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Teoria dei colori
febbraio 27, 2009 on 5:05 pm | In Mondo Arte, TecnicheOgni cosa, ogni oggetto, ogni spazio o ambiente è colorato e, ogni cosa che è colorato, è di conseguenza portatore di una luce più o meno forte, più o meno intensa.
La luce non è altro che un insieme di radiazioni luminose, ciascuna con una lunghezza d’onda, che il nostro occhio percepisce come colore.
Circa verso la fine del 1600 Isaac Newton condusse interessanti esperimenti scientifici che lo portarono a scoprire la natura del colore: fece passare infatti un fascio di luce bianca attraverso un prisma di cristallo facendolo così riflettere.
Ciò che vide riflesso però non fu la luce bianca ma sette colori: la luce bianca attraversando il prisma si era scomposta in 7 lunghezze d’onda luminose differenti.Ikebana
febbraio 24, 2009 on 11:31 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & DintorniIkebana (生け花 o いけばな) è l’arte giapponese della composizione e disposizione dei fiori.
Anticamente veniva chiamata Kado che letteralmente significa “via dei fiori” o “fiori viventi”.
E’ un’arte che segue i canoni e i principi dello zen e come è facile immaginare la sua origine è piuttosto antica.Nasce infatti come un’antica e complessa arte prima indiana e poi cinese dai connotati non solo artistici ma anche spirituali.
Era un’arte riservata ai soli nobili e alla classe sacerdotale che offriva complesse composizioni di fiori agli dei come omaggio.
Solo dopo, col passare del tempo, divenne un’arte raggiungibile da tutti.
Il maggiore successo di quest’arte però arrivò solo dopo aver raggiunto anche il suolo nipponico, dove, grazie all’amore di questa terra per la natura, venne permessa una grande diffusione di questo modo di esprimere la creatività.
I Giapponesi infatti, nonostante la tecnologia di cui sono circondati, amano ugualmente avere accanto a sè un pezzo di natura che li accompagni durante la giornata e che li aiuti a non allontanarsi troppo da ciò che è la semplicità e la bellezza della natura.
Continua a leggere…Giardino Zen: l’acqua
febbraio 22, 2009 on 11:24 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & DintorniL’elemento acqua all’interno del Giardino è un elemento importantissimo poichè fondamentale per mantanere il tutto più armonioso.
Il suo scopo è quello di contrapporsi alla staticità delle rocce, della sabbia e della natura con il suo essere dinamico e in continuo fluire.
L’acqua può essere presente nei Giardini attraverso un laghetto, una piccola cascata, un ruscello o metaforicamente rappresentato dalla ghiaia.
Ovviamente la presenza dell’acqua deve essere sempre dosata in maniera tale da non sopraffare gli altri componenti della natura ma risaltarli rendendo tutto armonico ed equilibrato.Come può essere presente l’elemento acqua?
Laghetti
Il laghetto può avere forme diverse ma quella più tipica è quella che include due zone, una più ampia e spaziosa che poi va a restringersi in una più stretta quasi fosse un fiumiciattolo.
I bordi del laghetto possono essere decorati o con delle rocce o con della semplice vegetazione. Delle pietre possono anche affiorare all’interno del lago o addirittura è possibile istallare un vero e proprio vialetto di pietre come nel Giardino, potendo così attraversare le rive del lago.
Nei laghetti è infine possibile trovare anche dei pesci, possibilmente le carpe: infatti in Giappone la carpa è spesso presente non solo nei laghi ma anche in varie manifestazioni proprio perchè è simbolo di armonia, fortuna, forza e determinazione. Ovviamente è possibile trovare anche tante altre varietà di pesci, alcuni tra i quali anche rari e costosi.
Continua a leggere…Giapponese (lezione 3): Hiragana
febbraio 19, 2009 on 11:27 am | In Giappone & Dintorni, LinguaL’hiragana, insieme al katakana, è il sistema sillabico utilizzato per la scrittura della lingua giapponese.
“Hiragana” significa “carattere prestato di uso comune” e viene usato per tutte quelle parole di cui non esiste il kanji come le particelle, i suffissi, prefissi, inflessioni dei verbi (questo uso riguardo i verbi si chiama Okurigana) o in generale la parte variabile della parola.
Può inoltre essere usato per tutte quelle parole di cui non è conosciuto, da parte di chi scrive, il kanji.
