Castello di Matsumoto
giugno 29, 2009 on 12:12 am | In Giappone & Dintorni, Luoghi e StoriaIl Castello di Matsumoto (松本城) è, insieme al Castello di Himeji e al Castello di Kumamoto, uno dei pochi importanti castelli monumentali giapponesi.
E’ anche chiamato Castello del Corvo per le sue mura nere e le sue tettoie somiglianti a delle ali.
Si trova nella cittadina di Matsumoto, da cui prende il nome, nella prefettura di Nagano, a pochi chilometri da Tokyo.
Le origini di questo castello risalgono al periodo Sengoku quando al clan Ogasawata serviva una fortezza che all”epoca venne chiamata Castello Fukashi.
In seguito cadde nelle mani del clan Takeda e poi ancora in quelle del militare Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa o periodo Edo.
Cucina Giapponese: Sashimi
giugno 28, 2009 on 10:30 am | In Cucina, Giappone & DintorniIl Sashimi è un piatto tipicamente giapponese che consiste essenzialmente nel servire pesce crudo e molluschi freschissimi tagliati a fettine e a pezzettini, conditi solo con della salsa in cui intingerli (come ad esempio la salsa di soia o wasabi).
Preparazione
Il Sashimi spesso risulta essere la prima portata del pranzo, un pò come per noi l’antipasto.
Il pesce viene tagliato a fette sottili e viene adagiato su una guarnizione che molto spesso la tradizione vuole sia il daikon.
Daikon (だいこん) dal giapponese significa “grossa radice” ed è una specie di ravanello bianco gigante.
Ci sono molte varietà di daikon ma il più comune è la Aokubi Daikon, che assomiglia ad una gigantesca carota.
Può essere servito crudo come insalata o come guarnizione per piatti come il sashimi. Continua a leggere…
Arti Marziali: Kyujitsu, pratica e tecnica Kyudo
giugno 22, 2009 on 9:58 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & Dintorni
Come già detto nell’articolo Arti Marziali: Kyujitsu, la storia del Kyudo e nell’articolo Arti Marziali: Kyujitsu, attrezzatura e abbigliamento Kyudo, il Kyudo è considerato come una delle discipline più pure e antiche tra le arti Zen.
Avvicinarsi ad un’arte come quella del Kyudo non è certo come avvicinarsi ad un gioco a carte o al fitness in palestra e per impararne la tecnica non basta di certo qualche settimana.
Il tiro con l’arco giapponese si differenzia dal tiro con l’arco occidentale principalmente per una cosa: per il Kyudo sono necessari Spirito e Tecnica.
Il Kyudo è in realtà una continua applicazione degli insegnamenti Zen che permette di analizzare ogni particolare partendo dall’esteriorità, dalla forma e dall’apparenza fino alla totale comprensione della propria interiorità. Continua a leggere…
Arti Marziali: Kyujitsu, attrezzatura e abbligliamento Kyudo
giugno 21, 2009 on 12:38 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & Dintorni
Come già appreso nel post Arti Marziali: Kyujitsu, la storia del Kyudo, il Kyudo ha una lunga e complessa storia.
Kyudo significa “via o modo dell’arco” ed è considerato come l’arte marziale zen più pura e antica che ci sia.
All’inizio nasce come modo per cacciare, per combattere, per giochi e gare, per tornei o cerimonie.
Era solo il guerriero che impugnava l’arco e tramite esso mostrava tutta la sua abilità.
Oggi invece il Kyudo moderno è uno sport che permette di raggiungere sviluppo fisico, morale e spirituale grazie a tutti i preziosi insegnamenti che possiede acquisiti in secoli e secoli di storia.
Attrezzatura
Nella parola Kyudo, “Kyu” indica in generale l’attrezzo da lancio; tuttavia, poichè l’arco inizialmente era usato dai guerrieri per combattere, non si può parlare di Kyudo senza prendere in considerazione lo “yumi”, l’arco da guerra asimetrico particolarmente diverso da qualsiasi altro arco.
Il “Do” della parola Kyudo invece significa “via”, inteso come “percorso”, “sentiero”, “strada per migliorare sè stessi”.
Arti Marziali: Kyujitsu, la storia del Kyudo
giugno 19, 2009 on 9:30 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & Dintorni
Kyudo (弓道) significa “via dell’arco” ed è un’arte marziale giapponese.
Per secoli l’arco e le frecce furono per un combattente giapponese le armi principali.
Quest’arte marziale era all’inizio conosciuta con il nome di Kyujitsu ma solo dal secolo scorso venne riconosciuta ufficialmente con il nome di Kyudo.
Il Kyudo è un’arte pienamente sviluppata con un complesso sistema di teoria, pratica e tecniche: inizialmente era una varietà di stili diversi, poi però, con la recente riforma Meiji si volle che gli stili, diversi tra loro, si unissero in un’unica disciplina.
