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Giapponese (lezione 28): Comparazione tra due elementi (parte 2)

maggio 10, 2012 on 8:00 am

Nella precedente lezione, Giapponese (lezione 27): Comparazione tra due elementi (parte 1), abbiamo cominciato ad occuparci dell’argomento “comparazione”.

Abbiamo imparato come costruire una basilare frase comparativa fra due elementi usando la semplice formula:

NOME 1  +   はWA(Ha)  +  NOME 2  +  よりYORI  +  PREDICATO

Esempio:

日本は英国より小さいです

Nihon wa(ha) Eikoku yori chiisai desu

Il Giappone è più piccolo della Gran Bretagna

A ciò abbiamo poi aggiunto che per la frase comparativa classica non esiste la forma con un verbo negativo o almeno esiste ma è una forma raramente se non mai utilizzata. Per utilizzare il verbo al negativo viene usata, piuttosto, la costruzione comparativa di uguaglianza al negativo, la cui formula è: Continua a leggere…

Dossier: Waki Yamato, Storia e Femminismo

aprile 27, 2012 on 10:56 am
Tra le tante autrici di shojo manga che si sono affermate negli anni Settanta, una delle più interessanti, per aver creato un’opera di divulgazione della cultura e della Storia al femminile in chiave popolare, è Waki Yamato, nota anche nel nostro Paese per la pubblicazione di un paio di sue opere e apprezzata dai fan dei cosiddetti shojo di prima generazione.
Classe 1948, Waki Yamato esordisce nel mondo dei manga alla fine degli anni Sessanta, ottenendo il suo primo, grandissimo successo tra il 1975 e il 1977, con Haikara-san ga Toru. Ambientato nel Giappone dell’inizio del Novecento, periodo in cui si registrava una potente modernizzazione che si contrapponeva inevitabilmente con il tradizionalismo e l’immobilismo sociale, il fumetto racconta la storia di Benio, ragazza anticonformista, desiderosa di studiare, lavorare e di non finire relegata nei tradizionali ruoli domestici, che ha come migliori amici un’altra protofemminista e un attore specializzato in ruoli femminili nel teatro Kabuki. L’incontro con il tenente Shinobu cambia profondamente Benio, che sembra accettare l’idea di sposarlo: ma il giovane viene dato per disperso nella guerra in Manciuria e la protagonista decide di costruirsi una vita indipendente come reporter. Ma la vita le riserverà ancora delle sorprese.
Ci sono elementi da feuilleton classico, tematiche come il femminismo in Giappone e il travestitismo sessuale, molta ironia per sdrammatizzare una storia non sempre allegra ma interessante, e una grande attenzione ad un passato recente ma già remoto per cui non si sente il bisogno di volare lontano, ma di restare nel proprio Paese, dando voce alle tante donne che ne fecero la Storia, perché Waki Yamato non fa mistero di ispirarsi, magari cambiando nomi e simili, a persone realmente esistite.
Haikara-san ga Toru, letteralmente Passa la ragazza alla moda, è stato trasposto anche in animazione e visto anche in Italia negli anni Ottanta con il titolo di Mademoiselle Anne e in Francia come Marc et Marie; è popolarissimo anche nei Paesi arabi e in Giappone è stato adattato anche dal Takarazuka e in un paio di sceneggiati radiofonici.
In Italia è uscito come fumetto cartaceo con due differenti edizioni per la Star Comics, ed è un’opera che non può mancare nella biblioteca dei cultori e cultrici degli shojo manga, proprio per i tanti elementi di interesse che contiene, oltre che per la piacevolezza della storia, dove riso e dramma si alternano senza mai traboccare e senza mai stonare.
Anche nelle opere successive Waki Yamato continua a parlare del passato del suo Paese visto in un’ottica al femminile: Reidii Mitsuko, del 1976, racconta la storia vera di Mitsuko Aoyama, una delle prime donne giapponesi a sposare un uomo occidentale, mentre Yokohama Monogatari racconta sempre storie d’amore interraziali tra Occidente e Oriente.
Stesso tema in N.Y. Komachi, l’altro manga della Yamato uscito in italiano per la Gp Publishing, incentrato sul personaggio di Shino, ragazza cresciuta dal padre come un maschio in mancanza di eredi, che poi viene costretta a prendere di nuovo un ruolo tradizionale da donna dopo la nascita di un fratellastro. Shino, libera e indipendente, rifiuterà le imposizioni, legandosi all’americano Daniel Artwright, per il quale fuggirà oltreoceano.
Ma l’opera della vita di Waki Yamato, alla quale ha lavorato per quasi quindici anni, è Asaki yume mishi, ispirato a Genji Monogatari di Murasaki Shikibu, uno dei primi romanzi della Storia della letteratura mondiale, scritto da una donna, in un periodo di grande fioritura delle lettere e delle arti, soprattutto in una prospettiva femminile. Alcuni dicono che la cultura degli shojo manga ha avuto un suo anticipo proprio a cavallo dell’anno Mille, l’epoca Heian in Giappone: forse è eccessivo pensarlo, sta di fatto che questo romanzo, tra amore, dovere, intrighi e psicologia, resta un’opera interessantissima, che Waki Yamato restituisce con grande cura, e che è alla base anche dell’ultimo anime a cui ha lavorato Osamu Dezaki nel 2009.
Negli anni recenti Waki Yamato ha rallentato la produzione di manga, ma resta imperdibile e impagabile per come mescola la grande Storia alle vicende minute, per le sue eroine molto umane, divertenti e romantiche, per il suo stile di disegno, a tratti umoristico, a tratti minuziosissimo, ispirato all’arte tradizionale giapponese e alle arti figurative occidentali tra Ottocento e Novecento. Un’autrice che si spera torni nelle nostre librerie e fumetterie: il Genji Monogatari è da tempo nelle proposte letterarie della casa editrice Einaudi; non sarebbe male vedere anche la sua fedele e curata trasposizione in manga.

giorno 20Tra le tante autrici di shojo manga che si sono affermate negli anni Settanta, una delle più interessanti, per aver creato un’opera di divulgazione della cultura e della Storia al femminile in chiave popolare, è Waki Yamato, nota anche nel nostro Paese per la pubblicazione di un paio di sue opere e apprezzata dai fan dei cosiddetti shojo di prima generazione.

