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Tutto quello che non avete mai visto o letto dei manga e anime più famosi.
Dossier su Goldrake: Storia di un mito – parte 1
agosto 22, 2010 on 11:27 am
“Dicevano che fosse troppo violento, che avrebbe rovinato la psiche di intere generazioni di bambini, e invece, a rivederne le immagini oggi, commuove neanche fosse il Titanic di Cameron.”Roberto Pavanello
Un ragazzo sta correndo in un corridoio.
Indossa una maglia gialla, a maniche lunghe.
Sopra di essa vi è un gilet che, insieme ai pantaloni e agli stivaletti che ha indosso, contribuisce a dargli un’aria da personaggio di film western [...] Continua a leggere…Making Wedding Peach – Nao Yazawa: Volume 1 – Capitolo 1
agosto 20, 2010 on 9:15 amBrano tratto dal sito ufficiale di Nao Yazawa e tradotto da Sakura per SakuraMagazine
Nao Yazawa continua ad illustrarci i retroscena di Wedding Peach. In questo articolo ci racconta di come venne realizzato il primo capitolo del primo volume.
Ci commenterà anche alcune immagini raccontandoci simpatici aneddoti.
La parola a NaoYazawa:… I capelli di Momoko erano orribili!
Si ve l’ho detto, no? Non riuscivo, e ancora ora non riesco tanto bene, a realizzare quei capelli lucenti!
Sia lo stile del personaggio che le parti “scintillanti” non sembravano nemmeno adatte ad uno Shoujo Manga, ma cosa potevo fare, non sapevo come realizzarlo lo stile Shoujo!Per non parlare degli orribili fiori e vestiti che facevo… ahah.. la mia cara amica Mama-pi (ci siamo conosciute proprio in occasione del progetto di Wedding Peach) me lo ha detto pure: ” le rose sembrano fatte di sapone!” Continua a leggere…
Making Wedding Peach – Nao Yazawa: Volume 1 – Introduzione
luglio 12, 2010 on 3:22 pmBrano tratto dal sito ufficiale di Nao Yazawa e tradotto da Sakura per SakuraMagazine
Nao Yazawa continua ad illustrarci i retroscena di Wedding Peach. In questo articolo ci viene illustrata l’introduzione del primo volume e di come è stato realizzato:
Quando lavoravo per Pyon Pyon, tutte le mie serie erano di 20-25 pagine al massimo ogni mese.
Però Wedding Peach doveva essere più di 30 pagine quindi ho cominciato a disegnare in anticipo anche perchè in quei giorni non avevo nemmeno un assistente.A quel tempo ovviamente non c’era ancora nessun lavoro da fare per l’anime di Wedding Peach, quindi Tomita ci ha potuto dare un pò di tempo per realizzare gli scenari del manga. Continua a leggere…
Making Wedding Peach – Nao Yazawa: Preparazione (parte 3)
giugno 28, 2010 on 7:59 amBrano tratto dal sito ufficiale di Nao Yazawa e tradotto da Sakura per SakuraMagazine
Continua ancora il racconto di Nao Yazawa a proposito della preparazione di Wedding Peach. In questa terza parte vediamo Nao Yazawa alle prese con i capelli dei due protagonisti, di alcune modifiche delle tavole di Tachibana Mami, prima creatrice di Wedding Peach per le riviste manga Gakunen-shi e l’incontro con Tomita.
I capelli dei protagonisti dovranno essere….Allora… (oh, bene bene bene ^^)
Ecco le cruciali parole del capo editore “T”:
“I capelli dei due protagonisti dovranno essere “Beta…” (sarebbe il nero, che nel “linguaggio manga” vale a dire nero con riflessi bianchi).”
COOOSA??? Ma Momoko/Peach ha i capelli ROSA! E poi, apparte quello, il volume è grande!
Nero???E come se non bastasse, “T” continua:
” …. e il modello dell’uniforme dovrà essere a quadretti”
DAVVERO??? Ma nella versione anime io ho visto che l’uniforme era semplicemente blu! Continua a leggere…Card Captor Sakura: Censure e Approfondimenti
giugno 19, 2010 on 6:44 pm
Come sappiamo già, l’Italia è il paese delle censure.Purtroppo molte serie animate sono state tagliate e censurate rovinando, più o meno assai, la reale e originale trama di un’opera.
