Spade Giapponesi (parte 2)

maggio 27, 2011 on 9:09 am | In Blog, Cultura e Tradizione, Giappone & Dintorni

RurouniKenshin_03In tempi di pace, quando non c’era nessuna guerra e nessun guerriero o samurai combatteva, le spade ritornarono ad essere create a scopo artistico; infatti è proprio nel periodo Momoyama che ritornarono ad essere create spade raffinate e di grande valore, creazioni a regola d’arte, di alta qualità.
Purtroppo dopo ere di guerre e combattimenti dove le spade erano state fabbricate solo per battaglie, quindi non proprio con la cura e la raffinatezza con cui un artigiano crea le sue più belle opere, le tecniche di antichi artigiani di spade andarono perdute e le spade che venivano ora fabbricate in questa nuova e pacifica epoca vennero chiamate 新刀 Shintou, cioè Nuove Spade.
Resta il fatto che man mano passava il tempo e più la qualità delle spade diminuiva dovuta al fatto che le abilità dei fabbri non potevano eguagliarsi a quelle degli antichi artigiani custodi di antiche tecniche e arti nella realizzazione di queste armi; per questo motivo le spade di questo periodo seppur nuove e belle molte di esse venivano ugualmente considerate inferiori alle “vecchie spade”. Continua a leggere…

Spade Giapponesi (parte 1)

maggio 26, 2011 on 10:00 am | In Blog, Cultura e Tradizione, Giappone & Dintorni

Rurouni Kenshin Himura-Hitokiri Battousai-poster2Una spada giapponese o meglio chiamata Nihontou (日本刀 o にほんとう), è una tradizionale arma bianca del Giappone.
Si possono distinguere in Giappone diverse tipologie di spade, divise in categorie a seconda della loro misura, del metodo di forgiatura e dalla lavorazione applicata alla spada.
Il più famoso tipo di spada è la Katana, che è la spada lunga, tradizionalmente impugnata dai samurai.
Poi c’è un altro tipo di spada, la Wakizashi, una spada più corta della Katana, il Tsurugi, una spada lunga a doppio filo e infine la Nodachi.
Queste sopra citate sono le più antiche versioni di spada, ma ci sono anche la Naginata e la Yari che si differenziano dalla Katana, Wakizashi, Tsurugi e Nodachi per il loro diverso metodo di forgiatura, nonostante questo però, possono considerarsi ugualmente spade appartenenti alla famiglia Nihontou, ovvero la famiglia delle antiche spade giapponesi. Continua a leggere…

Naomi Moriyama: I sette segreti della cucina giapponese (parte 1)

maggio 25, 2011 on 9:09 am | In Cucina, Estratti Libri, Giappone & Dintorni, Libri

Segreto 1 – La dieta giapponese è a base di pesce, soia, riso, verdura e frutta.

La maggior parte dei piatti giapponesi sono variazioni su questi cinque ingredienti semplici, ma molto versatili.
Il classico pranzo fatto in casa consiste in un trancio di pesce alla griglia, una ciotola di riso, delle verdure bollite, una porzione di zuppa di miso, qualche fettina di frutta e una tazza di tè verde bollente. Nel significato più generale, però, un pasto è composto semplicemente da una scodella di riso, una di minestra e tre tipi di contorno.
Guardando ai singoli ingredienti, ogni giapponese consuma molto più pesce rispetto agli occidentali e oltre dieci volte la quantità di prodotti a base di soia, senza contare che mangia montagne di riso e andiamo pazzi per le verdure, soprattutto quelle fresche a foglia verde, il daikon e le melanzane [...]

Altre verdure ricche di principi nutritivi molto amate dai miei connazionali sono le alghe marine, fra le quali spiccano kombu, nori e wakame. Non pensate che una semplice dieta a base di pesce, soia, riso, frutta e verdura sia monotona o riduttiva. Lo prova la sorprendente varietà di soluzioni create all’interno di queste restrizioni. Continua a leggere…

Imparare il Giapponese con gli Anime – Lezione 1

maggio 23, 2011 on 9:00 am | In Anime & Manga, Blog, Giappone & Dintorni, Imparare il Giapponese con gli Anime, Lingua

Il miglior modo per imparare una lingua è attraverso la pratica e il continuo esercizio.
Studiare la grammatica è molto importante se non basilare per apprendere una nuova lingua ma questo compito viene facilitato se allo studio della grammatica viene associata anche la pratica e l’esercizio.