Classe 1948, Waki Yamato esordisce nel mondo dei manga alla fine degli anni Sessanta, ottenendo il suo primo, grandissimo successo tra il 1975 e il 1977, con Haikara-san ga Toru. Ambientato nel Giappone dell’inizio del Novecento, periodo in cui si registrava una potente modernizzazione che si contrapponeva inevitabilmente con il tradizionalismo e l’immobilismo sociale, il fumetto racconta la storia di Benio, ragazza anticonformista, desiderosa di studiare, lavorare e di non finire relegata nei tradizionali ruoli domestici, che ha come migliori amici un’altra protofemminista e un attore specializzato in ruoli femminili nel teatro Kabuki. L’incontro con il tenente Shinobu cambia profondamente Benio, che sembra accettare l’idea di sposarlo: ma il giovane viene dato per disperso nella guerra in Manciuria e la protagonista decide di costruirsi una vita indipendente come reporter. Ma la vita le riserverà ancora delle sorprese. Continua a leggere…

Lucca 2012: il Museo Nazionale del Fumetto celebra Dago, Diabolik e Martin Mystere

aprile 25, 2012 on 12:30 am
Vi riporto qui di seguito un articolo che ho scritto per il sito AnimeClick a proposito della mostra al Museo Nazionale del Fumetto di Lucca. (i video sono stati realizzati da questo stesso sito, SakuraMagazine)
Il 2012 sarà, per il Museo Nazionale del Fumetto e dell’Immagine di Lucca, un anno dedicato a grandi personaggi del fumetto che quest’anno si incontrano in una speciale mostra per celebrare i loro rispettivi compleanni. Lucca e il MuF celebrano infatti il compleanno di Dago, Diabolik e Martin Mystere con una serie di eventi e manifestazioni che coinvolgeranno la città, per tutto l’anno.
La capitale italiana del fumetto ha organizzato un ciclo di nove mostre dedicate a questi tre grandi del mondo delle nuvole parlanti insieme con altri eventi che daranno la possibilità di incontrare i più grandi sceneggiatori e disegnatori dei tre personaggi che, con le loro opere hanno omaggiato la città di Lucca scegliendola come ambientazione di alcune delle loro avventure.
Ecco il programma ufficiale degli eventi:
Al Museo del Fumetto saranno disponibili da Maggio sino a Dicembre 2012:
- Le 100 più belle copertine di Diabolik
- Le 60 più belle copertine di Martin Mystere
- Le 100 più belle copertine di Dago
- DIABOLIK VISTO DA VICINO da alcuni dei maggiori fumettisti italiani
- MARTIN MYSTERE VISTO DA VICINO – omaggio dei maestri del fumetto italiano
- DAGO VISTO DA VICINO – omaggio dei maestri dei comics
Invece al Museo della Città Lucca Must (Palazzo Guinigi) da Settembre a Dicembre 2012 ci saranno le seguenti mostre:
Dago a Lucca – mostra della storia inedita
Diabolik – mostra della storia inedita
Martin Mystere a Lucca – mostra della storia inedita
Tra le altre iniziative invece:
- incontri al Museo del Fumetto con gli autori (editori, soggettisti, disegnatori) di Dago, Martin Mystere e Diabolik da Aprile a Novembre 2012
- Sulla via Francigena per le strade di Lucca ci sarà una caccia al tesoro interattiva e multimediale che si svilupperà lungo tutto il centro storico di Lucca. L’iniziativa si potrae per tutto il periodo che va da Maggio sino a Novembre 2012.
- Inaugurazione, a Giugno, al Museo del Fumetto, della casa multimediale ed interattiva diDiabolik. Spazio dedicato alla casa editrice Astorina e al mondo dei suoi personaggi.
- Inaugurazione al Museo del Fumetto dei luoghi Misteriosi di Martin Mystere. Nel Museo sarà presentata la ricostruzione di ambienti fantastici ed interattivi frequentati da Martyn Mysterenelle sue avventure.
A completare le varie iniziative, durante le mostre saranno editi volumi monografici contenenti saggi e storie inedite appositamente realizzate per celebrare i 3 personaggi che potranno essere acquistati presso il Muf di Lucca.
Di seguito i due video, realizzati dal sito SakuraMagazine, che riprendono la mostra, inaugurata sabato 21 aprile 2012, con le tavole, illustrazioni, copertine e omaggi di altri grandi autori aDiabolik, Martin Mystere e Dago:

Vi riporto qui di seguito un articolo che ho scritto per il sito AnimeClick a proposito della mostra al Museo Nazionale del Fumetto di Lucca. (i video sono stati realizzati dal sito SakuraMagazine)

diabolik_gazzetta_800.jpgIl 2012 sarà, per il Museo Nazionale del Fumetto e dell’Immagine di Lucca, un anno dedicato a grandi personaggi del fumetto che quest’anno si incontrano in una speciale mostra per celebrare i loro rispettivi compleanni. Lucca e il MuF celebrano infatti il compleanno di Dago, Diabolik e Martin Mystere con una serie di eventi e manifestazioni che coinvolgeranno la città, per tutto l’anno.

