day).Nata come festa nazionale dedita a ricordare l’apertura dei Giochi Olimpici di Tokyo del 1964, esiste oggi per promuovere lo sport e uno stile di vita attivo e salutare.
Origini del Taiiku No Hi
Il 10 ottobre 1964, si aprivano le Olimpiadi di Tokyo, la prima Olimpiade disputata in territorio orientale. La capitale giapponese all’epoca vinse contro la concorrenza americana, austriaca e belga e si aggiudicò l’onore di ospitare questo grande e prestigioso evento che sono le Olimpiadi.
A 19 anni dalla guerra, da quel terribile disastro, Yoshinori Sakai, un ragazzo nato proprio nel giorno in cui Hiroshima fu rasa al suolo, per la prima volta accese la fiamma dei Giochi dimostrando al mondo che il Giappone si stava risollevando e che stava rinascendo da quella terribile esperienza del ‘45. Continua a leggere…Giapponese: Kanji in Mangaland
ottobre 14, 2009 on 1:14 pmLa serie di libri Japanese in Mangaland ha sempre proposto a tutti gli studenti di giapponese un metodo tutto nuovo ed innovativo per imparare avvalendosi dei manga come ottimo metodo di studio.
Questo diverso approccio allo studio è stato usato anche per creare una nuova serie, Kanji in Mangaland, che si concentra prevalentemente sullo studio di questi particolari ideogrammi.Il programma di questi due volumi differisce molto dal metodo tradizionale di insegnamento; vengono usati disegni in stile manga che compongono il carattere del kanji aiutando così lo studente, tramite illustrazioni, a memorizzare molto più facilmente il carattere collegando la forma al suo significato.
Il primo volume, Kanji in Mangaland, comprende due livelli includendo così 21 lezioni: il primo livello ricopre tutti gli 80 caratteri Kanji imparati dai bambini giapponesi nel loro primo anno di scuola elementare.
Nel secondo livello invece vengono introdotti 160 kanji, studiati dai bambini nel loro secondo anno di scuola. Continua a leggere…Giapponese: Japanese in Mangaland
ottobre 9, 2009 on 1:46 pm
Japanese in Mangaland è una serie di tre volumi, scritti da Mark Barnabè, con il quale il lettore può avvicinarsi a una particolare lingua come il giapponese e impararla passo dopo passo.Il primo volume, Japanese in Mangaland, permette ai lettori un modo semplice ed efficace per imparare le basi della lingua giapponese usando anche i manga come utilissimo strumento didattico.
Il primo volume contiene 30 lezioni che permettono di familiarizzare con gli elementi basilari e fondamentali del linguaggio.Il secondo volume, Japanese in Mangaland 2, come il primo volume, presenta un innovativo e utile metodo per imparare il giapponese avvalendosi dell’aiuto dei manga.
Unendo infatti la popolarità dei manga con l’insegnamento, questo permette agli studenti di apprendere 15 lezioni legate alla grammatica, alle conversazioni e 360 caratteri Kanji da imparare e memorizzare.
Saranno inoltre trattati i verbi transitivi e intransitivi, particolari espressioni, dialetti e proverbi.
Le conversazioni saranno invece incentrate su frasi da usare nei negozi, negli hotel, durante un viaggio o nei ristoranti. Continua a leggere…Giapponese (lezione 11): I numeri
ottobre 4, 2009 on 9:08 amIn questa lezione di giapponese studieremo come sono articolati i numeri in giapponese che, anche se non sembra, sono altrettanto importanti quanto la grammatica.
L’unica cosa da sapere prima di cominciare è che dovete dotarvi di un pò di memoria perchè dovrete memorizzare un pò di parole!
Pronti? Cominciamo!
Dovete sapere che in giapponese esistono una serie di Kanji per identificare i numeri tuttavia, per nostra fortuna, è un metodo non più tanto usato o almeno usato insieme anche ai nostri numeri Arabi.