Nel Giappone feudale, i campi per il tiro con l’arco si trovavano nella casa di tutti i più importanti clan militari: l’arco e la spada erano le armi considerate “nobili” proprio perchè usate dai nobili e dai samurai; i comuni soldati invece usavano solo una lancia o una spada corta. Continua a leggere…
Masaru Emoto: I messaggi dell’Acqua
giugno 13, 2009 on 10:03 am | In Curiosità, Giappone & Dintorni, Libri, Recensioni LibriUno scienziato giapponese ha dedicato tutta la sua vita allo studio dell’acqua, arrivando a scoprire come anche l’acqua possa comunicare e mandare al mondo dei messaggi.
Le parole, i pensieri, i sentimenti e i segni sono memorizzati dall’acqua che li riproduce e attraverso innumerevoli disegni dei suoi cristalli, risponde.
Positivo dunque sarà il messaggio che noi mandiamo all’acqua e altrettanto positiva sarà la risposta dell’acqua.
Il dottor Emoto chiama inoltre “hado” quella sottile forma di energia con cui l’acqua si esprime. Continua a leggere…
Pittura ad olio
giugno 10, 2009 on 10:24 am | In Materiale, Mondo Arte, TecnicheLa pittura ad olio è una tecnica pittorica che utilizza pigmenti in polvere mescolati con particolari oli.
Sin dai tempi antichi si usavano vari tipi di oli: olio di lino crudo, olio di noce, olio di papavero e, anche se raramente, l’olio d’oliva.
L’origine di questa tecnica non si conosce con precisione ma si presume sia molto antica visto che se ne parlava già ai tempi di Galeno e Plinio il Vecchio.
Si pensa fece la sua comparsa nelle Fiandre verso il XV secolo e andò a sostituire la tecnica pittorica predominante che era quella della tempera.
Ma c’è poco di certo: in realtà sembra che nell’antica Grecia già si conoscesse qualcosa di molto simile alla pittura ad olio.
Un’opera di Teofilo, il Diversarum Artium Schedula, sembra essere un antico ricettario di tecniche pittoriche e tra queste vi è anche quella ad olio tuttavia c’è chi afferma che furono Jan e Hubert Van Eyck a inventare i colori ad olio e di questo ne parlò anche il Vasari in una sua opera, “Vite de più celebri pittori, scultori e architettori“.
Ma anche questo rimane nel dubbio poichè esistono quadri antecedenti al periodo dei fratelli Van Eyck. Continua a leggere…
Miti del Giappone: Momotaro
giugno 5, 2009 on 1:08 pm | In Cultura e Tradizione, Curiosità, Giappone & Dintorni
Momotaro 桃太郎 (chiamato anche Taro della pesca) è il protagonista di una famosissima e antichissima favola giapponese.
Il racconto risale al periodo Edo e narra più o meno così:
“C’erano una volta due vecchietti che vivevano in campagna. Avevano sempre vissuto da soli perchè non avevano figli.
Un giorno mentre la nonna lavava i panni sul fiume, il nonno decise di andare in montagna a tagliare l’erba.
Mentre lavava i panni sul fiume, la nonna si accorse di una grande pesca che fluttuava sul fiume, così si avvicinò.
Appena riuscì a prenderla, l’afferrò e la portò a casa per mostrarla al nonno. Al suo ritorno dalla montagna, il nonno, sorpreso della grandezza smisurata della pesca che la moglie aveva trovato, decise di tagliarla e aprirla; con loro grandissimo stupore all’interno del frutto trovarono un bambino!!
Poichè non avevano figli decisero di tenerlo con sè e di allevarlo come se fosse loro figlio e, proprio perchè nato da una pesca decisero di chiamarlo “Momotaro“.
Seifuku: uniformi scolastiche giapponesi
giugno 1, 2009 on 10:05 am | In Cultura e Tradizione, Curiosità, Giappone & Dintorni
Seifuku (制服) è la parola giapponese che indica la tipica uniforme scolastica.
E’ una recente introduzione nella cultura Giapponese ed è ormai un elemento tipico della maggior parte dei manga se non di tutti, specialmente quelli shoujo.
Le uniformi scolastiche sono oggi usate ormai in ogni scuola sia in quelle pubbliche che in quelle private dalle medie sino alle superiori.
Solo nelle scuole elementari può essere non richiesto indossare delle uniformi; qualora fosse richiesto, allora i ragazzi portano camicie o magliette bianche, pantaloni corti e cappellini mentre è facile che le ragazze indossino una gonna a pieghe e una semplice camicia bianca.
L’uniforme invece delle medie o delle superiori in genere consiste in uno stile un pò militare per i ragazzi e alla marinara per le ragazze. Continua a leggere…
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