La capitale italiana del fumetto ha organizzato un ciclo di nove mostre dedicate a questi tre grandi del mondo delle nuvole parlanti insieme con altri eventi che daranno la possibilità di incontrare i più grandi sceneggiatori e disegnatori dei tre personaggi che, con le loro opere hanno omaggiato la città di Lucca scegliendola come ambientazione di alcune delle loro avventure. Continua a leggere…

Dossier: Yumiko Igarashi tra occhioni e boccoli

aprile 6, 2012 on 9:54 am
La prima volta che gli otaku hanno visto il suo nome è stato nel lontano 1980, nella sigla di Candy Candy, uno dei suoi più grandi ma tormentati successi. Uno dei primi manga originali, pubblicato nel nostro Paese, è stato proprio il suo Candy Candy e a tutt’oggi qui, in patria, in Francia e ovunque siano arrivate le sue opere è considerata una delle madri degli shojo moderni, con uno stile inconfondibilmente suo, sognante e curato, in un mondo reinventato ed eterno come le fiabe.
Yumiko Igarashi, classe 1950, originaria di Asahikawa e da anni residente a Sapporo sull’isola di Hokkaido, ha fatto scuola con le sue fanciulle dai biondi boccoli al vento, dagli occhioni stellati e sognanti, in ambienti da favola con amori impossibili, anche se comunque le sue storie e le sue protagoniste non sono certo così stereotipate come può sembrare.
Forse, la sua opera più celebre, anche per gli strascichi legali, è e resta Candy Candy, pubblicato per la prima volta nel 1975 sulla rivista Ribon no Kishi, scritto a quattro mani con Kyoko Mizuki, all’epoca Keiko Nagita, inizialmente una delle sue migliori amiche poi dopo non più per vari casi della vita e forse anche dal successo che ne hanno distrutto il forte legame. Popolarissimo in Occidente e Oriente, trasposto in un anime di 115 episodi ancora oggi amatissimo dai fan e dai non otaku (anche se sono anni che non viene più trasmesso sui nostri schermi), Candy Candy mescola Papà gambalunga e Jane Eyre, Orgoglio e pregiudizio e i romanzi di formazione, creando un melodramma non privo di momenti allegri, in cui l’orfanella protagonista, a tratti forse troppo buona, cerca la sua strada, innamorandosi e perdendo le persone amate (come dimenticare Terence?), trovando gioia in tante cose e non temendo le traversie.
Candy Candy però non è la sola opera disegnata dalla Igarashi: nel 1979 ottiene infatti un buon successo con Maymie Angel, di cui è sia autrice che disegnatrice, che riprende al femminile l’epopea del West, e che ha avuto nel nostro Paese due edizioni, una sul settimanale Candy Candy con il titolo Susy del Far West nei primi anni Ottanta, l’altra nel nuovo millennio pubblicata dalla Star Comics. Nel 1981 torna per l’ultima volta a collaborare con Kyoko Mizuki per Tim Tim Circus, che uscirà su Candy Candy con il titolo di Kitty la stella del circo.
Nel 1982 lavora al grazioso Koronde Pokkle, pubblicato dopo quasi trent’anni anche in italiano da Goen; è in questo periodo della sua vita che inizia una collaborazione con Man Izawa, realizzando un’altro suo grande successo, Georgie, che diventerà poi, con alcune sostanziali differenze per renderlo adatto ad un target più giovane, un anime di successo. Georgie in versione manga, molto curato come ricostruzione d’epoca e costumi, è una storia decisamente adulta, un feuilleton a fumetti con passioni, sesso, morte, nascite illegittime. Censurato sul giornalino di Candy Candy, è poi tornato per due volte nelle nostre fumetterie, a metà degli anni Novanta per la Star Comics e alla fine del primo decennio del nuovo millennio per Magic Press.
Nel 1984 Yumiko Igarashi torna ad un pubblico adolescenziale con Ann è Ann, con scambio di ragazzine e altri intoppi, pubblicato in Italia dalla Gp Publishing. Nel 1986 invece torna ad affrontare nuovamente un tema adulto: ne La spada di Paros, disegnato da Kaoru Kurimoto, si immerge in una saga fantasy con reminescenze di Lady Oscar e venature saffiche, con la storia d’amore tra una principessa mascolina e una giovane popolana.
Negli anni successivi Yumiko Igarashi toccherà vari generi, dalla trasposizione in fumetto di classici della letteratura occidentale come Il piccolo lord, Romeo e Giulietta, Anna Karenina e varie fiabe. Di queste opere la disponibilità italiana è stata data decina d’anni fa per Anna dai capelli rossi, pubblicato dalla Planet Manga, storia tratta dal romanzo per ragazzine di Lucy Maud Montgomery che aveva già ispirato la serie a cartoni animati degli anni Ottanta di Isao Takahata e Hayao Miyazaki.
Ha inoltre disegnato il manga per bambini Muka muka Paradise basato sull’amicizia tra una bambina e un dinosauro, trasposto successivamente anche in versione animata.
Negli ultimi anni, periodicamente si dedica alla realizzazione di fumetti per un pubblico di donne adulte, i cosiddetti josei manga, l’equivalente giapponese dell’occidentale chick lit cioè storie brevi, con toni meno fiabeschi e con tematiche più mature quali lavoro, sesso, matrimonio, studi.
In quarant’anni di carriera Yumiko Igarashi ha saputo stabilire alcune delle regole degli shojo manga, dall’amore per il bello focalizzando l’attenzione su tutto ciò che è considerato kawaii, sino ad un interesse per un Occidente fuori dal tempo e all’inserimento nelle storie di tematiche a volte anche troppo “mature”. Non sarà un’icona culturale assoluta come Riyoko Ikeda ma Yumiko Igarashi un suo posto nel mondo degli shojo e nella cultura popolare al femminile lo ha di certo.
Elena Romanello

candy2La prima volta che gli otaku hanno visto il suo nome è stato nel lontano 1980, nella sigla di Candy Candy, uno dei suoi più grandi ma tormentati successi. Uno dei primi manga originali, pubblicato nel nostro Paese, è stato proprio il suo Candy Candy e a tutt’oggi qui, in patria, in Francia e ovunque siano arrivate le sue opere è considerata una delle madri degli shojo moderni, con uno stile inconfondibilmente suo, sognante e curato, in un mondo reinventato ed eterno come le fiabe.