Card Captor Sakura non è stata da meno e anche a questa splendida opera è toccata la stessa sorte: la censura.
Vediamo allora in cosa Card Captor Sakura è stata cambiata e quali sono le differenze sia con il manga (opera originale) che con la versione giapponese dell’anime.Partiamo da:
Titolo e Serie dell’opera: Il titolo originale dell’opera è Card Captor Sakura ed è suddiviso, in Giappone, in tre serie che però mantengono sempre lo stesso titolo.
Ciò che distingue una serie da un’altra è la sigla di apertura e di chiusura ovviamente diversa per ogni serie.
In Italia la serie viene invece suddivisa in 2 serie: la prima intitolata “Pesca la tua carta Sakura“, la seconda invece ” Sakura la partita non è finita”. Continua a leggere…Intervista a Toru Fujisawa – parte 2
marzo 19, 2010 on 6:46 pmVi presento la seconda e ultima parte dell’intervista fatta a Toru Fujisawa, autore di GTO – Great Onegai Teacher.
L’intervista è tratta dal libro Draw Your Own Manga – All The Basics e tradotta da Sakura per SakuraMagazine
VOGLIO IMPARARE QUESTA TECNICA!!Le particolari caratteristiche dei tuoi lavori sono soprattutto: linee chiare e spesse e vivaci composizioni, con immagini molto forti estese addirittura in due pagine.
I tuoi personaggi hanno inoltre occhi lucenti e brillanti che affascinano sicuramente il lettore.
Quando tu disegni un personaggio, qual’è la parte su cui presti maggiore attenzione?Il modo in cui viene realizzato un volto è molto importante. Io presto molta attenzione a come realizzo le espressioni facciali e cerco di farle nel miglior modo possibile.
Nelle marionette del Bunrako, ad esempio, basta un solo piccolo spostamento delle sopracciglia per cambiare l’intera espressione del burattino.
Questo è fantastico.
Anche un qualsiasi oggetto all’apparenza così insignificante ha un grande potere, per questo motivo nei manga io presto tutta l’attenzione possibile quando disegno le sopracciglia e l’espressione del viso. Continua a leggere…Intervista a Toru Fujisawa – parte 1
marzo 17, 2010 on 7:01 pmVi presento la prima parte dell’intervista fatta a Toru Fujisawa, autore di GTO – Great Onegai Teacher.
L’intervista è tratta dal libro Draw Your Own Manga – All The Basics e tradotta da Sakura per SakuraMagazine
Famoso internazionalmente, Toru Fujisawa è l’autore di “GTO: Great Onegai Teacher”, famosissimo manga che racconta del capo di una banda di mototeppisti che decide di intraprendere la professione di insegnante presso un liceo per ragazze.
Da qui partono tutta una serie di problemi ed eventi che il protagonista, l’entusiasta professore, si vedrà costretto ad affrontare.Questo manga ha raggiunto una popolarità senza precedenti, tanto da essere stati realizzati in seguito alla pubblicazione del manga anche una serie TV, film e una serie animata, ottenendo ciascuno di questi lavori un grandissimo successo. Continua a leggere…
Intervista a Takao Yaguchi – parte 3
marzo 1, 2010 on 7:11 pmVi presento la terza ed ultima parte dell’intervista fatta a Takao Yaguchi, autore di Sanpei, il ragazzo pescatore.
L’intervista è tratta dal libro Draw Your Own Manga – All The Basics e tradotta da Sakura per SakuraMagazine
VOGLIO REALIZZARE DEI DISEGNI BELLISSIMIE’ veramente fantastico il modo in cui realizzi la natura negli sfondi, è una delle speciali caratteristiche dei tuoi lavori.
Visiti tanti posti differenti come parte della tua ricerca per realizzare tali sfondi?
Si certamente. Mi piace fare disegni dettagliati.
I manga sono disegni, ma sono anche arte, quindi è importante cercare di realizzare delle splendide illustrazioni.
Da quando ho raggiunto i 60 anni, sento ancora più forte la voglia di disegnare manga di qualità.