Per questo motivo oggi vi propongo una nuova iniziativa che mette insieme tutte queste cose: avvalendoci della grande passione che io insieme a molti altri, ho per gli anime, i dorama e i manga, proveremo ad usare i nostri personaggi preferiti per imparare più velocemente il giapponese. Come? Semplice.

Quello che vi viene proposto sono dei video di alcune scene di anime famosi con sottotitoli in romaji che mostrano effettivamente cosa i personaggi dicono. Continua a leggere…

Miko (巫女)

maggio 19, 2011 on 9:00 am | In Blog, Cultura e Tradizione, Giappone & Dintorni, Luoghi e Storia

3538037836_005a33ab97Miko (巫女) è la parola oggi con cui si indica in Giappone una giovane donna che lavora presso un tempio shintoista.
In passato una Miko però non era solo questo.
La tradizione delle Miko risale ad un Giappone antico, in ere remote in cui le donne si pensava fossero addirittura capaci di dare voce alle parole di Dio entrando in trance; venivano considerate delle vere e proprie sacerdotesse, esattamente come le sacerdotesse dei vari oracoli delle storie mitologiche occidentali (Oracolo di Delfi ad esempio).

Con il passare degli anni però il termine Miko venne usato per indicare solamente le giovani donne al servizio dei templi shintoisti.
Molto spesso sono figlie di sacerdoti che hanno l’incarico di prendersi cura del tempio e di gestirlo.
Anticamente le Miko includevano tra i loro ruoli anche quello di esibirsi in danze cerimoniali e assistere i sacerdoti nelle varie funzioni durante i vari eventi. Continua a leggere…

Giapponese (lezione 25): Avverbializzazione di un aggettivo

maggio 18, 2011 on 9:00 am | In Giappone & Dintorni, Lingua

Come sappiamo gli avverbi, in italiano, provengono dagli aggettivi.
La stessa cosa accade in giapponese: sia l’aggettivo in -i che l’aggettivo in -na, possono diventare avverbi modificando semplicemente la parte finale dell’aggettivo.
Attenzione però! La modifica è differente per le due categorie di aggettivi.

Nel primo caso in cui abbiamo un aggettivo in -i, la i finale viene sostituita da  -ku く

Ad esempio:
Hayai  はやい (veloce) diventa Hayaku はやく (velocemente)

Nel secondo caso, per tutti gli altri aggettivi che solitamente aggiungono la particella -na alla fine, aggiungono invece la particella -ni に Continua a leggere…

Cucina Giapponese: Dashi 出汁

maggio 13, 2011 on 9:29 am | In Cucina, Curiosità, Giappone & Dintorni

dashiIl Dashi (出汁o だし) è un leggero e chiaro brodo di pesce, elemento essenziale di tutta la cucina giapponese poichè usato come base principale per minestre o per molte altre preparazioni.
Il Dashi sta alla base della preparazione della zuppa di miso, è essenziale per fare i noodle in brodo o altri piatti come il tamago.

Una volta Shizuo Tsuji disse:

“E’ possibile sostituire il Dashi con altri alimenti ma senza difficilmente potremmo considerarli piatti alla giapponese, mancherebbero sempre di quell’autentico sapore tipico della cucina giapponese.”

La ricetta del dashi non è complicata: è un semplice brodo realizzato facendo bollire l‘alga kombu, kezurikatsuo grattuggiato, tonno secco affumicato e fermentato (katsuobushi).
Una volta bolliti tutti gli ingredienti, si filtra tutto per prendere il solo brodo ottenuto dalla cottura. Continua a leggere…

Nekomimi: la nuova invenzione della Neurowear!

maggio 12, 2011 on 9:32 am | In Curiosità, Giappone & Dintorni

A prima occhiata non sembrerebbe proprio nulla di nuovo: siamo infatti già abituati a vedere orecchie da gatto ovunque tra i cosplay e le fiere di fumetto, eppure questa volta il cosplay e i fumetti hanno poco a che fare con questa nuova invenzione: è un nuovo prodotto inventato e prodotto dalla ditta Neurowear e si chiama Nekomimi.
Nekomimi (Neko=gatto e Mimi=orecchie) è un apparecchio che, una volta indossato, riesce, captando i segnali emanati dalle onde cerebrali legati alle emozioni, a far muovere le orecchie in reazione ai sentimenti provati dall’individuo.