Yumiko Igarashi, classe 1950, originaria di Asahikawa e da anni residente a Sapporo sull’isola di Hokkaido, ha fatto scuola con le sue fanciulle dai biondi boccoli al vento, dagli occhioni stellati e sognanti, in ambienti da favola con amori impossibili, anche se comunque le sue storie e le sue protagoniste non sono certo così stereotipate come può sembrare. Continua a leggere…

Capodanno Cinese: 2012 – Anno del Dragone Nero d’Acqua

gennaio 26, 2012 on 12:09 pm

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Il Dragone è l’incarnazione del potere primordiale – il Signore Supremo di tutti gli elementi. Il Dragone è il maestro del Fuoco, della Terra, dell’Acqua e del Vento. Come totem, il Dragone serve come potente guardiano e guida.
I Dragoni sono portatori di equilibrio e magia, incoraggiandoci ad entrare in contatto con la nostra natura psichica e a vedere il mondo attraverso gli occhi del mistero e della meraviglia. Un Dragone può essere un potente alleato negli sforzi quotidiani necessari per vivere le nostre vite.
Gli antichi Cinesi credevano in quattro magici, spirituali e benevolenti animali: il Dragone, la Tartaruga, l’Unicorno e la Fenice. Il Dragone era il più venerato tra tutti. Tra i suoi artigli tiene un enorme e magico uovo perlato, che ha il potere di moltiplicare qualsiasi cosa tocchi. Gli Antichi credevano che l’uovo simboleggiasse il tesoro più prezioso, ovvero la Saggezza. Si diceva che le Uova di Dragone condividessero i loro potere con chi li possedeva. Sempre accompagnati da tuoni e pioggia, i Dragoni si muovono come lampi e vortici – molto potenti e del tutto imprevedibili.
La medicina del Dragone include cambiamento e trasformazione, saggezza, infinito, longevità e movimento attraverso lo spazio. Il potere del Dragone è quello di cambiare la propria pelle e di rinascere come un essere nuovo e trasformato. Il Dragone ci offre un’invincibile protezione e un’innata magia, aggiungendo extra potere a qualsiasi pensiero possiate avere. Il Dragone rappresenta il sé sopranaturale e infinito. Può scacciare via spiriti maligni erranti, proteggere gli innocenti e donare salvezza a tutti coloro che possiedono il suo uovo.
I Dragoni portano grande abbondanza, prosperità e buona fortuna. Loro sono l’ultima rappresentazione delle forze di Madre Natura, la più grande forza divina sulla Terra. Sin dagli albori, i Dragoni erano i guardiani dei tesori, trattenendo le alluvioni e dispensando conoscenza. Originariamente si credeva che i Dragoni fossero coloro i quali parlavano direttamente con gli Dei.
Un Dragone è pieno di vita, coraggioso, estremamente indipendente e amante della libertà. Ha bisogno di un ambiente che gli consenta di esprimere tutta la sua personale creatività. I Dragoni sono sognatori, amano l’avventura e credono di essere destinati ad ottenere grande successo. Il Dragone vuole lasciare un gran segno nel mondo. Se il Dragone si mette all’opera per realizzare i propri sogni, non ci sono limiti alle altezze che possono raggiungere.
Nell’Antica Cina, il celeste Dragone rappresentava l’imperatore e il potere. Oggi, è il simbolo per eccellenza della fortuna e del successo. Che il celeste Dragone possa portare grande fortuna a tutti noi.
Tratto dall’articolo di Gillian Mac-Beth Louthan “2012 at a Glimpse”
Traduzione: Mariù per Anime Radianti
Per maggiori informazioni sul Capodanno Cinese di cui i festeggiamenti sono ancora in corso, potete inoltre leggere gli i seguenti articoli proposti da SakuraMagazine:
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 1
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 2
Capodanno Cinese o Festa di Primavera – Parte 3

Il Dragone è l’incarnazione del potere primordiale – il Signore Supremo di tutti gli elementi. Il Dragone è il maestro del Fuoco, della Terra, dell’Acqua e del Vento. Come totem, il Dragone serve come potente guardiano e guida.

I Dragoni sono portatori di equilibrio e magia, incoraggiandoci ad entrare in contatto con la nostra natura psichica e a vedere il mondo attraverso gli occhi del mistero e della meraviglia. Un Dragone può essere un potente alleato negli sforzi quotidiani necessari per vivere le nostre vite.

Gli antichi Cinesi credevano in quattro magici, spirituali e benevolenti animali: il Dragone, la Tartaruga, l’Unicorno e la Fenice. Il Dragone era il più venerato tra tutti. Tra i suoi artigli tiene un enorme e magico uovo perlato, che ha il potere di moltiplicare qualsiasi cosa tocchi. Gli Antichi credevano che l’uovo simboleggiasse il tesoro più prezioso, ovvero la Saggezza. Si diceva che le Uova di Dragone condividessero i loro potere con chi li possedeva. Sempre accompagnati da tuoni e pioggia, i Dragoni si muovono come lampi e vortici – molto potenti e del tutto imprevedibili. Continua a leggere…

~ Clicca qui per tutti gli esercizi di giapponese! ~

dicembre 1, 2011 on 4:26 pm

4b2c0c78697a9ab7671d53bb22b2f4a41223864695_fullIn questa pagina potrete trovare tutti gli esercizi relativi alle lezioni di giapponese (sezione Parlare Giapponese) che questo sito offre. Potrete trovare gli esercizi a fine di ogni lezione oppure, tutti insieme, in questa pagina che, vi ricordo, è in continuo aggiornamento.

Quindi non dimenticate di mettere questa pagina tra le vostre preferite e tornate quando volete ad esercitarvi :)
Se inoltre avete dei dubbi, perplessità su quanto spiegato nelle lezioni o volete che i vostri esercizi vengano corretti, la redazione di SakuraMagazine si offre di correggervi gli esercizi sotto proposti, dai voi svolti, oppure di fornirvi le relative soluzioni. Basta scrivere all’indirizzo email  info@sakuramagazine.com oppure usando l’apposita sezione Contatti

[Esercizio] Giapponese – lezione 3 – Hiragana – Segui la guida e impara l’ordine di scrittura dei kana
[Esercizio] Giapponese – lezione 3 – Hiragana – Elenco di tutto il sillabario Hiragana
[Esercizio] Giapponese – lezione 4 – Katakana – Segui la guida e impara l’ordine di scrittura dei kana
[Esercizio] Giapponese – lezione 4 – Katakana – Elenco di tutto il sillabario Hiragana
[Esercizi] Giapponese – lezione 6 – Saluti, espressioni e frasi utili
[Esercizi] Giapponese – lezione 7 – Pronomi personali
[Esercizi] Giapponese – lezione 8 – Posposizioni
[Esercizi] Giapponese – lezione 9 – La struttura della frase
[Esercizi] Giapponese – lezione 11 – I numeri
[Esercizi] Giapponese – lezione 12 – I giorni della settimana

Un ringraziamento speciale va alla nostra cara amica Georgia, che con grande generosità, cura questa pagina, preparando con dedizione, esercizi da proporre a voi lettori per aiutarvi nell’apprendimento della lingua giapponese.