In “Heisei Sanpei” (Sanpei versione moderna) sto mettendo infatti tutte le mie energie per cercare di raggiungere l’altà qualità anche nei minimi dettagli. Continua a leggere…Intervista a Takao Yaguchi – parte 2
febbraio 22, 2010 on 8:48 pmVi presento la seconda parte dell’intervista fatta a Takao Yaguchi, autore di Sanpei, il ragazzo pescatore.
L’intervista è tratta dal libro Draw Your Own Manga – All The Basics e tradotta da Sakura per SakuraMagazine
Il tuo pezzo è apparso nella stessa edizione di “Garo” in cui è apparso anche il pezzo di Sanpei Shirato (Aprile 1969).Quando vieni accettato per una pubblicazione, acquisti più fiducia. In ogni lavoro che fai pensi: ” Ah ecco come fare!”, come se ricevessi di colpo la facoltà di disegnare. Sei così eccitato che da dentro ti senti spronato a disegnare ancora e realizzi finalmente che tu davvero sai disegnare.
Pensa che io, che non avrei mai completato neanche un lavoro, poi improvvisamente sono riuscito a pubblicarne addirittura cinque in un anno!
E’ come se una porta si spalancasse davanti a te.E’ stato in quel periodo che hai perso anche un pò della tua determinazione e volontà di diventare un vero professionista, hai quasi rinunciato perchè pensavi che fosse impossibile.
Avevo già 29 anni e due figli. I dipendenti in banca non erano ben pagati e i miei risparmi non erano poi così tanti. Credevo che il mio sogno di diventare un professionista molto probabilmente sarebbe finito per rimanere solo un sogno di un adolescente; pensavo fosse un’ultima traccia della mia giovinezza che sarebbe scomparsa, esattamente come un girino che perde la coda.
Credevo che sarebbe finita prima del tempo quindi disegnai l’ultima parte del mio lavoro come una sorta di ultimo ricordo della mia giovinezza. Continua a leggere…Intervista a Takao Yaguchi – parte 1
febbraio 20, 2010 on 8:02 pmIntervista tratta dal libro Draw Your Own Manga – All The Basics e tradotta da Sakura per SakuraMagazine
All’età di 30 anni il creatore di Sanpei, Takao Yaguchi, lascia il suo sicuro posto di lavoro in banca per gettarsi a capofitto nel mondo dei professionisti manga finendo così per inventare un nuovo, innovativo stile: il “Fishing Manga“, il “manga da pesca”!IL SENTIERO DELL’ARTISTA MANGA
Proprio per saperne di più riguardo il lavoro di Yaguchi, gli ho chiesto di parlarci di quelle che sono state le opere che lo hanno maggiormente influenzato.
Lui mi ha detto che all’età di 4 anni era già rimasto molto colpito dal colossal di “Monkey: Journey to the West” (un classico della letteratura cinese).
Da ragazzino precoce, già a quell’età si cimentava a copiare le immagini delle illustrazioni che aveva.Ricordo che durante la guerra, la carta era difficile da trovare, perciò disegnavo sulle pagine vuote che c’erano nei libri tra un capitolo e l’altro.
Le matite non erano proprio di buona qualità, tanto è vero che dovevi leccare la mina o bagnarla per riuscire a disegnare linee più scure.
Di solito disegnavo soldati con l’elmo d’acciaio su carta Shoji (carta di riso) con pennello e inchiostro. Continua a leggere…Making Wedding Peach – Nao Yazawa: Preparazione (parte 2)
novembre 30, 2009 on 11:26 amBrano tratto dal sito ufficiale di Nao Yazawa e tradotto da Sakura per SakuraMagazine
Continuamo ancora con la traduzione della rubrica Momoyome di Nao Yazawa:
“Certamente sono rimasta sorpresa, molto, molto sorpresa dell’idea “Combattenti Vestite da Sposa”.
Chi è che riesce ad immaginare una cosa del genere? Però era più inimmaginabile portare questa idea a me!Ad ogni modo, quest’idea, delle “ragazze che amano e sognano il matrimonio”, che voi potreste credere essere del tutto fuori moda, invece è vera.