Un altro uso dell’hiragana è il furigana: le parole scritte in hiragana vengono posizionate in piccolo in prossimità dei kanji o sopra in orizzontale o a destra in verticale per indicarne l’esatta pronuncia se non si conosce.
E’ facilmente distinguibile dal katakana per la sua forma più corsiva, arrotondata e “morbida”.
Continua a leggere…Cha No Yu: I libri del Tè
febbraio 18, 2009 on 11:48 am | In Libri, Recensioni LibriAfferma il principio di tranquillità su cui si basa il Cha No Yu:
«Seduto lontano dal mondo, all’unisono con i ritmi della natura, liberato dai vincoli del mondo materiale e dalle comodità corporali, purificato e sensibile all’essenza sacra di tutto ciò che lo circonda, colui che prepara e beve il tè in contemplazione si avvicina ad uno stadio di sublime serenità.»
Quella del Cha No Yu è una cerimonia che non prevede solo la preparazione del tè ma è un particolare momento altamente spirituale che porta alla riscoperta della propria vera essenza ben lontana dal mondo, dai pregiudizi, dai doveri, dalla materialità della vita quotidiana.
E’ un momento in cui ci si allontana da ogni cosa e ci si ritrova nella pace e nell’armonia della natura.
Continua a leggere…Cha No Yu: Cerimonia del Tè
febbraio 17, 2009 on 11:07 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & DintorniCha No Yu (茶の湯), meglio conosciuta come Cerimonia del Tè. Viene anche chiamato Chado o Sado (茶道 = Via del Tè) ed è una delle tradizionali arti zen più conosciute.
Definitivamente codificata dal maestro Sen no Rikyu, famoso maestro del tè, quest’arte riprende la tradizione fondata dai monaci zen e si basa sulla concezione del wabi-cha (侘茶).
Il Wabi-cha è lo stile della Cerimonia caratterizzata dalla pura semplicità e sobrietà degli insegnamenti Zen. E’ uno stile secondo il quale si segue la bellezza del semplice e del sobrio e non la bellezza sontuosa e molto spesso appariscente.La Cerimonia del Tè è una pratica che può essere svolta secondo stili diversi, può usare utensili diversi e differenti sono i tipi di tè: esiste infatti il tè leggero (薄茶 = usucha) o il tè denso (濃茶 = koicha).
In ogni caso il tè che viene usato, anche se in quantità e qualità differenti, è sempre il tè verde polverizzato mescolato con dell’acqua calda grazie ad un particolare frullino di bambù (茶筅 = chasen).
Il matcha (抹茶 = tè polverizzato) viene prodotto dai germogli della pianta e per questo, la bevanda, durante la preparazione, assume un sapore particolarmente forte.
Continua a leggere…Manga Tutorial 3: Come disegnare bocca e naso
febbraio 16, 2009 on 10:33 am | In Mondo Arte, TutorialIl tutorial sul naso e la bocca sarà essenzialmente breve.
In effetti sia il naso che la bocca in un manga non sono molto difficili da realizzare.
A meno che non si voglia disegnare qualcosa di molto vicino alla realtà e quindi con più dettagli, in un manga tradizionale sia il naso che la bocca sono facilmente rappresentabili da una semplice linea, o un puntino alle volte, e qualche ombra. Continua a leggere…
Giapponese (lezione 2): I Kanji
febbraio 14, 2009 on 11:39 am | In Giappone & Dintorni, Lingua
La parola kanji letteralmente significa “caratteri degli Han“, in riferimento alla dinastia cinese che regnò in Cina dal 206 a.C sino al 220 d.C.Il regno della dinastia Han fu per la Cina un periodo di grande splendore, tanto che divenne addirittura un importante simbolo di cultura a cui il Giappone stesso si ispirò. Intorno al V secolo il Giappone adottò la scrittura cinese, la modificò nei secoli e la adattò alla propria grammatica e alla propria fonetica.
Quello che accadde possiamo definirlo una specie di prestito linguistico che però non ha annullato nel tempo la grande differenza grammaticale che ancora oggi esiste tra le due lingue.
Attualmente il giapponese e il cinese conservano qualche somiglianza tuttavia le due lingue sono parecchio diverse.
I Kanji sono oggi usati in giapponese per rappresentare la parte invariabile della frase: radice dei verbi, degli aggettivi e buona parte dei nomi propri giapponesi.
Alcuni caratteri deriverebbero addirittura dall’esemplificazione grafica di un concetto e vengono chiamati ideogrammi; altri invece sono stati adottati per il loro valore fonetico più che semantico.