Grazie! :) Continua a leggere…

Lucca Comics & Games 2011 – Yoichi Takahashi (Asta al Japan Palace)

novembre 3, 2011 on 8:00 am

Yoichi Takahashi è un fumettista giapponese, autore del popolarissimo manga Capitan Tsubasa da cui è stato tratto l’anime Holly e Benjii.
Appassionato di sport e in particolare di calcio, inizia la sua carriera  nel 1979 come assistente dal mangaka Shinji Hiramatsu.
Nel frattempo disegna alcune brevi storie a fumetti che sono pubblicate su Shōnen Jump della Shūeisha.
In seguito al successo della storia, l’autore decise di produrre una serie intera sulle avventure calcistiche di Oliver Hutton e così nel 1981 viene pubblicato il primo capitolo della serie.
Il 1983 l’eccezionale successo ottenuto dal manga, spinge la Toei Animation a commissionare alla Tsuchida Production la produzione dell’anime, che ottiene un clamoroso sia in Giappone sia all’estero, dando un forte impulso allo sviluppo del calcio nel Sol Levante.
In Italia l’anime sbarca con il leggendario nome di Holly e Benji.

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Lucca Comics & Games 2011 – Showcase – Mari Yamazaki

ottobre 31, 2011 on 9:22 am

Nata a Tokyo nel 1967. Attualmente abita a Chicago dopo essersi trasferita da Lisbona in Portogallo nel 2010), con il marito italiano e il figlio.
Quando aveva 17 anni è vissuta per un lungo periodo a Firenze dove ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti. Ha vinto il Manga Taisho Award e il Premio culturale Osamu Tezuka nel 2010 per la sua opera Thermae Romae.

Vi offro ora quattro video che riportano il bellissimo Showcase tenutosi al Lucca Comics

Mari Yamazaki – Showcase – Parte 1

Immagine anteprima YouTube Continua a leggere…

Lucca Comics & Games 2011 – Mostre Espositive – Jiro Taniguchi (Palazzo Ducale)

ottobre 18, 2011 on 8:34 am

al-tempo_corr_PIl 27 novembre scorso, nel corso della serata di premiazione di Lucca Comics & Games 2010, l’ultimo nome che fu pronunciato sul palco fu quello di Jiro Taniguchi. Queste le motivazioni che lo introdussero: “Autore completo capace di passare con una costante padronanza dei propri mezzi dal solenne romanzo storico alla struggente vicenda intimista, dal dinamico racconto d’avventura alla pacata confidenza autobiografica, è unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori protagonisti del fumetto mondiale”. È veramente difficile trovare parole che meglio giustifichino il premio che in quell’occasione gli fu assegnato, il più prestigioso, il Gran Guinigi dedicato ad un Maestro del Fumetto. Continua a leggere…

Lucca Comics & Games 2011: Mostre Espositive – Massimo Carnevale a Villa Bottini

ottobre 15, 2011 on 4:13 pm

postersketchesnatchedNon ho un criterio preciso, adoro il cinema in tutte le sue forme e di tutti i generi… mi soffermo principalmente su delle immagini che mi hanno colpito, magari colori, sensazioni e inquadrature particolarmente suggestive.

Massimo Carnevale

Sketchesnatched è il viaggio di Massimo Carnevale all’interno della settima arte e la sua personale memoria cinefila. Immagini cinematografiche che abbinate ad un arte di altissimo livello deflagrano in un tripudio di colori e linee di grande potenza espressiva creando qualcosa di unico e irresistibile.

Sketches letteralmente rubati alla pellicola e i suoi miti: da Kubrick a Tarantino, passando per il western e la commedia, fino ai grandi capolavori e i blockbuster recenti. Un mix di citazioni, personaggi, battute e momenti; film a volte dimenticati e in molti altri casi divenuti a tutti gli effetti cult movies. Continua a leggere…

Impara a disegnare: corso completo di disegno

luglio 7, 2011 on 5:04 pm

Ti piacerebbe saper disegnare correttamente? Vuoi imparare a farlo, ma pensi di non esserne capace? Credi di non possedere il talento artistico?

Da oggi, leggendo queste pagine, capirai che imparare a disegnare è davvero facile! Grazie al metodo VE.RA.DI., frutto dell’esperienza didattica di Giovanni Spinicchia e Simone Casu, potrai infatti realizzare bellissimi disegni, utilizzando semplicemente un foglio di carta e una penna.

Questo corso di disegno è rivolto a:

  • Adulti, che non hanno mai disegnato e che desiderano imparare a farlo, anche solo come un piacevole passatempo;
  • Studenti che frequentano scuole artistiche, facoltà di Architettura nei diversi indirizzi e scuole professionali di grafica, video, moda, disegno industriale come l’ISIA;
  • Insegnanti di scuole di ogni ordine e grado ad indirizzo artistico;
  • Artigiani che utilizzano il disegno in fase progettuale, come falegnami, orafi, arredatori, vetrinisti e a tutti coloro che, disegnando, possono esprimere meglio i loro progetti e mostrare con immediatezza i suggerimenti della propria clientela;
  • Professionisti che elaborano progetti al computer senza conoscere nulla o poco del disegno a mano libera o che, nonostante la loro professione, sentono di avere ancora delle lacune (designer, architetti, arredatori, modellisti, grafici editoriali e pubblicitari, web-designer, animatori in 2D e 3D, ecc. ). Continua a leggere…

L’anima tra le aquile: ecco ora il videogioco Master of Comprehension

giugno 20, 2011 on 7:52 pm

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Sono lieta di annunciare la disponibilità del gioco Master of Comprehension!