Questo apparecchio a forma di orecchie di gatto, utilizza le onde cerebrali e esprime i sentimenti e le emozioni provate ancora prima che l’individuo parli.
Se l’individuo è concentrato, felice o emozionato le orecchie si alzeranno, se invece chi indossa l’apprarecchio è rilassato, calmo o triste allora le orecchie si abbasseranno”.

Non credete possa esistere davvero una cosa del genere? Continua a leggere…

Matsuri 祭り

maggio 11, 2011 on 9:30 am | In Cultura e Tradizione, Curiosità, Giappone & Dintorni

Matsuri (祭り) è il termine con cui in Giappone si indica una festa o evento della tradizione.
I Matsuri sono solitamente dedicate ad un jinja o santuario shintoista o buddhista del luogo dove si trova e per lo più sono feste secolari antiche oppure anche di origine recente.

Non ci sono giorni precisi per i Matsuri che valgono per tutto il Giappone proprio perchè variano da una zona all’altra del Paese a seconda della presenza di un santuario e del Kami che venera e ospita.
Nonostante ciò ci sono dei Matsuri che tendono a cadere sempre più o meno nello stesso periodo, in prossimità di feste conosciute e celebrate tradizionalmente come i Setsubun o Obon, poi altre variano di anno in anno poichè si fondano su date di raccolto del riso quindi sono sempre differenti.

La maggior parte dei Matsuri sono in onore del tempio in cui viene celebrata la festività e della divinità che viene venerata nel tempio e sono festività organizzate dalla gente locale stessa che espone la statua del kami e la trasporta per le vie del paese, la maggior parte delle volte. Continua a leggere…

Jinja 神社

maggio 10, 2011 on 9:30 am | In Cultura e Tradizione, Curiosità, Giappone & Dintorni, Luoghi e Storia

tenmanguu-04Jinja 神社 (o jinguu o taisha) è il nome con cui si indica solitamente un santuario shintoista, una zona sacra o una serie di edifici che costituiscono quest’area sacra, compresa anche di area naturale attorno.
E’ un luogo dove i fedeli shintoisti si recano per venerare e pregare i kami (divinità).
Dal 1946 è stata istituita una Comunità Shintoista, la Jinja Honcho, che unisce in un’organizzazione tutti i santuari del Giappone.

Origine dei Jinja

Si crede che inizialmente non ci fossero dei veri e propri santuari e i Jinja fossero solo luoghi sacri aperti temporaneamente in occasione di eventi o festività importanti come i Matsuri: questo perchè la fede shintoista crede che i kami sono onnipresenti, si trovano ovunque e possono apparire ovunque, non hanno bisogno quindi di essere confinati e venerati in uno spazio limitato e definito anche se pur sempre sacro. Continua a leggere…

Torii 鳥居

maggio 9, 2011 on 9:00 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & Dintorni, Luoghi e Storia

sakura at kamakuraUn torii (鳥居) è il tradizionale portale giapponese rosso che porta ad un jinja (o santuario giapponese) o, in generale, ad un’area sacra.
Il torii è una struttura elementare formata da due colonne verticali e un palo orizzontale sopra in cima alle due colonne, solitamente dipinto di colore rosso.
Tradizionalmente sono sempre stati realizzati con la pietra o il legno anche se in tempi recenti è possibile trovarne fatti anche con l’acciaio o con il cemento.

Sono un elemento caratteristico che delimita una zona sacra, è un preciso segnale della presenza di un santuario o tempio e, generalmente sono collocati all’esterno dell’area sacra a gruppi di tre ma possono essercene anche di più oppure meno. Ad esempio i santuari dedicati ad Inari ne hanno molti.
La presenza di un torii all’entrata di un santuario o un tempio è dovuta al fatto che la credenza popolare vuole che passando sotto questo particolare arco si riceve una prima forma di purificazione, rituale che si conclude nelle immediate vicinanze del santuario con altri piccoli riti purificatori. Continua a leggere…

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