Sakura-Comic: come è bello dormire!
febbraio 13, 2009 on 10:33 am | In Mondo Arte, Sakura's ArtsAh com’è bello dormire al calduccio!! ^.^
Mito del Giappone
febbraio 11, 2009 on 11:18 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & DintorniLa mitologia giapponese è un intrinseco insieme di credenze e divinità che hanno fatto da protagonisti in moltissime leggende e miti antichi.
Il solo pantheon shintoista, vanta un elenco di più di 8000 kami (divinità).
Nonostante molti riti e tradizioni giapponesi vengano dall’antica popolazione cinese, la mitologia del Giappone è legata a tradizioni buddhiste e shintoiste e leggende popolari legate all’agricoltura.Una di queste leggende racconta della creazione e fondazione mitica del Giappone che risale a un’origine assolutamente antichissima e viene chiamata “Mito della Creazione”.
Continua a leggere…Uscite DVD Anime Febbraio 2009
febbraio 10, 2009 on 10:58 am | In Ultime Uscite, Uscite AnimeDE AGOSTINI
Ken Il guerriero – Deluxe Dvd Collection 2
Ken Il guerriero – Deluxe Dvd collection 3
Lupin The 3rd Movie Dvd Collection 12: All’inseguimento del tesoro di Arimau
Lupin The 3rd Movie Dvd Collection 13: L’oro di Babilonia
Il tulipano nero – La stella della Senna – dvd.8
Il tulipano nero – La stella della Senna – dvd.9
C’era una volta Pollon – dvd.15
C’era una volta Pollon – dvd.16HOBBY & WORK
Spiders Riders – dvd.2
Peline Story – dvd.2
Sampei – Il ragazzo pescatore – dvd.2
Continua a leggere…Uscite Manga Febbraio 2009
febbraio 9, 2009 on 10:43 am | In Ultime Uscite, Uscite MangaSTARS COMICS
2 febbraio
Detective Conan – vol.49
Monster Soul – vol.2
Inuyasha – vol.65
Birdy The Mighty – vol.1 (Novità del mese!)9 febbraio
I cavalieri dello zodiaco – Saint Seiya – vol.14 (Perfect Edition)
Fate Stay Night – vol.3
XXX Holic – vol.9
Kurohime Magical Gunslinger – vol.3
Princess Resurrection – vol.3
Sugar Sugar Rune – vol.416 febbraio
Oh Mia Dea! – vol.25 (Seconda Serie)
Una ragazza alla moda – vol.5
Sprout – vol.2
Continua a leggere…Daifuku
febbraio 8, 2009 on 11:30 am | In Cucina, Giappone & Dintorni
Il Daifukumochi o semplicemente Daifuku è un dolce tipico giapponese composto da un mochi (dolce di riso) ripieno di anko, una specie di marmellata di fagioli rossi azuki.Originariamente i Daifuku erano chiamati Harabutu Mochi, che significa “dolce di riso dalla pancia gonfia” proprio per il tipico ripieno che lo caratterizza. Per la sua buffa forma era considerato uno tra i Wagashi (dolci tipici giapponesi) più brutti.
Successivamente però il nome venne cambiato in “dolce di riso dalla grande pancia“. Poichè però la pronuncia di “pancia” è uguale a quella di “fortuna” (cioè “Fuku=腹), il nome cambiò completamente in Daifuku Mochi, cioè “dolce di riso della grande fortuna“, diventando addirittura regalo da cerimonia o dolce portafortuna.
Continua a leggere…Card Captor Sakura
febbraio 6, 2009 on 11:08 am | In Anime & Manga, Trame
Titolo: Card Captor Sakura
Autore: CLAMP
Editore: Kodansha (12 tankobon)
Editore Italiano: Star Comics (12 volumi)
Genere: Shoujo, Mahou Shoujo, SentimentaleSakura Kinomoto è una vivace e allegra bambina di 10 anni che trova nella biblioteca del padre un libro intitolato “The Clow“.
Dopo aver rotto il sigillo e averlo aperto, da questo libro esce un buffo leoncino chiamato Kerberus che afferma di essere il Guardiano del Libro e delle 52 Clow Cards contenute al suo interno.
Purtroppo però una volta rotto il sigillo, un forte vento fa volare via le carte che ora si ritrovano ad essere nascoste chissà dove.