Master of Comprehension è un picchiaduro in soggettiva ispirato al romanzo fantasy L’anima tra le aquile scritto da Antonio Renna.

La sottoscritta, Sakura Miko, ha collaborato con Antonio alla realizzazione di questo videogioco, lavorando alla sezione grafica: il mio lavoro è stato infatti quello di realizzare e colorare i personaggi, ovviamente, tutti tratti dal romanzo, le varie pose, mani e braccia.

Ecco qui qualche immagine dimostrativa:

master image

Credits del gioco

Idea a cura di: Antonio Renna e Alessandro Falconi
Grafica: Sakura Miko e Antonio Renna
Aral concept art: Antonio Olandese
Programmazione: Alessandro Falconi
Musiche: Enrico Panzieri

Che ne dite? Volete provare a giocare?
Volete cimentarvi in uno scontro?

Continua a leggere…

Spade Giapponesi (parte 2)

maggio 27, 2011 on 9:09 am

RurouniKenshin_03In tempi di pace, quando non c’era nessuna guerra e nessun guerriero o samurai combatteva, le spade ritornarono ad essere create a scopo artistico; infatti è proprio nel periodo Momoyama che ritornarono ad essere create spade raffinate e di grande valore, creazioni a regola d’arte, di alta qualità.
Purtroppo dopo ere di guerre e combattimenti dove le spade erano state fabbricate solo per battaglie, quindi non proprio con la cura e la raffinatezza con cui un artigiano crea le sue più belle opere, le tecniche di antichi artigiani di spade andarono perdute e le spade che venivano ora fabbricate in questa nuova e pacifica epoca vennero chiamate 新刀 Shintou, cioè Nuove Spade.
Resta il fatto che man mano passava il tempo e più la qualità delle spade diminuiva dovuta al fatto che le abilità dei fabbri non potevano eguagliarsi a quelle degli antichi artigiani custodi di antiche tecniche e arti nella realizzazione di queste armi; per questo motivo le spade di questo periodo seppur nuove e belle molte di esse venivano ugualmente considerate inferiori alle “vecchie spade”. Continua a leggere…

Spade Giapponesi (parte 1)

maggio 26, 2011 on 10:00 am

Rurouni Kenshin Himura-Hitokiri Battousai-poster2Una spada giapponese o meglio chiamata Nihontou (日本刀 o にほんとう), è una tradizionale arma bianca del Giappone.
Si possono distinguere in Giappone diverse tipologie di spade, divise in categorie a seconda della loro misura, del metodo di forgiatura e dalla lavorazione applicata alla spada.
Il più famoso tipo di spada è la Katana, che è la spada lunga, tradizionalmente impugnata dai samurai.
Poi c’è un altro tipo di spada, la Wakizashi, una spada più corta della Katana, il Tsurugi, una spada lunga a doppio filo e infine la Nodachi.
Queste sopra citate sono le più antiche versioni di spada, ma ci sono anche la Naginata e la Yari che si differenziano dalla Katana, Wakizashi, Tsurugi e Nodachi per il loro diverso metodo di forgiatura, nonostante questo però, possono considerarsi ugualmente spade appartenenti alla famiglia Nihontou, ovvero la famiglia delle antiche spade giapponesi. Continua a leggere…

Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 1

maggio 23, 2011 on 9:00 am

Il miglior modo per imparare una lingua è attraverso la pratica e il continuo esercizio.
Studiare la grammatica è molto importante se non basilare per apprendere una nuova lingua ma questo compito viene facilitato se allo studio della grammatica viene associata anche la pratica e l’esercizio.

Per questo motivo oggi vi propongo una nuova iniziativa che mette insieme tutte queste cose: avvalendoci della grande passione che io insieme a molti altri, ho per gli anime, i dorama e i manga, proveremo ad usare i nostri personaggi preferiti per imparare più velocemente il giapponese. Come? Semplice.

Quello che vi viene proposto sono dei video di alcune scene di anime famosi con sottotitoli in romaji che mostrano effettivamente cosa i personaggi dicono. Continua a leggere…

Miko (巫女)

maggio 19, 2011 on 9:00 am

3538037836_005a33ab97Miko (巫女) è la parola oggi con cui si indica in Giappone una giovane donna che lavora presso un tempio shintoista.
In passato una Miko però non era solo questo.
La tradizione delle Miko risale ad un Giappone antico, in ere remote in cui le donne si pensava fossero addirittura capaci di dare voce alle parole di Dio entrando in trance; venivano considerate delle vere e proprie sacerdotesse, esattamente come le sacerdotesse dei vari oracoli delle storie mitologiche occidentali (Oracolo di Delfi ad esempio).

Con il passare degli anni però il termine Miko venne usato per indicare solamente le giovani donne al servizio dei templi shintoisti.
Molto spesso sono figlie di sacerdoti che hanno l’incarico di prendersi cura del tempio e di gestirlo.
Anticamente le Miko includevano tra i loro ruoli anche quello di esibirsi in danze cerimoniali e assistere i sacerdoti nelle varie funzioni durante i vari eventi. Continua a leggere…

Sakura Magazine su Rai Gulp: “occhio” a Pausa Posta!

marzo 14, 2011 on 10:10 am

rai 2Con grande gioia e sopresa nella puntata dell’11 marzo 2011 durante la trasmissione di Pausa Posta delle 12.55 (e poi successivamente anche in replica alle 18.00) è stato mostrata una parte del video Disegnare gli occhi in 3 semplici modi pubblicato nel canale di Youtube di SakuraMagazine!!
Fantastico!
Pausa Posta è un programma televisivo trasmesso da Rai Gulp durante la quale vengono lette le lettere e le mail mandate da ragazzi e bambini. Continua a leggere…

Cucina Giapponese: Raamen ラーメン

marzo 8, 2011 on 10:07 am

ramenIl Raamen (ラーメン) è un piatto tipico cinese-giapponese composto da tagliatelle servite con carne o pesce a base di brodo condito con miso o salsa di soia, con l’aggiunta a volte di condimenti come alghe nori secche, cipolle verdi o altro.
Ogni località del Giappone ha il suo proprio tipo di raamen che varia i suoi condimenti a seconda del luogo in cui ci si trova.