Loro avevano ragione, le ragazze (le lettrici) amarono molto i vestiti da sposa e quando il magazine organizzò una competizione incentrata su disegni di abiti da sposa, abbiamo avuto moltissime partecipanti.Una volta mi venne chiesto come mi sentivo a disegnare un manga che parlasse di ragazze che avessero per sogno più grande il matrimonio.
Si, credevo infatti che non poteva essere adatto ai giorni nostri ed io stessa non pensavo che il matrimonio fosse l’unico sogno che avessero le ragazze, tuttavia – forse – è uno dei sogni che le ragazze hanno. Continua a leggere…Making Wedding Peach – Nao Yazawa: Preparazione (parte 1)
novembre 10, 2009 on 7:48 pmBrano tratto dal sito ufficiale di Nao Yazawa e tradotto da Sakura per SakuraMagazine
In questo articolo Nao Yazawa ci spiega come tutto è cominciato:
“All’inizio è stato tutto così improvviso. Un giorno ricevetti una chiamata da parte del mio editore di “Chao” che mi chiese di andare da lei in ufficio. (Chao è una rivista-manga mensile per giovani ragazze ed è proprio su questa rivista che venne pubblicato Wedding Peach).
A quel tempo non avevo nessuna mia serie sulla rivista (avevo appena finito 17 pagine di una breve storia: solo 3 episodi) e lei non mi aveva detto nulla sul perchè avesse tanto bisogno di me, perciò non avevo nessuna idea quando bussai alla porta.Una volta entrata nella stanza riunioni vidi il caporedattore insieme agli altri.
Immaginate come mi sono sentita: “Che c’è? Che sta succedendo? Ho fatto qualcosa di sbagliato?”Poi il caporedattore mi mostrò un fascicolo di documenti e mi disse: “Voglio che tu entri a far parte di questo team”. Continua a leggere…
Making Wedding Peach – Nao Yazawa: Introduzione
ottobre 15, 2009 on 12:41 pm
Prima di inoltrarci nella lunga vicenda che ha portato alla creazione di Wedding Peach, vi riporto qui la traduzione dell’introduzione fatta dall’autrice, Nao Yazawa a proposito del suo inizio con Wedding Peach:“Ho avuto la possibilità di rileggere il mio manga, Wedding Peach, recentemente.
Sono passati 4 o 5 anni dall’ultima volta che l’ho letto (esattamente quando venne pubblicata la versione inglese).Sono passati diversi anni da quando l’ho disegnato (1994-1996) e sono rimasta sorpresa quando questa volta ho letto la versione giapponese perchè mi sono accorta di quante cose ancora ricordavo di quei giorni: dalla storia fino al perchè e il come l’ho disegnata.
Come mai Wedding Peach mi ha sorpreso così tanto?
Una dei motivi dev’essere stato il fatto che è stato per me il primo “vero e proprio” manga Shoujo (anche se non si può definire “un comune (decente) shoujo”, rimane pur sempre tale perchè incentrato su storie d’amore) e poi è stato anche il primo, e potrebbe anche essere l’ultimo manga basato sull’idea di qualcun’altro e trasformato poi in Anime. Continua a leggere…
Making Wedding Peach – Nao Yazawa: Momoyome in italiano!
ottobre 13, 2009 on 10:11 am
“Momoko Hanasaku, protagonista della storia, è una ragazza allegra, vivace, gentile e altruista. Frequenta le scuole medie insieme alle sue migliori amiche: Yuri Tanima e Hinagiku Tamano.
Tutte e tre le ragazze fanno parte del club di giornalismo della scuola e sono innamorate del capitano della squadra di calcio, Kazuya Yanagiba.
Attaccata un giorno da un demone che tenta di rubarle un anello appartenuto alla madre, Momoko si trasforma per la prima volta, grazie all’aiuto dell’arcangelo Limone e della dea Aphrodite, in Wedding Peach, un angelo dell’amore.
In realtà l’anello tanto sospirato dal demone non è altro che uno dei quattro Saint Something Four, i quattro oggetti magici che nascondono un grande potere e che sono nascosti sulla Terra. Continua a leggere…Sakura Magazine created with love by Radiant Flow


