Per comprendere i numeri li divideremo ora in tre moduli: nel primo modulo osserveremo l’unità e la decina studiando i numeri da 1 a 19; nel secondo modulo osserveremo le decine, le centinaia e le migliaia e infine nel terzo modulo osserveremo la composizione di numeri un pò più complicati. Continua a leggere…
Setsubun: Shubun No Hi – Tsukimi
settembre 23, 2009 on 9:58 amIl 3 febbraio in Giappone si è festeggiato il Setsubun.
In quell’occasione abbiamo imparato che un Setsubun è in realtà un giorno preciso dell’anno che separa un momento da un altro, è un giorno che segna l’inizio di un periodo e la fine di un altro.
Abbiamo inoltre appreso un elenco di tutti i Setsu dell’anno.Tra i 24 Setsu uno in particolare viene festeggiato il 23 Settembre: viene chiamato Shuubun No Hi o Higan no Chu-Nichi.
Lo Shuubun No Hi (秋分) rappresenta una delle tradizionali giornate di festa nazionale del Giappone e sembrerebbe avere anche una doppia origine.
La prima è quella di nascere per festeggiare soprattutto il cambio della stagione che per l’agricoltura anticamente aveva moltissima importanza: questo è infatti il giorno in cui sia il dì che la notte hanno la stessa durata.
Da questo giorno in poi le ore notturne saranno più lunghe rispetto alle ore diurne fino al solstizio d’inverno a Dicembre. Continua a leggere…Keiro No Hi (Festa degli Anziani)
settembre 21, 2009 on 9:38 amUna delle Feste del calendario nipponico di questo mese è il Keiro No Hi, ossia Festa degli Anziani (敬老の日,).
Il Keiro no Hi è una festa giapponese che celebra ogni anno tutti i cittadini più anziani. E’ stata introdotta nel calendario giapponese nel 1951 ma designata ufficialmente su scala nazionale solo nel 1966, di conseguenza non sono associate a questo evento particolari tradizioni e origini secolari.
La sua origine effettiva è da ricercarsi nel 1947 quando Nomatanimura, ora chiamato Yachiyocho, designò il 15 Settembre come giorno dedicato al Toshoyori no Hi o per altri chiamato Old Folks’s Day.
Da allora questo venne considerato fino al 1966, anno in cui venne ufficializzata, una festa popolare nazionale che dava a tutti l’opportunità di onorare e festeggiare i cittadini più anziani.Poi dal 2003 il Keiro No Hi venne spostato al terzo lunedi del mese. Continua a leggere…
Feng Shui: Gli 8 trigrammi
settembre 18, 2009 on 9:17 am
E’ chiaro che secondo il Feng Shui è possibile migliorare la nostra vita: ogni zona della nostra casa o di quella del luogo dove noi viviamo o passiamo del tempo influenza la nostra vita e il suo fluire.Vivere in un ambiente armonico, salutare dove ogni energia fluisce aiuta di gran lunga ad ottenere un migliore tenore di vita e giova di sicuro sul nostro rendimento.
Si può venire a conoscenza del modo in cui è possibile creare un ambiente sano ed equilibrato tracciando una mappa di quello che il Feng Shui chiama Bagua.
Bagua
Il Bagua o Pakua è un simbolo i cui significati si possono ritrovare nella sconfinata e millenaria cultura cinese dall’antico Taoismo sino al Feng Shui e alle Arti Marziali.
Ba significa otto e gua significa trigrammi: il significato è dunque di otto trigrammi.
Il Bagua è rappresentato con un Taijitu centrale che rappresenta il concetto di Yin e Yang e l’unione degli opposti.
Attorno al Taijitu ci sono otto trigrammi allineati ciascuno secondo un punto cardinale in modo da formare un perfetto ottagono. Continua a leggere…Feng Shui: I 5 elementi
settembre 15, 2009 on 10:41 pm
Ogni manifestazione che ha luogo nell’Universo e avviene in natura è riconducibile, secondo il Feng Shui, a 5 elementi: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua.Questi 5 elementi sono veicoli, sono portatori dell’Energia Universale (Ch’i) che si trova in ogni essere e che interagiscono nel ciclo di creazione e distruzione.