Origini del Raamen

Il raamen, anche se in Giappone è ormai qualcosa di assolutamente popolare, è in realtà di origine cinese, ovviamente poi introdotto con gli anni in Giappone.
Il significato e l’origine della parola raamen, sono stati spesso soggetti di dibattito e le ipotesi che ne sono pervenute sono tra le più varie: una teoria afferma che la parola raamen venga dalla pronuncia giapponese della parola la mian che significa più o meno “spaghetti tirati con le mani“, una seconda teoria afferma che venga dalla pronuncia giapponese della parola laomian che significa “pasta antica” o ancora, secondo un’altra teoria si pensa che il ramen derivi dal laomian cantonese che significa “mescolare” riferendosi molto probabilmente al metodo di preparazione della pasta e del brodo. Continua a leggere…

Il Monte Fuji (parte 1)

marzo 1, 2011 on 10:30 am

monte_fujiIl Monte Fuji o Fuji San (富士山), anche noto con il nome di Fujiyama è la montagna più alta del Giappone.
Con la sua cima innevata 10 mesi all’anno rappresenta per il Giappone uno dei simboli più importanti,  tanto addirittura da essere ritenuto sacro dai suoi cittadini.
L’importanza che ha il Monte Fuji e la devozione con cui i giapponesi lo venerano è talmente grande che moltissimi sono i pellegrinaggi in suo onore, non solo dai turisti e visitatori ma anche dagli stessi giapponesi.
Spesso rappresentato in molte raffigurazioni artistiche e fotografie, il Monte Fuji si trova a 100 Km a sud-ovest di Tokyo, al confine con le prefetture di Shizuoka e Yamanashi ed è considerato uno dei “Tre Sacri Monti” insieme al Monte Tate e al Monte Haku. Continua a leggere…

Shichifukujin: I sette dei della fortuna

gennaio 3, 2011 on 11:28 pm

shichifukujinL’ultimo giorno dell’anno, secondo la tradizione giapponese, una nave carica di tesori arriva dal mare per portare fortuna e prosperità a tutti: a portarla sono proprio i Sette dei della Fortuna o Shichifukujin (七福神).

I Sette Dei della Fortuna (七福神) sono divinità che provengono da tradizioni religiose differenti (Buddhismo, Taoismo, Induismo e Shintoismo) e sono ormai diventati sette icone tipiche del capodanno giapponese (Shogatsu).

In questo momento particolare dell’anno vengono infatti raffigurati negli oggetti e in qualsiasi tipo di merce; sono simboli di fortuna e spesso appaiono nelle pubblicità per aziende o istituzioni bancarie.
Addirittura i bambini amano, il 31 dicembre, mettere sotto il cuscino un’immagine di queste Sette Divinità o della loro barca piena di tesori per assicurarsi così un anno felice e fortunato. Continua a leggere…

Corsi di Manga: Lucca Manga School – Disegnare Manga, che passione!

gennaio 2, 2011 on 2:37 pm

Come promesso torno a parlarvi del Lucca Manga School per raccontarvi quelli che sono stati per me quattro fantastici pomeriggi dedicati al disegno manga.

In questi pomeriggi ho davvero imparato tanto. Ho avuto modo di mettermi alla prova e di comprendere quanto già riesco a fare e quanto ho ancora voglia di fare per migliorare.

Grazie ai preziosi consigli e alla guida di Kaku Sensei abbiamo disegnato, inchiostrato come fanno i veri mangaka, abbiamo realizzato espressioni e sentimenti e abbiamo applicato quei famosi retini che rendono speciale ogni tavola manga.

In un ambiente rilassato e allegro io e i miei compagni abbiamo non solo disegnato ma anche condiviso la nostra passione per i manga, per l’animazione, per l’arte imparando giorno dopo giorno tanto l’uno dall’altro. Continua a leggere…

SandFantasy: Ilana Yahav! – “Sometimes dreams do come true”

dicembre 26, 2010 on 8:19 pm

Torno ancora una volta a parlarvi di questa straordinaria artista, Ilana Yahav, che io amo davvero molto.

Il video che vi propongo è l’ultimo suo capolavoro, dal titolo “Sometimes dreams do come true”, una storia bellissima che riuscirà sicuramente a commuovervi come ha commosso me.
Credo che sia importante ricordare quanto conti non smettere mai di sognare, quanto sia importante ogni tanto chiudere gli occhi e lasciarsi andare ai sogni e credere che possano diventare realtà.
Se lo si desidera veramente ogni sogno prima o poi diventa realtà! Continua a leggere…

Yuki Matsuri: Festival della Neve

dicembre 22, 2010 on 10:43 am

yuki-matsuri-2008Sapporo Yuki Matsuri (さっぽろ雪まつり) o semplicemente Yuki Matsuri è un famoso festival che viene organizzato ogni anno, dal 1950, nella città giapponese di Sapporo (nella penisola di Hokkaido) dedicato alle sculture di neve e ghiaccio.

Si svolge sempre intorno ai primi giorni di febbraio e dura circa 6 o 7 giorni.
Attualmente i luoghi principali conosciuti per ospitare questo straordinario ed affascinante festival sono l‘Odori Park (大通公園), i quartieri di Susukino (すすきの) e Tsudome (つどーむ).
Si tratta di uno dei principali eventi della stagione invernale in Giappone e i turisti ogni anno sono davvero tantissimi, se ne contano addirittura circa 2 milioni! Continua a leggere…

Corsi di Manga: Lucca Manga School

dicembre 19, 2010 on 12:57 am

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Il manga è qualcosa che descrive in modo vivido e profondo gli esseri umani”
Eijiro Shimada.