Toccherà quindi a Sakura, nominata ora Card Captor, a ritrovare, catturare e sigillare nuovamente tutte le carte prima che con il loro potere portino scompiglio e caos nel mondo.
Sarà naturalmente aiutata dal fedele Kerberus, chiamato dalla stessa protagonista Kero-chan.Personaggi
Sakura Kinomoto: è la protagonista della serie. E’ una ragazza vivace, allegra e atletica in quanto riesce ad eccellere in qualsiasi tipo di sport.
E’ innocente e impacciata ma è determinata e coraggiosa quando si tratta di catturare le carte e difendere i propri affetti.
Vive con suo fratello maggiore Touya e suo padre Fujitaka Kinomoto. La madre, Nadeshiko morì quando la protagonista era ancora molto piccola.
La sua migliore amica è Tomoyo ma nell’evolversi della storia si lega anche a Syaoran, un ragazzo per il quale nutrirà un profondo sentimento.
Continua a leggere…Manga Tutorial 2: Come disegnare gli occhi
febbraio 5, 2009 on 10:54 am | In Mondo Arte, TutorialAvreste mai pensato che la geometria in realtà oltre ad essere una mal sopportata materia scolastica può essere molto utile nel disegno degli occhi?
Bene, vi propongo un semplice tutorial che vi dimostrerà come la geometria può essere davvero divertente se applicata al disegno e vi potrà essere utile nella realizzazione di bellissimi occhi.
Innanzitutto prima di disegnare gli occhi è bene capire come sono fatti e quali sono gli elementi fondamentali, eccone quindi una rappresentazione:
Come potete osservare le parti che dovremo andare a disegnare sono le palpebre, le sopracciglie, la pupilla, l’iride che sarebbe la parte colorata, e le “scagliette” bianche che sarebbero i riflessi dell’occhio! Quest’ultimi sono molto importanti se disegnate dei personaggi manga perchè rappresentano la parte “sentimentale” di ogni personaggio, è lo specchio dell’anima che rispecchia tutti i sentimenti. Continua a leggere…
Setsubun
febbraio 3, 2009 on 11:04 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & DintorniIl 3 febbraio in Giappone viene festeggiato il Setsubun, un evento che serve a celebrare l’inizio della primavera e la fine dell’inverno secondo il calendario lunare.
“Setsubun” letteralmente significa “Setsu=stagione” e “bun=divisione” ed è un giorno particolare perchè segna la fine di un momento o periodo e l’inizio di un altro.Riprendendo un pò quello che è il calendario cinese, l’anno solare è in Giappone diviso in 24 periodi chiamati “termini solari” nei quali si segna la fine e l’inizio di un periodo: ad esempio il Risshun che cade il 4 febbraio segna l’inizio della Primavera, il Rikka è l’inizio dell’estate o ancora il Touji il solstizio d’inverno.
Giardino Zen: le rocce
febbraio 2, 2009 on 11:08 am | In Cultura e Tradizione, Giappone & DintorniLe pietre (tobi in giapponese) nella tradizione del Giardino Zen non solo stanno a rappresentare montagne ma anche isole intese metaforicamente come isole di pensiero.
La roccia è un elemento sacro che rappresenta stabilità, solidità e fermezza, è un’icona dell’esistenza di tutte quelle cose che percepiamo, che sentiamo e che stanno in contrapposizione al vuoto, al nulla; rappresenta la materia che si contrappone all’astratto e al non materiale.
La sua importanza all’interno del giardino è tale da richiedere un minuzioso e accurato lavoro di posizionamento che segue dei precisi canoni.
Ogni roccia è posizionata in maniera tale da unire ogni singola parte importante del giardino con un’altra e permettere quindi il facile raggiungimento di esse al visitatore.Come posizionarle
A prima occhiata la loro posizione sembrerebbe alquanto asimmetrica e del tutto casuale: niente di più falso.
L’apparente asimmetria e la casualità con cui le pietre sono collocate all’interno del giardino è assolutamente voluta al fine di rappresentare le tortuose difficoltà che l’uomo si ritrova a dover affrontare nella sua vita.
Nel giardino inoltre ogni singola pietra ha sempre una funzione ben precisa: oltre a isola circondata dall’acqua può per esempio servire anche a rappresentare meraforicamente animali sacri, cari ai miti e alle leggende.
Devono essere collocate in accordo allo studio del terreno e alla sabbia ben lavorata e deve avere un determinato colore e forme ben definite tanto da ispirare armonia ed equilibrio a chi le guarda. Continua a leggere…-
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