Il Legno, il Fuoco, la Terra, il Metallo e l’Acqua sono infatti collegati tra di loro in maniera reciproca: il legno produce il fuoco, il fuoco produce la terra (o ceneri), la terra produce il metallo (minerali), il metallo produce acqua (liquefandosi) e l’acqua riproduce nuovamente legno (linfa).
Questo è un ordine di equilibrio sempre benefico e positivo in quanto è un continuo generarsi e riprodursi. Continua a leggere…Feng Shui: Origini e Storia
settembre 9, 2009 on 9:36 am
Il Feng Shui (che dai due ideogrammi significa letteralmente vento e acqua) ha avuto origini circa 4000 anni fa ed è stato influenzato da numerosissime culture e religioni che nel corso della storia si sono succedute in Cina.Più che una disciplina, il Feng Shui è un insieme di regole e nozioni che insegnano all’uomo come vivere in armonia con le proprie energie e quelle dell’ambiente in cui vive.
Il Feng Shui affonda le sue origini nelle antiche mitologie e storie cinesi.
L’antica Cina infatti era stata anticamente dominata da sciamani e popolazioni che conoscevano i segreti dell’acqua e del vento ed erano in grado di governarli a loro piacimento.Secondo la mitologia fu il re sciamano Fu Hsi ad aver creato il primo Bagua, una griglia geomantica attraverso il quale era possibile individuare le zone dove si verificavano vari avvenimenti naturali.
Un secondo Bagua venne poi donato in modo miracoloso ad un altro re sciamano, chiamato Yu.
Al tempo del re Yu un’inondazione talmente forte si abbattè sul suo regno da mettere in pericolo tutti i suoi sudditi; Yu però, per fortuna, grazie alle conoscenze che aveva acquisito di quest’arte, allora considerata magica, riuscì a placare le acque e a salvare tutta la popolazione.
Quando le acque stavano per ritirarsi, apparve una tartaruga.Yu, dopo aver salvato il suo popolo, formò la prima dinastia cinese e divenne il primo imperatore. Continua a leggere…
Giapponese: Let’s learn Hiragana – Impariamo l’hiragana!
agosto 22, 2009 on 10:51 am
L’hiragana, insieme al katakana, è il sistema sillabico utilizzato per la scrittura della lingua giapponese.“Hiragana” significa “carattere prestato di uso comune” e viene usato per tutte quelle parole di cui non esiste il kanji come le particelle, i suffissi, prefissi, inflessioni dei verbi o in generale la parte variabile della parola.
Può inoltre essere usato per tutte quelle parole di cui non è conosciuto, da parte di chi scrive, il kanji.
Ogni carattere hiragana, come ogni katakana del resto, non rappresenta esattamente una vocale o una consonante come nelle lingue occidentali ma un’intera sillaba. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 10): Tipi di frasi
agosto 17, 2009 on 8:56 amCompresa nella lezione 9 la struttura basilare di una frase, dove e come posizionare gli elementi principali (soggetto, verbo e complementi) adesso vediamo di analizzare un pò i tipi diversi di frase.
Possiamo fare una prima distinzione, dividendo le frasi in due tipologie differenti secondo il numero dei predicati che contiene: abbiamo quindi frase semplice e frase complessa.
La frase semplice è quella che viene costruita con un solo predicato:
Yuri-chan ga miruku wo nonde imasu
Yuri sta bevendo il latte
Kokoro wa hon wo yomimasu
Kokoro legge un libro Continua a leggere…
Zen e l’arte di disporre i fiori
agosto 15, 2009 on 8:41 amIl Giappone intende ogni tipo di arte come metodo spirituale che permette di cogliere la bellezza dell’esistenza, quella bellezza che supera ogni comprensione razionale e va al di là della ragione.