Nella capitale italiana del fumetto, nella città in cui ogni anno migliaia di fan si riuniscono per celebrare in una fiera il fumetto, l’animazione, l’arte e il disegno, è nata Lucca Manga School!

Lucca Manga School è la scuola di manga in Italia dove insegnanti giapponesi e mangaka ti conducono alla scoperta delle tecniche e dei segreti per disegnare vere illustrazioni manga.

Il corso

A dicembre la scuola da il via al primo di una serie di corsi che verranno offerti durante tutto l’anno per un massimo di 10 studenti per classe.
Inoltre la scuola fornisce materiale didattico necessario per esercitarsi e riuscire così a realizzare un’illustrazione manga in un ambiente allegro e amichevole. Continua a leggere…

La Cucina Giapponese

dicembre 1, 2010 on 6:31 pm

la cucina giapponeseSushi, sashimi, minestra di miso, tenpura e tantissimo altro ancora.

Volete imparare a cucinare giapponese?
Allora vi propongo un ottimo libro di ricette che vi aiuterà a preparare tutte quelle raffinate prelibatezze preparate secondo l’antica tradizione giapponese.

Questo volume, dal titolo La Cucina Giapponese, riccamente illustrato conquisterà non solo gli appassionati della cucina giapponese ma anche chi vuole mangiare bene senza dover stare troppo a lungo davanti ai fornelli, infatti il libro mostra tutti piatti facilmente realizzabili in circa 20 minuti. Continua a leggere…

Hachimaki

novembre 25, 2010 on 6:05 pm

hachimakiHachimaki (鉢巻) è il nome con cui si indica una bandana tradizionale giapponese, indicato come simbolo di perseveranza e totale dedizione a qualcosa in un momento particolare.

Solitamente è realizzata in cotone e di dimensioni e colore variabile, anche se la maggior parte degli hachimaki sono di colore bianco, rosso e nero.
La versione più conosciuta è quella con lo “hi no maru” (letteralmente tradotto con “cerchio di fuoco” riferito al Sole simbolo che si trova sulla bandiera giapponese) cioè il simbolo del Sol Levante.
Inizialmente erano bandane usate dai piloti kamikaze durante la Seconda Guerra Mondiale, ora invece il loro uso si è diffuso in tutta la società giapponese che le usa come simbolo di impegno personale e dedizione verso qualcosa di veramente importante. Continua a leggere…

Hatsune Miku: la popstar virtuale

novembre 17, 2010 on 12:18 am

Hatsune MikuHatsune Miku è un personaggio femminile creato e sviluppato dalla Crypton Future Media e applicato al sintetizzatore di canto Vocaloid2 creato dalla Yamaha Corporation.

Il nome del personaggio deriva dalla fusione dei kanji giapponesi Hatsu (, prima), Ne ( Suono) e Miku (kanji leggibile come “Mirai”, che significa Futuro) e che tradotto significa “Prima Voce del Futuro” in riferimento alla prima serie di “Characters Vocal Series”.

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Lucca Comics & Games 2010 – Incontro con JM Ken Niimura

ottobre 30, 2010 on 8:16 am

Ken_Niimura_200JM Ken Niimura è nato a Madrid, ma ha origini giapponesi.
Laureato in arte, ha pubblicato i suoi lavori in diversi libri, magazine e riviste dove ha realizzato fumetti, illustrazioni, articoli e interviste.

Vincitore di più di trenta premi a livello nazionale, Ken ha collaborato con diverse campagne pubblicitarie quali la Cuatro, Repsol, Juvenalia e VII Salon del Manga.
E’ possibile trovare i suoi disegni e le sue illustrazioni anche nella serie “Japanese in Mangaland” come anche alle serie “Underground Love”, “Clockworld“, “Vacìo Absoluto“, “En  el camino de la medeja”, “Historietas”.
Ha inoltre partecipato a numerose pubblica esibizione a Madrid e continua a portare avanti le sue attività di traduzione e insegnamento. Continua a leggere…

Tokyo Tower – La torre di Tokyo (parte 2)

ottobre 26, 2010 on 8:59 am

0518-tokyo_towerLa Tokyo Tower ha due principali funzioni: una è quella di fare da antenna televisiva e stazione radio e l’altra è quella legata al turismo.
La struttura della Torre è infatti destinata ad avere nella sua parte più alta la postazione per l’antenna radio e televisiva, nella parte più bassa della torre invece ospita tutta una serie di varie e numerose attrazioni differenti per i tantissimi visitatori che ogni anno vanno a visitarla.

Oltre 150 milioni sono le persone che hanno visitato la torre dalla sua inaugurazione nel 1958 sino ad oggi.

La prima cosa che i turisti possono visitare all’interno della Torre è la FootTown, un edificio di 4 piani situato sotto la torre: qui si può mangiare, fare shopping, visitare musei e gallerie e molto altro.
Ascensori poi portano in alto sino ai 150 metri di altezza dove si trova il principale osservatorio che permette di vedere tutta la Regione Kantou intorno a Tokyo.

Un secondo ascensore invece può portare il visitatore sino a 250 metri per visitare uno speciale osservatorio dove è possibile vedere addirittura il Monte Fuji e il Monte Tsukuba.
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Lucca Comics & Games 2010 – Mostre Espositive a Palazzo Ducale: Gurney

ottobre 24, 2010 on 11:57 am

Ruined BridgeL’Artist Guest of Honor di Lucca Comics & Games 2010 per la sezione Games è l’autore del celebre libro per ragazzi Dinotopia, James Gurney.

Laureato in archeologia, studia all’Art Center College of Design di Pasadena come illustratore e si specializza nella realizzazione di paesaggi primivivi assolutamente realistici.
Passa da paesaggi preistorici a enormi dinosauri ed è in questa atmosfera che nasce nel 1992 Dinotopia, un classico per ragazzi che ha fatto conoscere l’autore in oltre 30 paesi. Continua a leggere…

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