Il Kyudo, il Cha No Yu, l’Ikebana, lo Shodo e altre arti che vanno dalla pittura alla scultura sono strettamente legate agli antichi insegnamenti Zen.
In Giappone non si studia o si applica un’arte solo per amore di quell’arte ma lo si fa per riceverne l’illuminazione spirituale che essa ha da offrire.
Il giapponese non si sofferma alla sola dimensione esteriore perchè essa soltanto non offre nulla di spirituale, nulla di profondo; perciò diventa quindi basilare afferrare ciò che è essenziale, ciò che sta nel profondo di ogni cosa comprendendone ogni sua essenza e sfaccettatura senza mai soffermarsi alle sole apparenze. Continua a leggere…Obon: Festa delle Lanterne
agosto 13, 2009 on 8:57 am
L’Obon (お盆) o semplicemente Bon (盆) è una ricorrenza giapponese che si svolge tra il 13 e il 16 agosto.
Viene anche chiamata Festa delle Lanterne ed è un’antica celebrazione Buddista in onore dei defunti.Il nome esatto dell’evento è Urabon abbreviato oggi al solo Obon o Bon.
Alcuni fanno risalire l’origine di questa parola all’antico detto indiano “Ullabana” che vuol dire ” essere appeso o stare a testa in giù“; secondo altri è una variante persiana che alluderebbe a qualcosa che “sta tra la vita e la morte”.Un’antica leggenda racconta di un monaco buddista, Shaka (chiamato “mokuren” dagli altri monaci), conosciuto anticamente per la sua capacità di avere visioni. In un giorno di agosto vide la propria madre defunta che soffriva per la fame. Per alleviare le sue sofferenze, il giovane monaco diede alla madre una ciotola di riso, cibo e bevande in modo da aiutarla a sopportare la sofferenza. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 9): Struttura della frase
agosto 3, 2009 on 11:07 amLa frase è l’unità minima che può essere indipendente da un intero discorso.
La fine di una frase e l’inizio di un’altra viene segnato da un punto, in giapponese indicato con un cerchietto (maru).Il giapponese, come già detto in una delle precedenti lezioni è una lingua SOV, ovvero segue l’ordine Soggetto-Oggetto-Verbo diversamente dall’italiano.
Tuttavia non tutte le frasi giapponesi sono composte da solo Soggetto, Oggetto e Verbo ma, come per tutte le altre lingue ci sono i vari complementi in mezzo.
Come si comporta quindi il giapponese?Partiamo con un esempio:
Gakusei ga hon wo yomimasu
Uno studente legge un libroGakusei ga: indica il soggetto della frase
hon wo: indica l’oggetto della frase accompagnato dalla particella wo
yomimasu: predicato verbale.Il predicato della frase, sempre alla fine, può essere costituito non solo da un verbo ma anche dalla copula (desu/da), da un aggettivo oppure da un sostantivo più la copula. Continua a leggere…
Maneki Neko
agosto 1, 2009 on 11:14 pm
Il Maneki Neko è una diffusissima scultura giapponese, fatta di porcellana, vetro, plastica o ceramica, che si pensa porti fortuna.
Letteralmente Maneki Neko significa “gatto che ti chiama” o “gatto della fortuna” e raffigura un gatto che chiama o saluta con il cenno di una zampa alzata.In Giappone la si può trovare anche esposta fuori nei negozi, nei ristoranti o in altre attività commerciali proprio perchè si dice che porti bene e tanta fortuna.
Davanti ai negozi, se si trova un Maneki Neko con la zampa destra alzata si dice che attira il denaro se invece tiene alzata la zampa sinistra allora attira i clienti.Origini del Maneki Neko
Stabilire l’origine certa di questa credenza non è affatto facile poichè si intersecano tra loro storie e leggende diverse.
Come per tutti i popoli, questa è una credenza che ha le sue origini in leggende e miti legati alla superstizione. Continua a leggere…-
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